RIABILITAZIONE PROPRIOCETTIVA

RIABILITAZIONE PROPRIOCETTIVA

La riabilitazione propriocettiva negli ultimi anni sta avendo una rilevanza sempre maggiore. Questo perché il valore dell’esercizio terapeutico e del corretto movimento trova un sostegno di evidenze scientifiche molto importante, al punto che da molti medici l’esercizio è definito una vera e propria medicina, un vero e proprio farmaco.

Nel corso di questo articolo prenderemo in esame questo tipo di riabilitazione, analizzandone il significato, gli aspetti caratteristici e i motivi della sua importanza.

Cosa significa propriocezione?

La propriocezione è una parola che deriva dalla parola latina “proprius” che significa appartenere a sé stesso. È un concetto introdotto dallo studioso Sherrington, di cui si parla molto in riabilitazione ed è definito come la capacità di percepire e riconoscere il proprio corpo nello spazio. Per essere più chiari ti faremo qualche esempio: è grazie alla propriocezione se riesci a mettere il piede precisamente nello scalino successivo mentre sali le scale, oppure se riesci a centrare il bersaglio mentre lanci una palla o se riesci a stare in equilibrio su un piede solo in un piano instabile.

In poche parole, per ottenere questo controllo motorio siamo dotati di tutta una serie di recettori (presenti nella cute, nelle articolazioni, nei legamenti…) che inviano informazioni al cervello il quale ha il compito di elaborarle e poi di trasmettere il conseguente messaggio di contrazione e rilascio ai rispettivi gruppi muscolari, così da ottenere il movimento fisiologico più ergonomico possibile ed utile allo scopo che vogliamo ottenere. Ovviamente il maccanismo è più complesso, ma abbiamo preferito accennartelo per renderti più chiaro l’argomento di cui stiamo parlando.

Durante una condizione dolorosa e / o di invalidità in un arto o in un segmento specifico del nostro corpo, l’aspetto propriocettivo, parallelamente a quello muscolare va diminuendo, e affinché si possa recuperare la corretta funzionalità è necessario riabilitarlo.

riabilitazione propriocettiva a cosa serve

Cosa è la riabilitazione propriocettiva?

La riabilitazione propriocettiva include tutte quelle tecniche ed esercizi utilizzati in fisioterapia che hanno lo scopo di recuperare e migliorare la propriocezione del nostro corpo, di un’articolazione o di un arto in particolare.

Per raggiungere questo si utilizzano tecniche manuali di mobilizzazione passiva o assistita, e specifici esercizi attivi, molti dei quali vengono fatti eseguire anche con l’ausilio di strumenti come pedane oscillanti o superifici irregolari. Lo scopo è sempre quello di stimolare i recettori periferici, al fine di correggere e migliorare il movimento fisiologico ad una performance sempre più ergonomica per il nostro corpo.

La piramide di Panjabi

La riabilitazione propriocettiva ha una rilevanza fondamentale nel recupero e nel miglioramento delle performance motorie. Hai mai sentito parlare dello schema di Panjabi riguardo la stabilità delle articolazioni? La piramide di Pajabi è uno schema creato dallo studioso Panjabi nel 1992 secondo cui la stabilità di un’articolazione è garantita da tre elementi:

riabilitazione propriocettiva schema di panjabi

Con questo studio dunque si comprende come la riabilitazione propriocettiva debba essere effettuata parallelamente al recupero motorio della forza, alla terapia fisica o alla terapia manuale.

Quali sono gli strumenti più utilizzati nella riabilitazione propriocettiva?

Gli strumenti utilizzati in questo tipo di riabilitazione sono moltissimi, e di seguito ti elencheremo quelli più noti:

riabilitazione propriocettiva la tavoletta di freeman

riabilitazione propriocettiva recupero e miglioramento della percezione corporea

riabilitazione propriocettiva e utilizzo della bossa

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