Problemi fisici che alterano la postura

Problemi fisici che alterano la postura

Introduzione - Problemi fisici che alterano la postura

Problemi fisici che alterano la postura: mandibola, piedi piatti

Madre Natura ci ha dotati di un corpo perfetto. Possiamo tranquillamente vantarci di avere in dotazione una vera macchina da guerra.

Abbiamo il fisico più adatto dal punto di vista evolutivo, possediamo la conformazione giusta per evitare l'estinzione della specie umana. Nel nostro organismo tutto è collegato, ogni parte concorda con le altre e i nostri meccanismi si muovono all'unisono, come in un'orchestra formata da molti strumenti. E' vero, però, che quando un solo strumento stona o non è perfettamente accordato, tutta l'orchestra perde l'intonazione e la melodia non è più armonica. Allo stesso modo, quando un singolo, piccolo pezzetto del nostro corpo non si combina più con il resto, allora l'intero organismo si guasta e non funziona più a dovere. Pertanto, la macchina da guerra non si muoverà più come un tutt?uno e avrà bisogno di una riparazione, di un intervento volto a ristabilirne l'assetto.

Un esempio pratico? Strano ma vero, quando le arcate dentali non chiudono bene, è probabile che sorgano problemi posturali. Sembra incredibile, ma un difetto al cavo orale con il passare del tempo genera una catena di eventi che innanzitutto si manifestano con tensioni e contratture dei muscoli facciali, che a loro volta influenzano le vertebre vicino al collo, le quali si ripercuotono sui muscoli della colonna vertebrale e quest'ultima reagisce con scoliosi e sbilanciamenti del corpo laterali o frontali, non assicurando più la posizione eretta. E' evidente che sussiste uno stretto rapporto tra i denti e la colonna vertebrale e, per quanto possa apparire assurdo, quando la bocca presenta qualche imperfezione a risentirne sono proprio le vertebre e, di conseguenza anche la postura dell'individuo che ne viene influenzata negativamente. Questa patologia si chiama sindrome occluso posturale e nasce quando si verificano disfunzioni nella mandibola, oppure a causa di una scorretta chiusura della bocca determinata dalla mancata aderenza delle arcate dentali, nel qual caso si parla di malocclusione dentale.

Lo squilibrio della mandibola causa la disfunzione della sua articolazione collegata ad alcune ossa del cranio, provocando seri disturbi e dolori anche molto forti, nonché sviluppando diverse patologie, tra cui i problemi posturali. I sintomi di questa patologia possono essere molto vari: mal di testa, dolori ai muscoli facciali ed alla base della cervice, disturbi della masticazione e della deglutizione, problemi di digestione, dovuti al cibo che non è stato masticato correttamente, sviluppo dell'ipersensibilità dei denti a caldo e freddo, vertigini, orecchie tappate e ronzii, formicolio delle mani, l'addormentarsi degli arti superiori, stress e ansia. Si tratta di disturbi multipli molto vari e di natura diversa tra loro, che possono manifestarsi contemporaneamente oppure singolarmente. Ed è forse proprio a causa della grande varietà di queste disfunzioni che difficilmente siamo in grado di capirne l'origine e correlarle tra di loro. Tuttavia, la corretta interpretazione dei sintomi è fondamentale per la regressione dei disturbi provocati dalla patologia occluso posturale che ne è all'origine. Ecco che, allora, scatta la collaborazione tra il fisioterapista e il medico dentista, piuttosto che l'ortopedico, il neurologo ed anche lo psicologo.

Rimanendo nell'ambito della terapia fisioterapica, questa ricoprirà il ruolo di rieducare i movimenti della bocca ed i suoi funzionamenti, in modo da fare regredire anche i disturbi sintomatici. Per risolvere questa patologia in maniera definitiva, però, il fisioterapista non può agire da solo, ma dovrà muoversi di concerto con i medici specialistici, per esempio con il dentista che si occuperà contestualmente di risolvere il problema ortodontico, e insieme stabilire la pratica riabilitativa più idonea al singolo soggetto, anche sulla base dei disturbi di cui quest'ultimo soffre, curando in tal modo le cause e non solo i sintomi.

Un altro esempio del passaparola che si crea tra le varie parti del corpo umano è costituito dai piedi. Nel caso in cui questi appoggino al suolo in modo scorretto, come nel caso dei piedi piatti, subito partirà il tam-tam con la caviglia, poi con il ginocchio e, tanto per cambiare, con la solita colonna vertebrale che, anche in questo caso, si difenderà curvandosi, nel tentativo di compensare la disfunzione, generando la scoliosi e gli ormai consueti problemi posturali. Ma non finisce qui: il cambiamento della postura dell'individuo inciderà negativamente sulla mandibola, con possibili problemi di masticazione, in un ripetersi dello stesso passaparola legato alla sindrome occluso posturale, ma stavolta in senso contrario. Anche in questo caso, è necessario un intervento riabilitativo che vedrà la cooperazione del fisioterapista e del medico chirurgo o dell'ortopedico, che potrebbe prescrivere un plantare per riequilibrare la postura. La terapia fisioterapica, invece, consisterà nel potenziare i muscoli della pianta del piede, nel rafforzare la flessione soprattutto dell'alluce e nell'intervenire su eventuali infiammazioni dei tendini.

In conclusione, la postura costituisce un pò lo specchio dell'armonia di quell'orchestra che è il nostro corpo, influenzando significativamente la qualità di vita di una persona e rivelandoci il particolare modo che ognuno ha di muoversi nel mondo. Però, la postura è anche lo specchio dell'anima e quando, a proposito di orchestra, abbiamo i muscoli tesi come corde di violino, allora è contratta e ci svela che non siamo più in grado di gestire le nostre emozioni. Ma questa è un'altra storia.

Introduzione - Problemi fisici che alterano la postura

Problemi fisici che alterano la postura: mandibola, piedi piatti

Madre Natura ci ha dotati di un corpo perfetto. Possiamo tranquillamente vantarci di avere in dotazione una vera macchina da guerra.

Abbiamo il fisico più adatto dal punto di vista evolutivo, possediamo la conformazione giusta per evitare l'estinzione della specie umana. Nel nostro organismo tutto è collegato, ogni parte concorda con le altre e i nostri meccanismi si muovono all'unisono, come in un'orchestra formata da molti strumenti. E' vero, però, che quando un solo strumento stona o non è perfettamente accordato, tutta l'orchestra perde l'intonazione e la melodia non è più armonica. Allo stesso modo, quando un singolo, piccolo pezzetto del nostro corpo non si combina più con il resto, allora l'intero organismo si guasta e non funziona più a dovere. Pertanto, la macchina da guerra non si muoverà più come un tutt?uno e avrà bisogno di una riparazione, di un intervento volto a ristabilirne l'assetto.

Un esempio pratico? Strano ma vero, quando le arcate dentali non chiudono bene, è probabile che sorgano problemi posturali. Sembra incredibile, ma un difetto al cavo orale con il passare del tempo genera una catena di eventi che innanzitutto si manifestano con tensioni e contratture dei muscoli facciali, che a loro volta influenzano le vertebre vicino al collo, le quali si ripercuotono sui muscoli della colonna vertebrale e quest'ultima reagisce con scoliosi e sbilanciamenti del corpo laterali o frontali, non assicurando più la posizione eretta. E' evidente che sussiste uno stretto rapporto tra i denti e la colonna vertebrale e, per quanto possa apparire assurdo, quando la bocca presenta qualche imperfezione a risentirne sono proprio le vertebre e, di conseguenza anche la postura dell'individuo che ne viene influenzata negativamente. Questa patologia si chiama sindrome occluso posturale e nasce quando si verificano disfunzioni nella mandibola, oppure a causa di una scorretta chiusura della bocca determinata dalla mancata aderenza delle arcate dentali, nel qual caso si parla di malocclusione dentale.

Lo squilibrio della mandibola causa la disfunzione della sua articolazione collegata ad alcune ossa del cranio, provocando seri disturbi e dolori anche molto forti, nonché sviluppando diverse patologie, tra cui i problemi posturali. I sintomi di questa patologia possono essere molto vari: mal di testa, dolori ai muscoli facciali ed alla base della cervice, disturbi della masticazione e della deglutizione, problemi di digestione, dovuti al cibo che non è stato masticato correttamente, sviluppo dell'ipersensibilità dei denti a caldo e freddo, vertigini, orecchie tappate e ronzii, formicolio delle mani, l'addormentarsi degli arti superiori, stress e ansia. Si tratta di disturbi multipli molto vari e di natura diversa tra loro, che possono manifestarsi contemporaneamente oppure singolarmente. Ed è forse proprio a causa della grande varietà di queste disfunzioni che difficilmente siamo in grado di capirne l'origine e correlarle tra di loro. Tuttavia, la corretta interpretazione dei sintomi è fondamentale per la regressione dei disturbi provocati dalla patologia occluso posturale che ne è all'origine. Ecco che, allora, scatta la collaborazione tra il fisioterapista e il medico dentista, piuttosto che l'ortopedico, il neurologo ed anche lo psicologo.

Rimanendo nell'ambito della terapia fisioterapica, questa ricoprirà il ruolo di rieducare i movimenti della bocca ed i suoi funzionamenti, in modo da fare regredire anche i disturbi sintomatici. Per risolvere questa patologia in maniera definitiva, però, il fisioterapista non può agire da solo, ma dovrà muoversi di concerto con i medici specialistici, per esempio con il dentista che si occuperà contestualmente di risolvere il problema ortodontico, e insieme stabilire la pratica riabilitativa più idonea al singolo soggetto, anche sulla base dei disturbi di cui quest'ultimo soffre, curando in tal modo le cause e non solo i sintomi.

Un altro esempio del passaparola che si crea tra le varie parti del corpo umano è costituito dai piedi. Nel caso in cui questi appoggino al suolo in modo scorretto, come nel caso dei piedi piatti, subito partirà il tam-tam con la caviglia, poi con il ginocchio e, tanto per cambiare, con la solita colonna vertebrale che, anche in questo caso, si difenderà curvandosi, nel tentativo di compensare la disfunzione, generando la scoliosi e gli ormai consueti problemi posturali. Ma non finisce qui: il cambiamento della postura dell'individuo inciderà negativamente sulla mandibola, con possibili problemi di masticazione, in un ripetersi dello stesso passaparola legato alla sindrome occluso posturale, ma stavolta in senso contrario. Anche in questo caso, è necessario un intervento riabilitativo che vedrà la cooperazione del fisioterapista e del medico chirurgo o dell'ortopedico, che potrebbe prescrivere un plantare per riequilibrare la postura. La terapia fisioterapica, invece, consisterà nel potenziare i muscoli della pianta del piede, nel rafforzare la flessione soprattutto dell'alluce e nell'intervenire su eventuali infiammazioni dei tendini.

In conclusione, la postura costituisce un pò lo specchio dell'armonia di quell'orchestra che è il nostro corpo, influenzando significativamente la qualità di vita di una persona e rivelandoci il particolare modo che ognuno ha di muoversi nel mondo. Però, la postura è anche lo specchio dell'anima e quando, a proposito di orchestra, abbiamo i muscoli tesi come corde di violino, allora è contratta e ci svela che non siamo più in grado di gestire le nostre emozioni. Ma questa è un'altra storia.

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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