PATOLOGIE TUNNEL CARPALE

PATOLOGIE TUNNEL CARPALE

Come sai il polso è l’articolazione che unisce avambraccio e mano, e come potrai approfondire nel paragrafo inerente all’anatomia, quest’articolazione è la connessione tra l’estremità distale del radio e le ossa del carpo della mano. Si tratta di un’articolazione molto mobile, che spesso si trova a sopportare dei carichi importanti e ciò la espone a numerosi fattori di rischio.

Il polso è un’articolazione priva di muscoli stabilizzatori, e proprio per questo motivo la maggior parte delle condizioni dolorose sono dovute a deficit di stabilità, tra cui anche la Sindrome del Tunnel Carpale. Questa è una delle patologie più diffuse del polso, e tra le più frequenti del nostro sistema muscolo scheletrico.

In questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti di questa condizione dolorosa che riguarda sia il polso che la mano. Partendo dai cenni anatomici dell’articolazione procederemo con la spiegazione della patologia, del suo quadro clinico, dei fattori eziologici e dei soggetti che sono più a rischio. In fine ti racconteremo quali sono i rimedi più efficaci conosciuti e applicati al giorno d’oggi.

 

anatomia del polso

Il polso: qualche cenno di anatomia

In anatomia, quando parliamo di polso, ci riferiamo a due articolazioni che collegano avambraccio e mano e consentono i movimenti di flesso-estensione della mano sull’ avambraccio:

L’ articolazione radio-carpica è un’articolazione sinoviale, ellissoidale cioè composta da due superfici una cava e una convessa che interagiscono tra loro. Più precisamente la parte prossimale del radio e le ossa del carpo dal lato distale che sono: scafoide, piramidale, semilunare. L’ulna non fa parte dell’articolazione perché fra la sua parte distale e le ossa del carpo si trova il disco articolare. La capsula articolare radiocarpica è lassa ma viene rinforzata da numerosi legamenti come il legamento radio-carpico volare, il legamento radio-carpico dorsale e il legamento collaterale radiale del carpo.

L’ articolazione mediocarpica, invece, avviene tra le file distale e prossimale delle ossa del carpo e ha una cavità articolare a forma di S. Le ossa della fila prossimale godono di una certa motilità l’una dall’ altra, a differenza invece delle ossa della fila distale che sono stabilizzate tra loro e con le ossa del matacarpo mediante l’ausilio di importanti legamenti come il legamento radiato del carpo e i legamenti intercarpici.

Cosa è il tunnel carpale?

Il Tunnel Carpale, come il nome suggerisce è un tunnel anatomico, ossia una struttura di passaggio all’interno delle ossa del carpo della mano e del legamento carpale trasverso. Nel tunnel carpale passano ben nove tendini e il nervo mediano, che ha delle funzioni sia sensitive che motorie.

 

tunnel carpale cosa è

Cosa è la Sindrome del Tunnel Carpale?

La Sindrome del tunnel carpale è una delle neuropatie (ossia degli stadi di sofferenza dei nervi periferici) più conosciute. Tale condizione dovuta alla compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale.

Quali sono i sintomi per questa condizione?

Il quadro sintomatologico è rappresentato dai seguenti segni clinici:

Questo segno clinico è del tutto assento agli esordi della patologia, e si verifica solo quando le condizioni di compressione del nervo mediano si fanno più gravi. Deficit di sensibilità: anche questo segno clinico è più frequente nelle condizioni più gravi.

tunnel carpale i sintomi

Quali sono le cause più frequenti?

Sebbene siano molte le persone che soffrano di questa neuropatia, non sono state ancora riconosciute delle cause ben definite. Tra le ipotesi più avvalorate c’è quella riguardante la perdita di stabilità dell’articolazione, soprattutto nel movimento di estensione.

Ciò causerebbe una ripetuta compressione del nervo mediano e la conseguente infiammazione di quest’ultimo. Allo stesso tempo non si escludono condizioni di ereditarietà e genetica.

Quali sono i soggetti più a rischio?

I soggetti più a rischio sono soggetti con un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, che per sport o professione sono portati a stressare maggiormente l’articolazione del polso.

Tra gli sport più a rischio c’è sicuramente il body building, l’atletica pesante, il cross fit, il pugilato e le arti marziali. I mestieri che comprendono un maggior numero di soggetti che soffrono di sindrome del tunnel carpale sono: camerieri, personale addetto alle pulizie, cuoco, massaggiatore, operaio e tutte le professioni manuali.

La fisioterapia per la Sindrome del Tunnel Carpale

La fisioterapia per portare giovamento a questo tipo di condizione utilizza tecniche di terapia manuale e mezzi fisici ed esercizi. Normalmente vengono prescritti cicli di dieci sedute con una frequenza di due volte alla settimana.

Nelle condizioni croniche ad alta sintomatologia, si può optare ad un percorso più intenso, di almeno 3 volte a settimana, per poter dare un importante stimolo biologico al tessuto.

Le tecniche di terapia manuale sono fondamentalmente mobilizzazioni in trazione e massoterapia, hanno lo scopo di ridurre eventuali restrizioni fasciali presenti sull’avambraccio, polso e mano.

terapia manuale per il tunnel carpale

I mezzi fisici più utilizzati sono la laserterapia, l’ipertermia, la tecarterapia, le onde d’urto, le elettroterapie e gli ultrasuoni. Hanno l’obbiettivo di ridurre il dolore e controllare lo stato infiammatorio che colpisce il nervo mediano.

tecarterapia per il tunnel carpale

Gli esercizi terapeutici vengono introdotti in modo prevalente nelle terapie, quando il quadro sintomatico inizia a ridurre la propria intensità. Si tratta comunque di esercizi prevalentemente isometrici e contenuti entro un range di movimento specifico, affinché lo sforzo eseguito dal paziente sia allenante e curativo.

È consigliabile l’utilizzo di un’ortesi, anche leggera come un semplice polsino da tennis, che possa contenere il polso ad un’escursione articolare eccessiva. In correlazione al percorso fisioterapico il medico può scegliere di far assumere una cura farmaceutica antidolorifica e antinfiammatoria al paziente.

Quando si effettua la chirurgia?

L’operazione chirurgica per la sindrome del tunnel carpale si effettua quando il paziente non risponde alla terapia conservativa, oppure quando le condizioni sin dalla prima visita sono così compromesse che far passare altro tempo potrebbe compromettere in modo importante la funzionalità del nervo.

tunnel cartella intervento

Ad ogni modo, in attesa dell’operazione, viene sempre consigliato un percorso fisioterapico che “prepari” il paziente non solo all’intervento ma anche riguardo il percorso terapeutico post operatorio così da accelerare i tempi di recupero. Durante l’operazione il chirurgo taglia il legamento trasverso del carpo, liberando così il nervo mediano dalla compressione.

Il percorso di riabilitazione in questi casi è simile a quello che hai letto precedentemente riguardo l’approccio conservativo con la differenza che: Il paziente dovrà tenere fermo il polso fino a quando non si è rimarginata la ferita; Va trattata bene la cicatrice affinché non si sviluppino aderenze connettivali che limitino il movimento dell’articolazione.

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