Dolore all'osso sacro cause e rimedi

INDICE

Introduzione - Dolore all'osso sacro cause e rimedi

Hai dolore all'osso sacro? 
Purtroppo è un sintomo molto diffuso e spesso non affrontato dal giusto specialista. Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene.

In questo articolo vedremo quali sono i sinotmi, le cause e ti daremo dei consigli utili.

Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

Prima di analizzare le cause che possono provocare dolore all’osso sacro è necessario fare una panoramica generale sull’anatomica e la biomeccanica di questo importante segmento anatomico.

Il “sacro” è l’osso più grande della colonna, costituito da 5 vertebre fuse tra loro che gli fanno assumere una forma triangolare a base superiore. Questo osso ha una funzione chiave poiché nella parte superiore si articola con l’ultima vertebra lombare, nella parte inferiore si articola con il coccige, e ai lati si articola con le due ossa iliache. Con queste tre ossa, costituisce quattro articolazioni:

  • Articolazione lombo-sacrale.
    È l’articolazione tra l’ultima vertebra lombare L5 e S1, la prima vertebra sacrale. Spesso il tratto L5-S1 è soggetto a disfunzioni e condizioni patologiche, come spondilolistesi, protrusioni e ernie soprattutto perché una struttura molto mobile come l’ultima vertebra lombare, si trova in contatto con una struttura molto stabile come l’osso sacro. Questo equilibrio, se non è mantenuto da una buona postura e un’adeguata muscolatura, potrebbe degenerare nelle condizioni che vi ho descritto.
  • Articolazione sacro-coccigea.
    In molti soggetti, la rima articolare anziché essere separata da un disco articolare è ossificata. Per le articolazioni sacro-coccigee non ossificate, è possibile effettuare un piccolissimo movimento di retropulsione.
  • Articolazione sacro-iliaca (sono due, una per ogni lato).
    suggerisce il nome è l’articolazione tra l’osso sacro e le due ali (ossa) iliache. Questa articolazione consente di delimitare nella parte interna del bacino un particolare restringimento di forma ovale chiamato stretto superiore, che divide il bacino in una zona superiore, conosciuta come grande pelvi, e una zona inferiore, la piccola pelvi.

Introduzione - Dolore all'osso sacro cause e rimedi

Hai dolore all'osso sacro? 
Purtroppo è un sintomo molto diffuso e spesso non affrontato dal giusto specialista. Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene.

In questo articolo vedremo quali sono i sinotmi, le cause e ti daremo dei consigli utili.

Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

Prima di analizzare le cause che possono provocare dolore all’osso sacro è necessario fare una panoramica generale sull’anatomica e la biomeccanica di questo importante segmento anatomico.

Il “sacro” è l’osso più grande della colonna, costituito da 5 vertebre fuse tra loro che gli fanno assumere una forma triangolare a base superiore. Questo osso ha una funzione chiave poiché nella parte superiore si articola con l’ultima vertebra lombare, nella parte inferiore si articola con il coccige, e ai lati si articola con le due ossa iliache. Con queste tre ossa, costituisce quattro articolazioni:

  • Articolazione lombo-sacrale.
    È l’articolazione tra l’ultima vertebra lombare L5 e S1, la prima vertebra sacrale. Spesso il tratto L5-S1 è soggetto a disfunzioni e condizioni patologiche, come spondilolistesi, protrusioni e ernie soprattutto perché una struttura molto mobile come l’ultima vertebra lombare, si trova in contatto con una struttura molto stabile come l’osso sacro. Questo equilibrio, se non è mantenuto da una buona postura e un’adeguata muscolatura, potrebbe degenerare nelle condizioni che vi ho descritto.
  • Articolazione sacro-coccigea.
    In molti soggetti, la rima articolare anziché essere separata da un disco articolare è ossificata. Per le articolazioni sacro-coccigee non ossificate, è possibile effettuare un piccolissimo movimento di retropulsione.
  • Articolazione sacro-iliaca (sono due, una per ogni lato).
    suggerisce il nome è l’articolazione tra l’osso sacro e le due ali (ossa) iliache. Questa articolazione consente di delimitare nella parte interna del bacino un particolare restringimento di forma ovale chiamato stretto superiore, che divide il bacino in una zona superiore, conosciuta come grande pelvi, e una zona inferiore, la piccola pelvi.

Quali sono le funzioni dell'osso sacro?

L’osso sacro ha molte funzioni e di seguito te ne elencherò alcune:

  • Proteggere la parte inferiore della colonna spinale (per questo è un osso così robusto!);
  • Movimenti che favoriscono il parto naturale. Si tratta dei movimenti di nutazione e contronutazione. Nella “nutazione” il sacro ruota il suo apice verso il basso mentre nel caso della “contronutazione” l’osso sacro effettua il movimento opposto ruotando verso l’alto. Nel momento del parto, questi movimenti favoriscono la fuoriusciuta del bambino.
  • Supportare la parte superiore del nostro corpo.
    Nei nostri centri di Fisioterapia Italia è capitato che si sono presentate persone per risolvere un dolore che avvertivano in prossimità dell’osso sacro, e nel corso di questo articolo vi racconterò alcune delle principali cause che provocano questa affezione.

La cosa migliore è recarsi in un centro di fisioterapia specializzato e procedere ad una valutazione , che alle volte è anche gratuita.

Dolore causato da una disfunzione articolare

Il motivo per cui ho scelto di iniziare dal dolore di origine articolare è semplice: è la causa più frequente! L’osso infatti, a meno che non si tratti di una frattura o una particolare patologia come la spondilite anchilosante, è raro che produca sintomi.
Il dolore articolare può essere prodotto da due fenomeni:

  • eccessiva mobilità articolare: in cui l’articolazione si muove troppo;
  • eccessiva rigidità articolare: in cui l’articolazione si muove troppo poco.

L’articolazione del sacro che è più soggetta ad andare incontro a delle disfunzioni è quella lombo-sacrale, chiamata L5-S1, che produce dolore nella parte superiore dell’osso sacro. Nei casi di eccessiva mobilità di questa articolazione, se non si interviene per tempo si può andare incontro a spondilolistesi, dove la quinta vertebra lombare scivola eccessivamente avanti rispetto alla base dell’osso sacro o nei casi di eccessiva rigidità, si può avere la “sacralizzazione” dell’ultima vertebra lombare (la vertebra si calcifica in un blocco unico con l’osso sacro).

Rimedi e trattamenti

In condizioni del genere, riusciamo a migliorare la situazione del nostro paziente tramite:

  • delle applicazioni con mezzi fisici ad alta tecnologia come: laser ad alta potenza, tecarterapia, ipertermia, pompa diamagnetica e ultrasuoni. Con questi dispositivi è possibile controllare l’infiammazione e ridurre il dolore, il che permette due cose:
    consente al terapista di poter effettuare le manovre manuali senza che il paziente senta dolore;
    dà uno stimolo biologico importante per accelerare il processo di guarigione.
  • dei trattamenti manuali: con i quali si possono ripristinare i corretti schemi motori.
  • degli esercizi di stabilizzazione e delle posture specifiche: per stabilizzare i miglioramenti ottenuti con le tecniche manuali.

Nel caso in cui si avvertisse dolore nella parte laterale dell’osso sacro, probabilmente si tratta di una disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, quasi sempre per una lassità articolare. Capita spesso alle donne che hanno appena partorito, poiché negli ultimi mesi della gravidanza, viene rilasciato un particolare ormone, la relaxina, che provoca una maggiore elasticità legamentosa per agevolare il parto.

Questa maggiore elasticità, magari sommata al peso e del bambino, e ad un particolare travaglio, in cui vengono sollecitate ulteriormente le strutture muscolo-legamentose del bacino, potrebbe generare oltre che una condizione dolorosa, anche dei problemi di incontinenza urinaria.

La fisioterapia si occupa proprio di questo, di supportare le persone, di aiutarle a stare meglio, ti consigliamo vivamente di contattare il centro più vicino a Te, molto spesso le valutazioni iniziali sono GRATUITE.

Dolore di origine traumatologica

A chi di voi non è mai capitato di fare una brutta caduta all’indietro, impattando a terra direttamente con l’osso sacro? Credo che i fortunati siano pochi!! In traumi del genere, soprattutto se avvengono in giovane età, normalmente non si rompe nulla ma si tratta solo di una contusione che causa dolore per qualche giorno. Però in caso si cadesse su una superficie dura e spigolosa, o se il malcapitato fosse un anziano con osteoporosi è probabile che l’osso possa lesionarsi.

In questo periodo stiamo trattando Maria, una signora di 51 anni che si è fratturata l’osso sacro a seguito di una caduta mentre pattinava in una pista di ghiaccio qualche settimana fa. Nelle fratture composte dell’osso sacro, come nel caso di Maria, si consiglia di stare a riposo in attesa che si ricalcifichi la frattura e il macchinario più utilizzato per accelerare i tempi di calcificazione è la magnetoterapia. Appena la frattura si calcifica, si eseguono delle sedute di fisioterapia per recuperare la mobilità e la funzionalità del bacino. Si utilizzano delle tecniche di terapia manuale, degli esercizi attivi assistiti e se necessario dei mezzi fisici come laser ad alta potenza o ultrasuoni.

Come ho scritto in precedenza, queste sono solo alcune cause che possono provocare dolore in questo distretto. L’osso sacro, può essere la sede di un dolore irradiato, che proviene da altri organi come nel caso della prostatite, per questo è bene recarsi da un professionista che esegua un’attenta valutazione prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia.

Autori

Mari Giuliano

Dott.re in Fisioterapia

Ho studiato fisioterapia c/o l’università degli studi di Roma Tor Vergata laureandomi con lode nel 1997.

Da allora ho frequentato le più importanti scuole di:

  • Terapia Manuale (Mc Kenzie, Mulligan, Mc Connell, Maitland),
  • Osteopatia (Bienfait),
  • Riequilibrio Muscolare (Jull, Hodges e Sahrmann).

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