Meniscosi cure e rimedi per il dolore al ginocchio

Data pubblicazione: 16/05/2018
Ultimo aggiornamento: 17/11/2019

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Introduzione - Meniscosi cure e rimedi per il dolore al ginocchio

Avverti dolore al ginocchio? Può essere l'infiammazione al menisco che spesso non è affrontato dal giusto specialista.

Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per tornare a star bene; qui infatti vedremo quali sono i sintomi della meniscosi, le cause della meniscosi e ti daremo dei consigli utili su come prevenire l'infiammazione.

Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

Forse non lo sapevi, ma il ginocchio è l’articolazione più grande del corpo umano! In effetti avendo la possibilità di vedere e palpare le sue superfici, è facile intuire che sono di gran lunga più ampie del polso, del gomito o della caviglia. 

Introduzione - Meniscosi cure e rimedi per il dolore al ginocchio

Avverti dolore al ginocchio? Può essere l'infiammazione al menisco che spesso non è affrontato dal giusto specialista.

Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per tornare a star bene; qui infatti vedremo quali sono i sintomi della meniscosi, le cause della meniscosi e ti daremo dei consigli utili su come prevenire l'infiammazione.

Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

Forse non lo sapevi, ma il ginocchio è l’articolazione più grande del corpo umano! In effetti avendo la possibilità di vedere e palpare le sue superfici, è facile intuire che sono di gran lunga più ampie del polso, del gomito o della caviglia. 

Anatomia del ginocchio

Questa articolazione mette in comunicazione la coscia con la gamba, e da un punto di vista osseo collega il femore con la tibia.

Il ginocchio è formato da tre elementi ossei:

  • Piatto tibiale: estremità prossima della tibia che si articola con il femore;
  • Condili femorali: estremità distale del femore;
  • Rotula: un osso sesamoide (mobile) situato nella regione anteriore.

Questi tre elementi si articolano tra loro mediante 2 articolazioni funzionali:

  • Articolazione femoro-tibiale: tra i condili del femore e il piatto tibiale;
  • Articolazione femoro-rotulea: tra femore e rotula.

L’articolazione è stabilizzata da vari legamenti:

  • Legamento rotuleo: è la prosecuzione del tendine del quadricipite;
  • Legamenti collaterali: sono due e si trovano uno lateralmente (leg. Col. Laterale) e uno nella parte interna o mediale (leg. col. Mediale).
  • Legamenti crociati: si estendono dal femore al piatto tibiale, si chiamano così perché più o meno a meta del loro decorso si incrociano e assumono una forma ad X. L’azione di questi legamenti è quella di contenere i movimenti di rotazione e traslazione tra tibia e femore. Infatti uno dei test clinici usato per vedere una lesione del legamento crociato anteriore è il “test del cassetto” e non fa altro che verificare la presenza o meno di traslazione antero-posteriore tra femore e tibia.

I muscoli che permettono il movimento di questa articolazione sono molti e te li elenco di seguito:

  • Muscolo quadricipite;
  • Muscolo sartorio;
  • Muscolo tensore della fascia lata;
  • Muscolo bicipite femorale;
  • Muscolo semitendinoso;
  • Muscolo semimembranoso;
  • Muscolo gracile;
  • Muscolo popliteo;
  • Muscolo gastrocnemio.

In riabilitazione si parla molto di muscolo vasto mediale del quadricipite, quando si tratta di stabilizzare l’articolazione. Questo perché si ritiene che le fibre di questo muscolo, possano riportare la rotula in asse. Purtroppo i supporti scientifici a questa idea, non sono ancora concreti, anche perché secondo alcuni studi non sembra essere possibile avere una reclutazione esclusiva di questo fascio muscolare del quadricipite.

Il piatto tibiale ospita due strutture fibrose a forma di semiluna che hanno il compito di ammortizzare il contatto tra femore e tibia. Si tratta dei menischi (menisco interno ed esterno), se hai giocato a calcio ti sarà capitato di sentire che qualche tuo compagno di squadra ha sofferto di un dolore al ginocchio causato da questi elementi.

Nel corso di questo articolo, analizzeremo il dolore al ginocchio provocato dai menischi, approfondiremo l’anatomia di queste strutture, spiegheremo come poter curare e come poter prevenire questa condizione.

Cosa è il menisco?

Il menisco è una struttura fribro-cartilaginea a forma di semiluna situata sul piatto tibiale e ha lo scopo di ammortizzare il carico che dal femore (osso della coscia) si trasmette alla tibia (che insieme al perone forma lo scheletro della gamba). Questa struttura è importante anche per la distribuzione del liquido sinoviale, per la propriocezione del ginocchio e per migliorare la congruità delle facce articolari. Ogni ginocchio ha due menischi, uno laterale e uno mediale. Il menisco mediale è in stretto rapporto con il legamento crociato anteriore, per questo motivo nei casi di traumi in rotazione esterna e flessione, si ha la triplice lesione di:

  • Legamento crociato interno;
  • Menisco mediale;
  • Legamento collaterale mediale.

 

Cosa è la meniscosi?

La parola “meniscosi” sta ad indicare una degenerazione del menisco ed eventuali lesioni di quest’ultimo che possono portare ad avere un dolore localizzato che limiti la funzionalità del ginocchio

Una condizione di sovrappeso, delle sollecitazioni eccessive sul ginocchio e dei traumi ripetuti sono tutte cause che possono aumentare il rischio di instaurare meniscosi o infiammazione menisco.

Qualsiasi danno meniscale, tranne nelle condizioni in cui si ha una lesione completa del menisco, può essere curato con successo con la fisioterapia, in particolare con la terapia manuale associata a mezzi fisici come la tecarterapia.

Come si diagnostica la meniscosi

Per diagnosticare la meniscosi vengono effettuati dei test clinici specifici e se questi risultassero positivi viene prescritta una Risonanza Magnetica per averne la conferma e valutarne la gravità. Si tratta di test manuali e palpatori che vanno a stressare la parte interessata, se provocano dolore sono positivi.

La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica utilizzata in tutto il mondo, che si avvale di un campo magnetico e di radiofrequenze per produrre immagini dettagliate del nostro corpo. Consente di vedere ogni forma di tessuto, per questo motivo è utilizzata per studiare molte patologie.

La cosa migliore è recarsi in un centro di fisioterapia specializzato e procedere ad una valutazione , che alle volte è anche gratuita.

Quali sono le caratteristiche della meniscosi

La meniscosi ha quasi sempre un esordio subdolo poiché nel primo periodo non si hanno sintomi, e solitamente quando si iniziano ad avvertire dolore locale e limiti di funzionalità articolare con scrosci, la degenerazione è già molto avanzata.

Sono colpiti da questa condizione dolorosa soprattutto soggetti con:

– età maggiore di 50 anni,

– in sovrappeso;

– con deformità articolari come ginocchio valgo o il ginocchio varo. Queste deformità creano una mal distribuzione del carico. Infatti in casi del genere il compartimento mediale e quello laterale non subiscono un carico simmetrico. Questo fattore dopo molti anni può aumentare il rischio di subire degenerazioni strutturali come la meniscosi o l’artrosi nella parte che sopporta il carico maggiore.

Come si può prevenire la meniscosi?

Per prevenire la meniscosi occorre limitare di sottoporre le ginocchia a traumi o a carichi ai quali non sono pronti. Questo è possibile solo se si ha un tono muscolare adeguato e se si effettuano dei controlli periodici in Centri di Fisioterapia specializzati. Le problematiche del sistema muscolo scheletrico sono troppo spesso messe in secondo piano. Sicuramente una meniscosi non è grave quanto un carcinoma, ma sicuramente può dimostrarsi una causa invalidante, che limita il soggetto nel compiere attività sportive, e che può portare forte dolore al ginocchio colpito.

Per questo motivo nei nostri centri Fisioterapia Italia abbiamo pianificato dei cicli di fisioterapia preventiva, nei quali controlliamo tutto il tuo sistema muscolo scheletrico e interveniamo nei distretti che funzionano meno bene degli altri, in modo da limitare il rischio che da semplici fastidi possano evolvere in vere e proprie disfunzioni di movimento.

Come immaginerai, mantenere una buona qualità di vita previene la meniscosi e qualsiasi altro tipo di patologia: la corretta pratica costante di uno sport e il mantenimento di un peso idoneo sono requisiti indispensabili per stare bene. Ma a volte tutto questo non basta, può succedere infatti che un ginocchio si muova meno bene dell’altro, e questa leggerissima disfunzione di movimento protratta nel tempo potrebbe generare delle alterazioni all’articolazione, fra le quali anche una meniscosi.

Nei nostri centri Fisioterapia Italia, sono moltissime le persone che hanno scelto di effettuare un programma di fisioterapia preventiva proprio per mantenere un buono stato di saluto ed avere un controllo costante delle condizioni del loro apparato locomotore.

Trattamento Meniscosi

Inizialmente, dovresti trattare la meniscosi con tecniche conservative che includono riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione .

  1. Utilizzare le stampelle per evitare qualsiasi peso sul ginocchio. Evita qualsiasi attività che aggrava il dolore al ginocchio.
  2. Mettere ghiaccio sul ginocchio ogni 3-4 ore per 30 minuti. Comprimere o avvolgere il ginocchio in un bendaggio elastico per ridurre l'infiammazione. Solleva il ginocchio per ridurre il gonfiore.
  3. Si possono prendere farmaci per limitare il dolore come l'ibuprofene o l'aspirina o comunque qualsiasi altro farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) per ridurre anche il gonfiore intorno al ginocchio.
  4. Il medico o fisioterapista può raccomandare la terapia fisica per rafforzare i muscoli che circondano il ginocchio. La terapia fisica può aiutare a ridurre il dolore e aumentare la mobilità e la stabilità del ginocchio. Il fisioterapista può anche utilizzare tecniche di massaggio per ridurre gonfiore e rigidità.
  5. In casi di persistente ginocchio gonfio potrebbe trattatsi di Meniscosi con versamento, patologia che va approfondita con esami di diagnostica.

Meniscosi, Fisioterapia o Artroscopia?

In questa parte di articolo abbiamo messo a comfronto la Fisioterapia con la Chirurgia per il trattamento della meniscosi. L'artroscopia del ginocchio rientra tra le procedure chirurgiche più comuni in campo ortopedico.

Ogni anno, negli Stati Uniti vengono eseguite circa 500.000 interventi nei pazienti con età superiore ai 45 anni e oltre 2 milioni vengono eseguiti in tutto il mondo. Studi di Imaging a risonanza magnetica indicano che il 60% delle persone senza dolore al ginocchio di età superiore a 50 anni hanno evidenza di degenerazione del menisco, che si verifica spesso in presenza di artrosi (OA).

lesione menisco

Proprio per questo nei pazienti sintomatici, la sfida clinica è determinare quale sia la fonte dei sintomi (menisco, artrite/artrosi o altri motivi). Con l'aumento dei costi dell'assistenza sanitaria in tutto il mondo, è necessario utilizzare prove scientifiche per determinare i regimi più efficaci ed economici per il paziente e la società...approfondisci qui.

A tal proposito, van de Graaf e colleghi hanno voluto indagare in uno studio pubblicato sul prestigioso BJSM se sia più economico, per il paziente che soffre di patologie al menisco senza blocco articolare, la fisioterapia piuttosto che l’intervento chirurgico di meniscectomia parziale in artroscopia.

Il protocollo Fisioterapia è stato sviluppato da un fisioterapista specialista del ginocchio e consiste in 16 sessioni di 30 minuti ciascuno per 8 settimane. Inoltre, i pazienti hanno completato un programma di esercizi a casa e coloro che non sono stati soddisfatti della fisioterapia durante il follow-up, sono stati autorizzati a ricevere l’intervento in artroscopia per i menischi.

Di seguito i parametri economici valutati:

  • Costi di intervento: sono raccolti dati sul numero di sessioni di fisioterapia dei pazienti utilizzando questionari e anche sul numero e il tipo di intervento chirurgico prelevato dai registri ospedalieri danesi.
  • Altri costi sanitari: i costi relativi all'uso di assistenza sanitaria di base (ad es. medico di medicina generale), assistenza sanitaria di base (ad es. visite in ospedale diverse dal consulto chirurgico iniziale) e i farmaci prescritti o da banco.
  • I costi dell'assistenza domiciliare a pagamento: valutati chiedendo ai pazienti di segnalare il numero di ore per cui hanno ricevuto assistenza domiciliare retribuita
  • Assistenza informale: il numero totale di ore in cui hanno ricevuto aiuto dalla famiglia, amici e altri volontari.
  • I Costi di assenteismo: valutato tramite il questionario sui costi di produttività per il numero di giorni di assenza per malattia.
  • Per i costi del presenteismo – ossia l’abitudine di andare al lavoro anche in comprovate condizioni di malessere - è stato chiesto ai partecipanti di segnalare il numero totale di giorni in cui sono andati a lavorare mentre si verificavano i problemi di salute e riferire il loro livello di prestazione in quei giorni su una scala che va da 0 (non in grado di fare qualsiasi cosa) a 10 (in grado di fare tutto).

Per stimare i costi di produttività non pagati, è stato chiesto di segnalare il numero totale di ore in cui non sono stati in grado di eseguire compiti non retribuiti (ad es. lavori occasionali, attività di volontariato e attività educative).

Successivamente il tutto è stato convertito in Euro utilizzando gli indici dei costi del 2016.

Risultato dei Costi

Dopo 2 anni, i costi medi di intervento (numero di interventi di fisioterapia e chirurgia moltiplicato per il rispettivo costo sul mercato) sono statisticamente e significativamente inferiori nel gruppo fisioterapia (€ 488) rispetto al gruppo di intervento chirurgico di artroscopia ai menischi (€ 1964).

Anche il costo totale medio (tutti i costi associati e indiretti della fisioterapia e chirurgia) è significativamente più basso nel gruppo fisioterapia (€ 3935) rispetto al gruppo chirurgia (€ 5991). I costi per l'aiuto pagato, l'assenteismo, l'assistenza informale e la produttività non retribuita erano inferiori nel gruppo fisioterapia rispetto al gruppo chirurgia, mentre i costi degli altri servizi sanitari e il presenteismo sono più elevati nel gruppo fisioterapia.

In tabella il costo medio in Euro per partecipante nel gruppo fisioterapia o artroscopia al menisco e differenze di costi sanitari tra i 2 gruppi durante il controllo di 2 anni (semplificata).

menisco costi

Differenza media dei costi:

  • in assoluto −2056
  • aggiustato per fattori (artrosi, età, peso, menischi affetti ecc): −1803

La fisioterapia permette di risparmiare al paziente circa 2000 euro in un periodo di 2 anni nei casi di lesione ai menischi rispetto all’intervento chirurgico.

Analoghi risultati sono emersi anche da altri studi che hanno esaminato i costi chirurgici verso patologie associate a quelle meniscali, come per l’artrosi di ginocchio: anche qui solo l’intervento di fisioterapia è risultato più economico rispetto a quello con chirurgia più seguente fisioterapia...leggi lo studio qui.

Oltre alla indagine economica è stata valutata anche l’utilità della fisioterapia nella risoluzione del problema ai menischi (van de Graaf 2020).

I risultati derivati dalle misure di efficacia secondo la funzione del ginocchio del comitato per la documentazione internazionale del ginocchio (IKDC) e gli anni di vita adeguati alla qualità (QALY) sono stai completati dai pazienti a 3, 6, 12 e 24 mesi.

L’IKDC è un questionario validato e auto-somministrato progettato per pazienti con una varietà di disturbi al ginocchio che valuta la funzione del ginocchio, i sintomi e la capacità di impegnarsi attività sportive, con un intervallo da 0 a 100, in cui 100 non ha indicato alcuna limitazione nelle attività quotidiane o sportive. La QALY invece  è un'unità di misura impiegata nell'analisi costi-utilità che combina insieme la durata della vita con la qualità della stessa. 
Un QALY pari ad 1 corrisponde all'aspettativa di vita di un anno in condizioni di buona salute; il valore 0 corrisponde alla morte. La fisioterapia è risultata parimenti efficace quanto la chirurgia nel dolore e funzione del ginocchio nelle patologie ai menischi.

Quali sono quindi i risultati di questa ricerca aggiornata al 2020?

►►In questa indagine economica basata sulla sperimentazione clinica, la probabilità che la fisioterapia per i menischi del ginocchio sia vantaggiosa e conveniente rispetto alla meniscetomia parziale artroscopica è di elevata probabilità e senza dubbio di ragionevole indicazione per la strada futura da intraprendere.

►►La fisioterapia possiede una probabilità relativamente elevata di non essere significativamente inferiore all’artroscopia per il dolore e la funzione del ginocchio del paziente. Precedenti studi giungono a queste medesime considerazioni e garantiscono un'ulteriore esclusione dell'artroscopia nei pazienti con lesioni meniscali non ostruttive.

►► La fisioterapia è più economica e al massimo poco meno efficace della meniscectomia parziale artroscopica. La probabilità che l'esercizio terapeutico ed esercizio fisico siano efficaci e convenienti e che non siano inferiori alla chirurgia è relativamente elevata per la funzione del ginocchio e la qualità della vita. Come potrebbe influire tutto ciò sulla pratica clinica nel futuro?

►► I risultati di questa valutazione economica estendono i risultati dello studio ESCAPE e di altri studi clinici randomizzati che concludono che l'intervento di meniscectomia parziale artroscopica non dovrebbe rappresentare un trattamento di prima scelta nei pazienti con lesioni meniscali non ostruttive.

►►I dati attuali supportano un'ulteriore e più rapido abbandono della meniscectomia parziale artroscopica come prima scelta dalle linee guida cliniche.

►►Indagare con ulteriori studi che identifichino le barriere e gli ostacoli per un cambiamento di paradigma nella pratica dei chirurghi ortopedici: l’obbiettivo è ridurre nell’immediato il numero di artroscopie non necessarie.

artroscopia menisco

Cosa far presente alle istituzione e assicurazioni?

►►Questi risultati sono importanti da presentare ai responsabili politici e alle assicurazioni e organizzazioni per il mantenimento della salute che possono influenzare l'eventuale rimborso di vari trattamenti e disincentivare quindi misure più esose per il paziente e la sanità.

Ma quanto è efficace la fisioterapia per risolvere il problema al menisco rispetto la chirurgia?

Studi recenti, come questo pubblicato sul JAMA dallo stesso autore...leggi qui, sottolineano come l’intervento chirurgico sia ancora frequentemente raccomandato nei pazienti con lesioni ai menischi senza blocco articolare nonostante la fisioterapia non risulti inferiore all’intervento di artroscopia per migliorare la funzionalità del ginocchio riportata dai pazienti in un periodo di follow-up di 2 anni.

La differenza globale tra i gruppi, nei pazienti tra 45 e 70 anni, è di soli 3,6 punti su 100, secondo la scala dell'International Knee Committee e di soli pochi punti per la funzione migliorata (20 per la fisioterapia contro 26 per la chirurgia). Sulla base di questi risultati ottenuti in 9 ospedali dei Paesi Bassi, la fisioterapia può essere considerata una valida alternativa all'intervento chirurgico per i pazienti con lesioni meniscali non ostruttive. Il protocollo di fisioterapia si è basato su 16 sessioni per 8 settimane, incentrate sulla coordinazione e sugli esercizi di forza a catena cinetica chiusa come possono essere gli squat, la camminata con affondo ecc.

rinforzo catena cinetica

Altri studi vanno nella medesima direzione: la terapia di esercizio supervisionata dal fisioterapista ha mostrato effetti positivi oltre la meniscectomia artroscopica parziale nel migliorare la forza muscolare della coscia e sono emersi miglioramenti clinici comparabili alla chirurgia dopo due anni, dove però il gruppo di esercizi ha riferito meno sintomi al ginocchio (scala KOOS) come gonfiore, problemi biomeccanici, e limitata articolarità, approfondisci qui.

Gli autori: “La terapia di esercizio supervisionata ha mostrato effetti rispetto la chirurgia nel miglioramento della forza nella coscia, almeno a breve termine. I nostri risultati dovrebbero incoraggiare i medici e i pazienti di mezza età con lesione meniscale degenerativa e senza artrosi di considerare uno strutturato e supervisionato programma di esercizio come opzione di trattamento.” Altri risultati indicano che la Fisioterapia non è inferiore alla chirurgia per le lesioni ai menischi senza blocco articolare...leggi qui.

Conclusioni

La fisioterapia è decisamente più efficiente dal punto di vista economico rispetto la chirurgia ai menischi e permette di risparmiare sulla maggior parte degli indici di costo (circa 2000 Euro di risparmio in 2 anni).

La scelta della fisioterapia a discapito della chirurgia per patologie associate, come l’artrosi, permette parimenti di abbattere i costi sanitari La fisioterapia è efficace quanto la chirurgia nei problemi ai menischi senza blocco articolare.

La fisioterapia è superiore alla chirurgia nel breve periodo sulla forza e i sintomi.

Molti clinici e ricercatori raccomandano un cambio di paradigma a livello ortopedico che si possa tradurre in una immediata riduzione nel numero di interventi chirurgici al menisco.

In Italia il trattamento della meniscosi oltre con la terapia manuale, specialmente in fase acuta viene trattata anche con l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali come Tecarterapia e Laserterapia.

 

BIBLIOGRAFIA DI SUPPORTO

Gauffin H, Tagesson S, Meunier A, et al. Knee arthroscopic surgery is beneficial to middle-aged patients with meniscal symptoms: a prospective, randomised, singleblinded study. Osteoarthritis and Cartilage 2014;22:1808–16.

35. Herrlin S, Hållander M, Wange P, et al. Arthroscopic or conservative treatment of degenerative medial meniscal tears: a prospective randomised trial. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc 2007;15:393–401.

36. Herrlin SV, Wange PO, Lapidus G, et al. Is arthroscopic surgery beneficial in treating non-traumatic, degenerative medial meniscal tears? a five year follow-up. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc 2013;21:358–64.

37. Katz JN, Brophy RH, Chaisson CE, et al. Surgery versus physical therapy for a meniscal tear and osteoarthritis. N Engl J Med 2013;368:1675–84.

38. Sihvonen R, Paavola M, Malmivaara A, et al. Arthroscopic partial meniscectomy versus sham surgery for a degenerative meniscal tear. N Engl J Med 2013;369:2515–24.

39. Yim J-H, Seon J-K, Song E-K, et al. A comparative study of meniscectomy and Nonoperative treatment for degenerative horizontal tears of the medial meniscus. Am J Sports Med 2013;41:1565–70.

40. Kise NJ, Risberg MA, Stensrud S, et al. Exercise therapy versus arthroscopic partial meniscectomy for degenerative meniscal tear in middle aged patients: randomised controlled trial with two year follow-up. BMJ 2016;354

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

Di Ruscio Marco

Fisioterapista, Osteopata, Personal Trainer

laureato in Fisioterapia con la valutazione di 110 e lode presso l’Università di Medicina e Chirurgia de L’Aquila.

Diploma di personal trainer rilasciato dall’International Sports Sciences Assotiation (ISSA) riconfermando ogni anno la suddetta certificazione tramite seminari di aggiornamento monotematici.

Diplomato in Osteopatia e in Posturologia. 

La visione multicentrica della persona, secondo un’analisi trasversale volta all’individuazione delle problematiche, quindi delle risorse che risultino funzionali alla risoluzione del disturbo.

Lavora nella provincia di Fermo.

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