MAGNETOTERAPIA

La magnetoterapia è una tecnica che utilizza gli effetti di un campo magnetico generato da correnti elettriche allo scopo di accelerare processi riparativi, in particolare ossei, o di realizzare effetti analgesici.

Opera principalmente nella regolarizzazione dell'equilibrio elettrochimico della cellula e restaura la corretta permeabilità della membrana cellulare.

E' controindicata nelle donne in gravidanza, nei portatori di pacemaker o protesi acustiche, pazienti con neoplasie o affetti da tubercolosi, diabete giovanile, micosi e malattie virali.

L’utilizzo dei campi magnetici a scopo terapeutico ha un’origine antica come la storia della medicina.
Nel VI secolo d.C. il magnete veniva annoverato come strumento chirurgico per estrarre corpi estranei metallici ma già in precedenza Ippocrate, il padre della Medicina, utilizzava la magnetite per la cura di patologie tra cui le patologie ostetriche e intestinali.

Più recentemente, il macchinario americano brevettato dal dott. Elisha Perkins nel 1776 per il trattamento del dolore, potrà essere considerato il primo macchinario “moderno” che utilizza campi magnetici a scopo terapeutico.

Che cos'è la Magnetoterapia

Con la parola magnetoterapia ci riferiamo all'applicazione terapeutica di un campo prevalentemente magnetico che ha origine da frequenze basse e alte.

La magnetoterapia rigenera le cellule danneggiate migliorando la cinetica enzimatica e la ripolarizzazione delle membrane cellulari; inoltre, produce un'azione antistress e favorisce un'accelerazione di tutti i fenomeni di riparazione con una chiara azione bioossigenante, antinfiammatoria, antedematosa, antiallergica, senza effetti collaterali.

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza energia elettromagnetica ed è un trattamento efficace, sicuro e non invasivo. I campi magnetici interagiscono con le cellule, favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio.

È indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi dannosi di vario tipo. I campi elettromagnetici generati favoriscono buoni risultati sicuri senza l'uso di alcun farmaco.

Come funziona la magnetoterapia

Le calamite sono dei materiali che hanno la proprietà di attirare elementi ferrosi. Questo stesso effetto, scoprì Hans Cristian Oersted nel 1820, può essere creato artificialmente da un filo percorso da una corrente elettrica.

Variando la direzione della corrente si avrà un cambiamento della polarità del campo magnetico creato e, cambiandone l’intensità, si avrà una proporzionale variazione.
Quando il filo percorso da corrente viene avvolto in una bobina si realizza quello che tecnicamente si chiama solenoide. Quest’ultimo ha la caratteristica di amplificare il campo in virtù del numero di avvolgimenti con il quale è stato realizzato.

Il campo magnetico, a seconda del materiale con il quale interagisce, produrrà un effetto di attrazione, neutro o di repulsione. Ad esempio l’acqua, che troviamo abbondantemente nel corpo umano, viene respinta dal campo magnetico.

Alcune sostanze sono inerti al campo e alcune sostanze vengono debolmente attratte dal campo magnetico.
Tra queste troviamo l’emoglobina, che ha l’importante funzione di trasportare il sangue, e alcuni enzimi che sono molecole complesse e servono a facilitare le reazioni chimiche.

Come già accennato, in virtù della forma, dell’intensità e della direzione della corrente che attraversa il filo, si genereranno campi magnetici differenti e differenti saranno anche gli effetti terapeutici.

Il segnale rettangolare, denominato anche segnale di Bassett, in onore di uno studioso che negli anni settanta fece diversi studi sull’utilizzo della magnetoterapia, crea all’interno del corpo umano delle correnti che, come vedremo in seguito, trovano elettiva indicazione ne ritardi di consolidazione delle fratture e nelle pseudoartosi.

Il segnale sinuosoidale ha come indicazione l’incremento del metabolismo e della risposta antinfiammatoria e il segnale a doppia semionda, trova come indicazione la formazione di nuovi capillari utile nelle patologie occlusive del circolo arterioso.

Le frequenze utilizzate in magnetoterapia (CEMP) vanno dai 50 ai 100 Hz.

Sedute di magnetoterapia

Una seduta di magnetoretapia è estremamente semplice
Al paziente viene applicato il solenoide che può avere la forma di un cilindro, dove il paziente infila la parte del corpo da trattare, o può avere la forma di due placche circolari o aventi la forma di parallelepipedi che si mettono ai lati opposti dell’area che si vuole trattare al fine di creare un campo magnetico che sia la risultante dei due.

magnetoterapia indicazioni terapeutiche

Esistono infine alcuni tipi di apparecchiature che hanno sviluppato dei solenoidi specifici per le aree che si desidera trattare.

Un trattamento completo di magnetorerapia per generare effetti efficaci comprede dalle 10 alle 30 sedute.

 

A cosa serve la magnetoterapia

L’indicazione che ha reso famosa la magnetoterapia è sicuramente il trattamento delle fratture. Questo può essere eseguito sia con apparecchiature che erogano il segnale di Bassett e sia con le apparecchiature che erogano il segnale sinusoidale.

magnetoterapia come viene utilizzata

Va considerato che le fratture guariscono spontaneamente, se correttamente allineate, mediante l’immobilizzazione.

Pertanto, il trattamento con CEMP, va considerato in maniera elettiva, nei pazienti che presentano un alterato metabolismo dell’osso, come ad esempio l’osteoporosi, e nelle fratture che tendono per le caratteristiche dell’osso, a non consolidare come :

la frattura dello scafoide,

la frattura del polso,

I ritardi di consolidazione e le pseudoartrosi si possono verificare quando vi è distanziamento tra i capi della frattura o un mal allineamento degli stessi. Anche in questo caso la magnetoterapia risulta indicata.

Un’altra patologia che può trarre vantaggio dalla magnetoterapia è l’osteocondrosi. In questa patologia assistiamo ad una serie di alterazioni degenerativo-necrotiche che possono colpire diversi distretti ossei. Siccome queste patologie sono prodotte da un deficit di apporto di sangue all’osso è ragionevole trattarle con i campi magnetici a doppia semionda per i loro effetti rivascolarizzanti. Nell’osteoporosi il trattamento con magnetoterapia può essere coadiuvante alla terapia farmacologica.

E' stato dimostrato inoltre come la magntoterapia sia efficace per dolori muscolari, dolori ai muscoli miofasciali, crampi muscolari degli arti inferiori, sindrome del tunnel carpale e dolore perlvico.

Magnetoterapia per artrosi

I campi magnetici possono essere utilizzati anche nel trattamento delle CRPS (Complex Regional Pain Syndrome), meglioconosciute anche come algodistrofie e nell’artrosi. I CEMP possono essere vantaggiosamente utilizzati nel trattamento biostimolante di ustioni e decubiti.

Magnetoterapia Ginocchio

La Magnetoterapia può alleviare i dolori da artrosi e osteoartrosi che colpiscono il ginocchio. La sua azione antinfiammatoria e analgesica migliora le condizioni di pazienti che possono così migliorare le loro patologie. I magneti funzionano particolarmente sull'artrite delle mani e delle ginocchia. La magnetoterapia è un'ottima opzione che completerà la terapia farmacologica.

Magnetoterapia piede

questa terapia è efficacie per il trattamento delle fratture e micro fratture che coinvolgono il piede. In caso di fratture, il miglioramento del metabolismo e della microcircolazione del sangue ossigenato nei tessuti attraverso l'uso della magnetoterapia porta all'evacuazione dei metaboliti e alla stimolazione dei processi di guarigione. La magnetoterapia accelera notevolmente la guarigione della frattura , attiva la creazione di nuovo tessuto (rapida costruzione del tessuto osseo e calcificazione) e porta ad una maggiore sensibilità all'ormone paratiroideo. Viene quindi utilizzato per l'accelerazione della guarigione delle fratture, la guarigione delle pseudoartrosi (false articolazioni), per il rafforzamento delle endoprotesi rilasciate e dolorose.

Quanto tempo dura una seduta di magnetoterapia

La durata dell’applicazione è estremamente variabile. Si può passare dai 30-40 minuti a diverse ore e dipende dalla patologie e dal segnale che si utilizza.

Controindicazioni della magnetoterapia

Il trattamento con magnetoterapia (CEMP) non può essere effettuato in pazienti portatori di pacemaker, nei pazienti oncologici e in gravidanza. La presenza di mezzi di sintesi metallica non pone in essere una controindicazione al trattamento con CEMP in quanto non vi è un effetto di surriscaldamento dei mezzi di sintesi stessi.

Quanto costa una seduta di Magnetoterapia

il prezzo di una seduta varia a seconda del centro medico o del professionista che la esegue.

Mediamente il prezzo di una singola seduta è di 20/30 euro, ma vengono venduti pacchetti di 10 o 20 sedute ad un costo minore.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTI GLI ARTICOLI

I MIGLIORI CENTRI VICINO A TE

Non è la zona che stai cercando?

CERCA

COSA DICONO I PAZIENTI
DEI NOSTRI CENTRI