La Massoterapia o Massaggio Terapeutico

La massoterapia, termine generico per indicare un qualsiasi tipo di massaggio terapeutico e/o preventivo ed è considerata la più antica forma di terapia fisica utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e sciogliere le contratture, allontanando la fatica.

Il fisioterapista, contrariamente all’immaginario collettivo, non è un massaggiatore, ma si avvale della massoterapia a fini terapeutici; il massaggio, infatti, rappresenta solo uno degli strumenti di cui può servirsi per trattare e gestire diversi esiti di patologie, ortopediche e non, come il mal di schiena e il linfedema.

Il massaggio, come accade per ogni tecnica e pratica medica, non sempre risulta indicato poiché vi sono delle particolari condizioni cliniche in cui sarebbe meglio evitarlo, mentre ve ne sono altre in cui è assolutamente vietato.

Dal momento che, in ambito sanitario, al centro di tutto deve sempre esserci la saluta del paziente, risulta fondamentale rivolgersi a fisioterapisti qualificati in grado di capire come è meglio comportarsi per la massima tutela della salute del paziente.

Massoterapia non è sinonimo di terapia manuale e molto spesso si cade in errore poiché vi sono delle differenze sostanziali.

La terapia manuale è una specializzazione della fisioterapia, è guidata dal ragionamento clinico basato sulle prove di efficacia clinico-scientifiche disponibili in letteratura, dall’inquadramento bio-psico-sociale del paziente ed è volto al trattamento del dolore e delle limitazioni articolari.

La terapia manuale si avvale di molte tecniche per raggiungere il fine terapeutico tra cui proprio il massaggio terapeutico quando ritenuto opportuno.

Nella definizione di un piano terapeutico va sottolineato che il massaggio rappresenta solo uno degli aspetti del trattamento che si accompagna alla terapia mio-fasciale, alla riabilitazione funzionale, alla kinesiterapia, oppure all’utilizzo di elettromedicali altamente tecnologici come la  tecarterapia  o le onde d’urto.

In questo articolo andremo a capire come la massoterapia può essere utile per i trattamenti di fisioterapia partendo dalla storia.

Fin dai tempi più antichi la Massoterapia o Massaggio Terapeutico, è stata una delle pratiche “mediche” più diffuse. Fu Ippocrate, nell’antica Grecia, a parlare per primo di “frizione delle mani verso l’alto” da praticare su zone del corpo dolenti apportandone beneficio. Nell’antica Roma, il Massaggio veniva considerato una pratica medica importante per la cura della salute.

Oggi, la Massoterapia nell’ ambito della salute, viene considerata una vera e propria terapia medica efficace in caso di traumi, dolori muscolari, stress psico-fisico, come già detto in associazione ad altre tecniche e tecnologie. È importante affidarsi sempre a fisioterapisti laureati per effettuare trattamenti di massoterapia. Molti pazienti effettuano trattamenti da abusivi e da personale non sanitario, questo sicuramente mette a rischio la loro salute. Se vuoi affidarti a degli esperti e iniziare a risolvere il problema, consulta l’albo dei fisioterapisti per capire se il professionista a cui ti stai affidando sia un vero fisioterapista oppure no.

Indice

Che cos’è la Massoterapia?

La Massoterapia è una forma terapeutica di massaggio caratterizzata da un insieme di manovre manuali effettuate per apportare effetti benefici su aree dolenti, per rilassare la muscolatura o tonificare i tessuti: tutto ciò, però, dipende dalla tipologia del massaggio effettuato.

La massoterapia, grazie al calore che si crea con le mani a contatto con la cute del paziente, produce benessere fisico, stimolando il sistema circolatorio e linfatico, comportando quindi una vasodilatazione e l’eliminazione di tossine con conseguente produzione di endorfine che provocano un equilibrio psico-fisico e una potente attività analgesica.

L'azione delle mani stimola anche i recettori del dolore e favorisce la risoluzione di problematiche mio-fasciali come aderenze o trigger point. La massoterapia a seconda delle tecniche utilizzate può essere effettuata attraverso l'utilizzo dell'intera mano, delle sole dita, delle nocche, dei gomiti o attraverso l'utilizzo di strumenti specifici come gli IASTM.

Ricapitolando, il massaggio produce diversi effetti terapeutici:

  • Migliora la circolazione favorendo l’apporto di ossigeno e nutrienti incentivando la rimozione delle scorie metaboliche;
  • Azione decontratturante sulla muscolatura, alleviandone il dolore e inducendone il rilasciamento;
  • Migliora le funzioni immunitarie poiché stimola il circolo linfatico favorendo l’eliminazione di agenti patogeni;
  • Scioglie le aderenze dei tessuti molli, sia superficiali che profonde;
  • Riduce il dolore a livello nervoso, innalzando la soglia di percezione del dolore e velocizzando la conduzione nervosa;
  • Produce gli effetti tipici della termoterapia come vasodilatazione, ipertermia, accelerazione del metabolismo cellulare e aumento dell’elasticità delle fibre collagene, grazie allo sviluppo di calore a livello locale;
  • Distensione e di benessere psico-fisico.

A cosa serve la Massoterapia?

La Massoterapia è da considerarsi tra le pratiche riabilitative fisioterapiche più frequenti e richieste proprio per gli effetti benefici che produce. Con il movimento delle proprie mani, il fisioterapista è in grado di stabilire un contatto con l’epidermide del paziente, inducendo una riposta positiva attraverso la stimolazione nervosa dovuta alla sollecitazione dei recettori cutanei superficiali.

Le varie tecniche di Massoterapia e Massaggio Terapeutico che vengono effettuate sono indicate e utilizzate in caso di:

Dunque si ricorre alla Massoterapia in caso di dolori e fastidi, per stimolare la guarigione biologica dei tessuti, sia come forma di rilassamento per il nostro corpo allo scopo di ridurre stress, ansia, fatica, velocizzando inoltre i tempi di recupero post-trauma, soprattutto negli sportivi.

Tecniche di base della Massoterapia

massoterapia tecniche base

Il massaggio può essere eseguito in qualsiasi zona corporea utilizzando olio, crema, talco o emulsioni, tutti prodotti selezionati in base alle finalità del trattamento e in relazione al tipo di cute da trattare.

La massoterapia è caratterizzata da diverse tecniche che si succedono in caso di massaggio terapeutico tradizionale:

  • sfioramento: è la tecnica con cui ogni fisioterapista inizia e conclude il massaggio. Consiste in uno scivolamento delle mani sulla cute del paziente senza esercitare pressione. È una tecnica che viene effettuata per preparare l’epidermide ai successivi trattamenti;
  • sfregamento: è la tecnica che prevede l’aumento della pressione delle manovre sulla cute. frizione: con questa tecnica la mano del fisioterapista rimane costantemente in contatto con la cute del paziente andando ad agire sia sugli strati superficiali che profondi del corpo;
  • impastamento: l'impastamento viene applicato sulla muscolatura. Tale tecnica consiste nel sollevare e spostare trasversalmente il muscolo esercitando una pressione del pollice contro le altre dita della mano. Si hanno due forme principali di impastamento: superficiale e profondo. Nel caso dell’impastamento profondo si esercita una pressione maggiore con le mani sulla massa muscolare producendo un’azione drenante;
  • pressione: Consiste in una pressione comprimente in senso perpendicolare alla cute del paziente. Si esegue con la mano che assume una forma diversa a seconda dell'estensione della ragione da massaggiare.  Segue il rilasciamento lento per la durata complessiva di pressione depressione di 10 secondi effettuata sempre con gradualità e delicatezza. Si utilizza per facilitare il riassorbimento in caso di edemi e di deficit vascolari. Questa tecnica ha anche una azione riflessa secondaria di tipo sedativo e può essere applicata in caso di traumi recenti di tipo legamentoso in cui non vi sia versamento ematico;
  • percussione: si picchietta il tessuto muscolare con le mani a “coppetta” in modo rapido e breve con intensità variabile. La percussione migliora la vascolarizzazione muscolare;
  • vibrazione: La vibrazione consiste nel trasmettere movimenti brevissimi e rapidissimi. Viene effettuata con i polpastrelli e con la mano intera.  Produrrà un effetto sedativo o stimolante in base all’energia applicata.

La fisioterapia si occupa proprio di supportare le persone e di aiutarle a stare meglio. Per questo ti consigliamo vivamente di contattare il centro più vicino a Te.

Varie tipologie di Massaggio Terapeutico

massoterapia massaggio terapeutico

Lo scopo del massaggio, come abbiamo visto, è quello di rilassare e ridonare vitalità a zone del corpo soggette a stress e traumi ripetuti. Esistono svariate tipologie di Massaggio Terapeutico, ognuna specializzata in determinati aspetti.

Di seguito ne elencheremo alcuni:

  • Massaggio di riflessologia plantare: è una tecnica di massaggio terapeutico che attraverso la stimolazione di determinati punti della pianta del piede esercita per riflesso un’azione di equilibrio su alterazioni di precisi punti o organi del corpo. Si basa sui punti riflessi della medicina tradizionale cinese e anche se non ha importanti ricerche scientifiche a supporto è praticata da diversi professionisti sanitari a volte ad integrazione dei trattamneti di agopuntura.
  • Massaggio linfodrenante: attraverso delle specifiche manovre delle mani, si stimola la circolazione linfatica migliorandone il deflusso. Viene effettuato soprattutto in caso di edemi, gonfiori, ritenzione idrica, cellulite. È consigliato soprattutto in donne in gravidanza per ridurre il gonfiore agli arti inferiori, donne dopo mastectomia con rimozione dei linfonodi per prevenire la formazione di edemi del braccio, in caso di cicatrici dopo un intervento chirurgico. Le due scuole di linfodrenaggio più conosciute in ambito fisioterapico sono Vodder e Leduc.
  • Massaggio decontratturante: viene eseguito nella maggior parte dei casi in pazienti con contratture muscolari, tipico soprattutto negli sportivi. Le contratture si manifestano per lo più dopo sforzi intensi, con dolore acuto in un determinato punto del ventre muscolare. A volte le contratture muscolari possono verificarsi in caso di atteggiamenti posturali errati che “costringono” i muscoli ad attivarsi in modo anomalo. Il massaggio decontratturante, attraverso sfregamenti, pressioni, impastamenti ha lo scopo di sciogliere le contratture e rilassare il ventre muscolare interessato.
  • Massaggio connettivale: è un massaggio molto intenso e profondo in quanto deve agire sul tessuto connettivo. Il tessuto connettivo rappresenta il tessuto di sostegno delle varie strutture del corpo e di scambio metabolico con gli altri tessuti. Tutti i nostri muscoli ad esempio sono rivestiti da tessuto connettivo che li protegge e sostiene. In caso di stress muscolare, disturbi, dolore, fatica il massaggio connettivale permette una migliore circolazione sanguigna con conseguente miglior ossigenazione dei tessuti e rilassamento muscolare. Questo tipo di massaggio si effettua con pressioni, sfregamenti e frizioni molto profonde. Il terapista che effettua questo massaggio dovrà essere un professionista specializzato in quanto deve conoscere le varie interazioni che esistono tra tessuti profondi, innervazione e organi interni.
  • Massaggio sportivo: è un tipo di massaggio terapeutico indirizzato soprattutto agli atleti prima o dopo una performance sportiva. Viene praticato su quelle zone del corpo come gambe, braccia, schiena più soggette a stress fisico dovute a sforzi intensi. È un massaggio che migliora il flusso sanguigno, riduce il dolore, rilassa i muscoli, riduce la stanchezza, migliora la resistenza, previene infortuni preparando il ventre muscolare allo sforzo, allunga le strutture, elimina le tossine prodotte dalla fatica e aiuta la produzione di endorfine. Viene eseguito soprattutto con impastamenti e sfregamenti profondi ad alta intensità. Il massaggio sportivo aiuta anche gli atleti a ridurre le contratture muscolari e la formazione di disturmi mio-fasciali come i trigger point.
  • Massaggio rilassante: è sicuramente il massaggio più richiesto in quanto agisce sul benessere psico-fisico. Viene proposto in caso di stress, ansia, agitazione, ed è applicato in quelle zone del corpo dove i muscoli si irrigidiscono come collo, schiena, addome in caso di sensazioni non piacevoli. Attraverso delle manovre lente e pressione più o meno profonde, va a riattivare il microcircolo e il sistema linfatico con conseguente miglioramento dello stato fisico e mentale grazie alla produzione di endorfine. Spesso vengono utilizzati degli oli aromatizzati che stimolano nel paziente piacere e rilassamento.

Controindicazioni ed effetti collaterali della Massoterapia

Come ogni trattamento riabilitativo anche la massoterapia ha le sue controindicazioni.

Dunque è consigliato non effettuarla in caso di:

  • stato febbrile;
  • infiammazioni locali;
  • alterazioni della pelle come ferite, lividi, ustioni;
  • interventi chirurgici troppo recenti, si tratta di controindicazioni temporanee;
  • problemi circolatori come pressione alta o alterazioni delle vene e arterie come flebiti, trombosi
  • neoplasie, in quanto la stimolazione del sistema circolatorio e linfatico può comportare una diffusione di cellule neoplastiche
  • difetti di coagulazione
  • ferite, fratture, osteoporosi di grado avanzato
  • particolari condizioni in donne in stato di gravidanza.

Sarà cura del fisioterapista effettuare una anamnesi e una valutazione funzionale idonea in prima seduta per evitare eventi avversi allo scopo di tutelare la salute del paziente.

A volte, infatti, se non viene effettuata un’adeguata e precisa valutazione clinica si può andare incontro a temporanei effetti collaterali come allergie agli oli utilizzati durante il massaggio, formazioni di ematomi locali e, se stimolate in modo errato le vene e le arterie si possono creare edema e dolore improvviso.

E’ bene ricordare che in determinate circostanze cliniche è anche possibile che vi siano delle reazioni che possono essere considerate “normali” nella pratica del massaggio.

In certi casi, infatti, anche se la terapia viene effettuata da un fisioterapista qualificato e viene effettuata una valutazione adeguata, possono verificarsi effetti collaterali “benigni” e temporanei che spariscono nell’arco di 24-48 h dal trattamento e presenti generalmente solo nelle primissime sedute proprio perché i tessuti sono sottoposti a stress nuovi, ma necessari alla guarigione, a cui non sono preparati, come:

  • Indolenzimento generale delle zone trattate;
  • Aumento della sintomatologia per cui il paziente ha richiesto aiuto;
  • Gonfiore locale;
  • Formazione di ematomi.

Chi può praticare la Massoterapia?

cosa fa il massoterapia

Oggi in Italia la Massoterapia può essere praticata dal Fisioterapista e il Massoterapista con rispettiva Laurea e attestati di specializzazione. Sono figure professionali che hanno conoscenze in ambito anatomico, fisiologico, biologico del corpo umano.

Va precisato che il massoterapista non è ad oggi una professione sanitaria ma una professione di interesse sanitario. Quindi è necessario che il trattamento sia supervisionato e all'interno di una struttura sanitaria in regola con le autorizzazioni e con le normative vigenti a livello regionale.

Fondamentale, quindi, affidarsi a personale sanitario specializzato! La cosa migliore è recarsi in un centro di fisioterapia specializzato e richiedere una valutazione fisioterapica, che talvolta può anche essere GRATUITA, come nel caso dei centri affiliati a Fisioterapia Italia.

Chi è il massoterapista

Il massoterapista è un massaggiatore in grado di valutare e trattare i tessuti molli e le articolazioni del corpo, al fine di migliorare la circolazione e il dolore da lesioni, oltre a mantenere una buona salute. Questo tipo di terapia manuale include la manipolazione e l'applicazione di pressione su muscoli, tendini e legamenti.

In Italia, ad oggi, la massofisioterapia non è una professione sanitaria, ma una professione di interesse sanitario. Sono legalmente riconosciuti come massoterapisti:

  • I Fisioterapisti iscritti all’ordine dei Fisioterapisti;
  • I diplomati in Massofisioterapia che hanno iniziato il corso entro maggio 1995 e lo hanno terminato entro marzo 1999, con successivo riconoscimento del titolo;
  • Gli iscritti agli elenchi speciali dell’ordine TSRM (Tecnico Sanitario di Radiologia Medica). Ossia i diplomati in Massofisioterapia che hanno terminato il corso dopo marzo 1999, ma che dimostrano di aver praticato la professione per almeno 36 mesi nell’arco temporale che va dal 2009 al 2018. Nello specifico, gli iscritti agli elenchi speciali possono lavorare in strutture sanitarie con direttore sanitario e sotto supervisione medica.

I massoterapisti lavorano in una vasta gamma di contesti, sia privati ​​che pubblici, come ospedali, centri privati di fisioterapia, spa e centri fitness. Alcuni massoterapisti lavorano a domicilio.

 

Cosa fa il massoterapista

Il massoterapista, in genere, fa quanto segue:

  • Parla con i pazienti dei sintomi, dell'anamnesi e dei risultati desiderati;
  • Individua le aree del corpo dolorose o tese del paziente;
  • Manipola i muscoli o altri tessuti molli del corpo;
  • Fornisce ai pazienti una guida su come migliorare la postura, lo stretching, il rafforzamento e il rilassamento generale.

Al fine di curare le lesioni e promuovere il benessere generale, i massoterapisti usano le mani, le dita, gli avambracci, i gomiti e talvolta i piedi, per massaggiare i muscoli e i tessuti molli del corpo.

La durata e il tipo di massaggio fornito, in genere, dipendono dalle condizioni e dai desideri del paziente.

I pazienti anziani, le donne incinte e coloro che si stanno riprendendo da un grave infortunio, di solito, ricevono trattamenti diversi rispetto agli atleti, o rispetto a coloro che cercano semplicemente relax.

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