Anatomia della testa

L’anatomia delle ossa dei muscoli e dei nervi della testa è importante per poi capire le varie patologie di questo distretto corporeo, individuare e interpretare i sintomi che derivano dalle sue strutture ed infine permette al medico e al fisioterapista trovare la migliore soluzione per ogni caso clinico.

Ossa del cranio e della mandibola

ossa cranio mandibola


Le ossa della testa si dividono in quelle superiori (scatola cranica), quella medie (viso) ed infine la parte inferiore: la mandibola.

Più precisamente la parte superiore è definita anche neurocranio (contiene il nostro cervello) ed è composta da 8 ossa: 2 Parietali, 2 Temporali, 1 frontale, 1 occipite, 1 Sfenoide, 1 Etmoide.

Invece la parte delle ossa della faccia, delle cavità nasali, della cavità orale e delle orbite è definito Splancocranio (funge da supporto anche alla prima parte del tubo digerente), ed è composta da 14 ossa:2 Mascellari Superiori, 2 Zigomatici, 2 Palatini, 2 Nasali, 2 Lacrimali, 2 Cornetti Inferiori, 1 Vomere, 1 Mandibola

Muscoli della faccia

muscoli della faccia


I muscoli del viso si dividono in due gruppi: Muscoli mimici e Muscoli Masticatori.

  • I muscoli mimici hanno come funzione quella di generare le espressioni facciali utili per la comunicazione.
    I muscoli mimici sono: Epicranico (muove il cuoio capelluto e corruga la fronte, delle palpebre (tutte le espressioni dei nostri occhi) Nasali (i piccoli movimenti che fa il naso) ed in fine i complessi muscoli delle labbra (le molteplici capacità di diversificare la mimica facciale).
  • I muscoli masticatori servono ad eseguire tutti i movimenti della mandibola, come quelli che facciamo quando parliamo o quando mangiamo.
    I Muscoli Masticatori sono principalmente 4: Temporale, Massetere (superficiale e profondo) e i muscoli Ptericoidei (mediale e laterale)

NERVI CRANICI

nervi del cranio


I nervi cranici nascono dal tronco dell’encefalo e servono per molteplici e complesse funzioni:

  • Olfattivo (nervo sensitivo, manda segnali afferenti al cervello per sentire gli odori), 
  • Ottico (nervo sensitivo, prolungamento delle cellule della retina), 
  • Oculomotore -Trocleare - Abducente (nervi motori, innervano i muscoli del bulbo oculare servono per movimenti dell’occhio), 
  • Trigemino (nervo misto, fornisce la sensibilità al viso, ai denti al palato e alla lingua da l’impulso per muovere i muscoli della masticazione), 
  • Facciale (nervo misto, innerva i muscoli mimici della faccia e da sensibilità gustativa a parte della lingua, controlla la salivazione e la lacrimazione), 
  • Vestibolo-Clocleare (nervo sensitivo, deputato al senso dell’udito e prende informazioni relative all’equilibrio),
  • Glossofaringeo ( nervo misto, serve per controllare la salivazione, sensibilità dell’orecchio e di parte della lingua) fornisce l’impulso ai muscoli del palato,
  • Vago ( nervo misto, il più complesso del corpo umano, arriva fino al cuore e perfino all’intestino regolando le attività di importanti organi),
  • Accessorio (nervo motore, elevazione della spalla e rotazione della testa),
  • Ipoglosso (nervo motore, deputato ai muscoli della gola e della lingua.

È IMPORTANTE SAPERE ANCHE CHE...

il cervello come funziona

Le ossa del cranio hanno l’importante funzione di proteggere il cervello più propriamente definito encefalo (infatti il cervello è una parte dell’encefalo).

La suddivisione anatomica dell’encefalo è la seguente: il telencefalo (o cervello), il diencefalo, il cervelletto e il tronco encefalico.

Grazie alla specifica specializzazione delle cellule delle varie aree e alle loro interconnessioni l’encefalo rappresenta la centralina di controllo di tutte le principali attività del corpo umano. Coordina le attività cognitive, come parlare o scrivere, ma anche le attività dei vari organi e tutte le attività motorie.

Altra cosa importante da sapere è che in cranio è “appoggiato” sulla cervicale. Questa stretta connessione anatomica ossea, nervosa e vascolare ci fa subito capire come la testa e la cervicale possano essere interessati in patologie i cui sintomi possono essere a carico di una delle strutture mentre l’origine del problema è nell’altra (es. mal di testa di origine cervicale).

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