PATOLOGIE SINDROME FEMORO-ROTULEA

PATOLOGIE SINDROME FEMORO-ROTULEA

Il ginocchio per il ruolo chiave che svolge nella dinamica motoria dell’arto inferiore, è soggetto a molte tipologie di affezioni: dalle fratture alle distorsioni, dalle meniscopatie all’artrosi.

Come vedrai meglio nel paragrafo successivo, questa articolazione si muove mediante due articolazioni “funzionali” che avendo una specifica fisiologia articolare non è detto che siano coinvolte allo stesso modo nei fenomi patologici e traumatici. Nel corso di questo articolo prenderemo in esame le condizioni dolorose dell’articolazione femoro-rotulea.

Partendo dalle basi anatomiche e fisiologiche del ginocchio, procederemo con la spiegazione della Sindrome Femoro- Rotulea, analizzandone: l’incidenza, le caratteristiche cliniche, gli strumenti di diagnosi, i fenomeni eziologici e i conseguenti rimedi fisioterapici. Vi auguriamo una buona lettura

Cenni di anatomia e fisiologia articolare del ginocchio

Ginocchio: una articolazione che ne comprende due!

Come già ti abbiamo anticipato nell’introduzione, il ginocchio è considerato un'unica struttura anatomica ma gli elementi osteo-articolari che lo formano si organizzano tra loro in due articolazioni funzionali:

Il ginocchio, data la sua ampia mobilità nel movimento di flesso-estensione, è provvisto di una buona rete di protezione legamentosa:

I menischi

I menischi sono due strutture di tessuto connettivo fibroso che poggiano sul piatto tibiale e hanno lo scopo di ammortizzare il carico che dal femore si proietta sulla rotula.

anatomia ginocchio

Il corpo di Hoffa

È una formazione di tessuto adiposo (grasso) situata sotto la rotula. In determinate condizioni il corpo di Hoffa può andare incontro a infiammazione, dando luogo a quella che è chiamata “Hoffite”.

I muscoli del ginocchio

I muscoli che permettono il movimento del ginocchio sono molti, sicuramento avrai sentito parlare dei più noti come:

  1. il vasto mediale,
  2. il vasto laterale,
  3. il vasto intermedio,
  4. il retto femorale;

e si uniscono in un unico tendine, il tendine rotuleo che a sua volta forma il legamento rotuleo.

Cosa è la sindrome femoro-rotulea

È chiamata Sindrome Femoro-Rotulea la condizione dolorosa che colpisce l’articolazione tra femore e rotula, dando luogo a una sintomatologia nel compartimento anteriore del ginocchio.

La sindrome femoro-rotulea: incidenza

La sindrome femoro-rotulea è molto comune tra la popolazione, in particolare tra i 25 e i 45 anni. Questa patologia colpisce soprattutto coloro che praticano sport in cui sovraccaricano questa articolazione, in particolare il ciclismo e il running, non ha caso questa sindrome è conosciuta anche come ginocchio del corridore, nonostante spesso si rischia di confonderla con la sindrome della bandelletta ileotibiale.

Secondo le statistiche il 40% dei ciclisti proverà almeno per una volta una condizione dolorosa nella parte anteriore del ginocchio e tra i podisti la sindrome femoro-rotulea è l’infortunio più comune.

La sindrome femoro-rotulea: i sintomi

Il sintomo caratteristico di questa sindrome è principalmente dolore nel compartimento anteriore del gincchio, in particolare in sede inferiore e laterale rispetto alla rotula, che compare sia alla palpazione che al movimento.

La sintomatologia è unica per ogni persona, il dolore può irradiarsi nel tessuto circostante (verso la tibia, verso il quadricipite e posteriormente), può essere associato a gonfiore e calore dell’articolazione.

Nelle condizioni più avanzate la sintomatologia è così acuta che impedisce un corretto movimento del ginocchio, infatti se in un primo stadio la difficoltà è nell’eseguire azioni ad alto carico come correre, fare squat in palestra o saltare, successivamente inizia a ad essere difficoltoso salire le scale, alzarsi dalla sedia e anche il semplice camminare.

 

sindrome femoro rotulea

La sindrome femoro-rotulea: le cause

Le cause al giorno d’oggi non sono ben chiare, sicuramente però il sovraccarico funzionale è uno dei principali fattori di rischio che trova la sua giustificazione nell’alta incidenza negli sport che coinvolgono questa articolazione come la corsa e il ciclismo.

La sindrome femoro-rotulea: la diagnosi

La diagnosi è effettuata dal medico, solitamente ortopedico, fisiatra o medico sportivo. Dopo un colloquio anamnesico in cui il paziente racconta la propria storia clinica e le caratteristiche dei sintomi di cui soffre, il medico palperà la zona dolente ed effettuerà eventuali test clinici. Il primo indicatore di probabile sindrome femoro-rotulea è il dolore in sede rotulea, soprattutto in basso e ai lati più che sull’osso stesso. In molti casi il medico prescrive esami diagnostici come RX, TAC o RMN (risonanza magnetica) per valutare lo stato dei tessuti.

La sindrome femoro-rotulea: i rimedi fisioterapici

Il trattamento della sindrome femoro rotulea è specifico per ogni paziente, e si pianifica in virtù di diversi fattori, come gli elementi che hanno causato la sintomatologia, l’età del paziente, la presenza di patologie correlate ecc… Ad ogni modo in ogni trattamento sono presenti tre componenti, che vengono integrate tra loro creando una sinergia terapeutica virtuosa:

terapia manuale per la sindrome femore rotulea

tecarterapia e sindrome femoro rotulea

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