SCRAMBLER THERAPY

SCRAMBLER THERAPY

Scrambler Therapy: la risposta immediata contro il dolore cronico

La Scrambler Therapy è una terapia non invasiva e con risposta immediata sul dolore cronico di natura neuropatica.

La Scrambler Therapy risulta efficace anche nei casi di pazienti farmaco resistenti o non responder ad altre terapie, i risultati sono molto veloci, duraturi e senza effetti collaterali.

Immaginate che soffre di dolore cronico il 26% della popolazione italiana (dato ISTAT) e spesso questi malati provano ogni tipo di terapia e/o rimedio per poter fare fronte alla loro dolorosa condizione.

La Scrambler Therapy è la risposta al loro bisogno di cura e l'immediatezza del risultato la rende senza dubbio unica e indispensabile per i centri che decidono di approcciare la terapia del dolore.

La Neuropatia è il termine usato per descrivere disturbi conseguenti a danno dei nervi periferici, "Periferico" significa "lontano dal centro", proprio ad indicare la funzione che i nervi hanno di collegare il sistema nervoso centrale agli organi periferici.

Il sistema nervoso consiste di due componenti:

  • il Sistema Nervoso Centrale, costituito da encefalo e midollo spinale,
  • il Sistema Nervoso Periferico, costituito da nervi che connettono il sistema nervoso centrale ai muscoli, alla pelle e agli organi interni.

Si parla di dolore neuropatico quando il dolore interessa il secondo dei due circuiti sopra elencati: il Sistema Nervoso Periferico. Si tratta di un dolore cronico che deriva da un “corto circuito” nel percorso di trasmissione del segnale doloroso dalla periferia al Sistema Nervoso Centrale, per cui, in assenza di un danno tissutale in atto, viene comunque trasmessa l’informazione “dolore”.

 

dolore cronico neuropatico cosa si è danneggiato

 

Cosa si è danneggiato?

Il neurone è la struttura anatomica base del sistema nervoso centrale e periferico. Il suo compito è trasmettere informazioni da una parte all'altra del proprio corpo attraverso impulsi elettrici.

Il neurone è formato da un corpo cellulare e da un lungo prolungamento chiamato assone. L'assone conduce impulsi tra il corpo cellulare e la periferia, dove entra in contatto con altri neuroni o con i recettori, presenti nei muscoli, nella pelle e negli organi interni. Il neurone è una cellula che può raggiungere una lunghezza discreta; alcuni neuroni infatti partono dal midollo spinale e terminano in zone molto lontane del corpo, come le mani o le dita. Gli assoni dei vari neuroni sono raggruppati in fasci, definiti nervi, che spaziano per il corpo umano come "cavi" di un complesso circuito elettrico.

Il bersaglio del dolore neuropatico sono i nervi, che possono essere interessati singolarmente o in numero maggiore allo stesso tempo, si possono avere:

A seconda che siano colpiti i nervi motori, sensitivi o entrambi, si parla di neuropatia motoria, sensitiva, o mista.

Cosa sento?

Debolezza, formicolii, parestesie e dolore. 

L’esordio delle neuropatie può essere improvviso o graduale nell'arco degli anni. I sintomi dipendono dal tipo di fibre nervose interessate (motorie, sensitive, vegetative) e dalla loro localizzazione, ma nella maggior parte dei casi si manifestano con:

Debolezza alle braccia o alle gambe La debolezza muscolare, l'astenia sono sintomi dovuti a una compromissione dei nervi motori. Con interessamento degli arti inferiori, si possono manifestare affaticamento facile e senso di pesantezza alle gambe, difficoltà nel salire le scale, nel camminare o correre. Con interessamento degli arti superiori, si può provare fatica nel portare la borsa della spesa, nello svitare i coperchi dei barattoli, nell'aprire la porta, o nel pettinarsi.

Intorpidimento, formicolio, dolore Una lesione dei nervi sensitivi può causare sintomi molto diversi. Si possono avvertire parestesie, formicolii, sensazione di "spilli" o aghi o pizzicotti, prurito, bruciori, freddo, fitte dolorose e profonde, scosse elettriche.

Questi disturbi spesso peggiorano di notte. Inoltre si possono avere sensazioni spiacevoli scatenate dallo stimolo tattile (disestesie), oppure riduzione (ipoestesia) e scomparsa (anestesia) della sensazione, che possono far sì che ci si tagli o scotti senza rendersene conto.

Questo disturbo, rende insicuri sull’orientamento delle componenti del nostro corpo nello spazio. Può causare mancanza di coordinazione e insicurezza nel cammino, con una possibile modifica nella deambulazione, avvertibile con trascinamento dei piedi oppure passi più larghi nel tentativo inconscio di mantenere l'equilibrio.

Si ha la sensazione di stare indossando guanti, calzini, quando invece mani e piedi sono completamente nudi.

 

dolore cronico neuropatico periferico

Che nome hanno le patologie neuropatiche?

• neuropatie post erpetiche

• lombo-sciatalgie

• cervicale e brachiale

• neuropatie diabetiche

• nevralgie trigeminali

• nevralgie post-traumatiche

• sindrome dell’arto fantasma

• patologia primitiva

• metastasi

• trattamenti chemioterapici

• trattamenti radioterapici

• trattamenti chirurgici

Cosa posso fare?

Il danno va bloccato, così che il nervo si possa curare o “re-settare”. 

Il grado di recupero dipende da quanto severo è stato il danno. Minore è stato il danno, migliore è il recupero, pertanto sarà estremamente importante ottenere una diagnosi precoce, che permetta un altrettanto precoce inizio della terapia.

In presenza di sintomi simili a quelli descritti o alla diagnosi delle patologie indicate non aspettare a vedere cosa succede.

Il rischio che la neuropatia divenga cronica non è basso. La neuropatia cronica non guarirà da sola, al contrario peggiorerà col tempo e sarà poi più difficile da trattare.

Alcune neuropatie peggiorano velocemente, ma nella maggior parte dei casi progrediscono lentamente nell'arco di anni. E’ importante, quindi, attivarsi subito per indagare sulle cause dell’insorgenza dei sintomi, anche se inizialmente non sono molto severi.

Se non trattato, il danno ai nervi, modesto all'esordio, può diffondersi e diventare più grave, o persino irreversibile. Moltissime persone in Italia sono affette da neuropatia, eppure sembra una "malattia silenziosa" perchè in pochi ne parlano e in pochi ne sono consapevoli.

Prova una nuova terapia non invasiva e con risposta immediata.

Nel panorama delle tecniche di trattamento della neuropatia si affaccia una terapia non invasiva, con risposta di azzeramento immediato del dolore e senza effetti collaterali: la Scrambler Therapy.

La Scrambler Therapy è validata scientificamente sul panorama Italiano e internazionale con 33 pubblicazioni di studi scientifici su Pub Med (il portale “ufficiale” per la divulgazione di articoli scientifici controllati e approvati)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=scrambler+Therapy

L’efficacia della terapia è rilevata in tutti gli studi e ha una risposta positiva sul 85% dei pazienti trattati. Un risultato difficilmente ottenibile in campo sanitario.

dolore cronico neuropatico periferico come cura la scrambler therapy

DOLORE CRONICO NEUROPATICO BENIGNO 

Uno studio multicentrico universitario ed ospedaliero, pubblicato su Acta Biomed “Chronic pain treatment and scrambler therapy: a multicenter retrospective analysis.”

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26422429 

ha trattato 201 pazienti con risultati altamente significativi. Uno degli autori, Renato Vellucci, Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (Firenze) dichiara in proposito che “Un'alta percentuale di pazienti che soffrono di dolore neuropatico ha ottenuto un sollievo sostenuto nel tempo in diversi contesti clinici.”

Oltre ad un’importante riduzione del dolore sono stati rilevati anche un aumento della qualità della vita e lo svezzamento dai farmaci.

DOLORE CRONICO NEUROPATICO DA CANCRO 

Anche per ciò che riguarda il dolore da Cancro, si hanno pubblicazioni che indicano la Scrambler Therapy come una terapia appropriata ed efficace. Un esempio è lo studio realizzato presso il Centro di Terapia del Dolore di II livello dell’Ospedale Ca’ Granda di Niguarda -Milano è stato pubblicato su Support Care Center “Pilot evaluation of scrambler therapy for pain induced by bone and visceral metastases and refractory to standard therapies”.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26408323 

Uno degli autori, dello studio, Paolo Notaro, Responsabile del Centro di Terapia del Dolore di Niguarda, “conclude che la Scrambler Therapy risulta efficace nel trattamento del dolore da cancro …”

I vantaggi della Scrambler Therapy

Quali sono i vantaggi della Scrambler Therapy?

La Scrambler Therapy viene erogata con il dispositivo medico MC-5A attraverso elettrodi di superficie applicati sulla cute, che trasmettono impulsi elettrici a bassissima intensità.  I 5 neuroni artificiali Scrambler Therapy, a differenza delle altre terapie, lavorano direttamente sul “corto circuito” che provoca il dolore neuropatico, intercettano l’informazione “dolore” e la sostituiscono con un’informazione sintetica di “non dolore”, ottenendo così una analgesia completa e immediata.

La scomparsa del dolore è immediata durante il trattamento e tende a permanere per un tempo sempre maggiore dopo ogni seduta. Il protocollo di terapia prevede trattamenti consecutivi e quotidiani di 35 minuti, fino alla scomparsa permanete del dolore (circa 10 trattamenti ). Alla conclusione del ciclo di terapia gli effetti analgesici sono durevoli nel tempo, per un periodo che va da alcuni mesi, ad anni o in modo permanente. In Italia sono circa 70 i centri pubblici e privati a cui ci si può rivolgere per sottoporsi a questa terapia innovativa

http://www.lifeepistemeitalia.it/dove/

 

Il paziente protagonista del trattamento

Il terapista dovrà indagare insieme al paziente il distretto interessato alla neuropatia periferica e qualunque sia la sua estensione dovrà posizionare gli elettrodi al di fuori della zona di dolore, si andranno infatti ad intercettare le fibre C sane che serviranno a veicolare al sistema nervoso centrale il nuovo segnale Scrambler Therapy.

A questo punto l’operatore dovrà regolare l’intensità dello stimolo, che dovrà essere valutata con il paziente, si andrà a ricercare la massima tollerabilità all’interno di una sensazione piacevole. Il segnale di dolore verrà così rimodulato dalle nuove informazioni che nel tempo tenderanno a stabilizzarsi creando così una analgesia permanente e duratura.

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