L’anatomia delle ossa, dei muscoli e dei nervi del gomito è importante per poi capire le varie patologie di questo distretto corporeo, individuare e interpretare i sintomi che derivano dalle sue strutture ed infine permette al medico e al fisioterapista trovare la migliore soluzione per ogni caso clinico.

OSSA DEL GOMITO

ossa del gomito


Lo scheletro della regione del gomito è formato da tre ossa:

  • l’estremità inferiore dell’omero, osso del braccio che nella parte superiore forma una delle articolazioni della spalla.
  • l’estremità superiore del radio, osso dell’avambraccio che poi forma l’articolazione con la mano
  • l’estremità superiore dell’ulna, osso dell’avambraccio.

Queste ossa formano le tre 3 articolazioni del gomito:

  1. Articolazione omero-radiale
  2. Articolazione omero-ulnare
  3. Articolazione radio-ulnare prossimale

Le tre articolazioni sono tenute insieme dalla capsula articolare, rinforzata dai legamenti del gomito.

MUSCOLI DEL GOMITO

muscoli del gomito


I muscoli del gomito possono essere classificati in:  

  • muscoli epicondiloidei, che originano dall’epicondilo che ci permettono di estendere le dita e il polso;
  • I muscoli epitrocleari, che originano dall’epitroclea che agiscono per la rotazione dell’avambraccio (usare in cacciavite) e di flettere delle dita e il polso (portare il cibo alla bocca).

Altri muscoli del gomito sono il bicipite brachiale per il movimento di flessione del gomito (avvicinare la mano alla testa) e la rotazione che permette al palmo della mano di guardare in alto ed infine il tricipite che estende il gomito.

NERVI DEL GOMITO

nervi del gomito


Le strutture più importanti di questo distretto anatomico sono:

  • il nervo mediano più centrale
  • il nervo radiale sul versante esterno
  • il nervo ulnare sul versante interno.

Queste strutture nervose, innervano i muscoli del gomito e del braccio e della mano, possono essere strutture interessate nelle patologie traumatiche del gomito.

La lesione di un nervo è una complicanza estremamente grave e disabilitante.

La complessa anatomia funzionale del gomito può essere compromessa e non permettere l’esecuzione di normali gesti quotidiani, come lavarsi il viso pettinarsi o portare in cibo alla bocca.

È IMPORTANTE SAPERE ANCHE CHE...

patologie del gomito


Perché la mano possa esercitare le sei funzione in modo corretto la spalla e il gomito devono essere in grado di stabilizzare.

In particolare nel gomito la stabilità deriva da quattro formazioni anatomiche principali: la coronoide, l'olecrano, il legamento collaterale interno ed il legamento collaterale esterno.
Queste strutture anatomiche permettono il mantenimento della stabilità altre strutture anatomiche: il capitello radiale, la capsula ed i muscoli.

Clinicamente la stabilità del gomito può essere persa a seguito di un trauma e può necessitare di un intervento chirurgico ma più spesso ci si trova davanti a quadri di instabilità del gomito che vengono scambiati per epicondilite (gomito del tennista) o epitrocleite (gomito del golfista).

Una precisa valutazione clinica è fondamentale anche per questo distretto anatomico.

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