Ginocchio valgo esercizi e riabilitazione per correggerlo

Data pubblicazione: 17/05/2018
Ultimo aggiornamento: 27/06/2019

Ginocchio valgo esercizi e riabilitazione per correggerlo

INDICE

Introduzione - Ginocchio valgo esercizi e riabilitazione per correggerlo

Il ginocchio Valgo, le cosiddette “gambe ad X“, è un lieve difetto che può essere corretto. Prima si interviene e meglio è specie quando si è bambini, ma anche successivamente ci sono buone possibilità di riuscita. Come vedremo più avanti le cause del ginocchio valgo sono diverse come sono diversi le tecniche e i programmi riabilitazione per correggere le ginocchia le ginocchia valghe (gambe a X).

Sicuramente la componente genetica (famigliarità) è uno dei fattori più rilevanti per lo svilupparsi del ginocchio o delle ginocchia valghe. 

Per la conformazione caratteristica del bacino e delle anche le donne sono più predisposte a sviluppare il valgismo delle ginocchia ma anche l’appoggio dei piedi è un fattore predisponente. 

 

Nonostante il ginocchio valgo può essere un problema serio, molti pazienti si preoccupano solo della componente estetica.

In alcuni casi, oltre a dolore dietro al ginocchio, o a far diventare il ginocchio gonfio, se il valgismo è moto serio si può arrivare all’intervento chirurgico anche in età pediatrica.

In altri è necessario monitorare l’evoluzione durante la crescita (ginocchio valgo dell’adolescenza) che può peggiorare in prossimità dell’eta pre-puberale e puberale.

In età più avanzata e in particolare dopo i 60 anni un valgismo importante, provocando un carico continuo sulla zona laterale del ginocchio (al contrario del ginocchio varo, che sovraccarica la zona interna), può provocare un problema della cartilagine (artrosi del ginocchio) che se non trattato per può essere necessario l’intervento chirurgico per l’impianto di una protesi di ginocchio. Il ginocchio valgo anche di grado lieve, provoca un sovraccarico della regione laterale del ginocchio. Questo può favorire quadri di meniscosi fino ad arrivare a quadri di artrosi anche gravi o di sindrome femoro rutulea.

Nei casi meno gravi, la correzione della postura e dell’appoggio plantare, una sequenza di esercizi specifici e un ripristino del controllo neuro muscolare può migliorare la situazione ridurre o addirittura risolvere il valgismo. 

Il piano terapeutico sarà diverso in base al quadro clinico, all’eta e agli obiettivi del paziente. Per capire quale approccio terapeutico è più adatto al tuo caso è necessario avere più informazioni sull’anatomia dell’articolazione del ginocchio e sulla sua biomeccanica.

Il ginocchio è una delle più ampie e complesse articolazioni del corpo umano. Collega la coscia alla gamba, ed è costituita da tre parti ossee: l’estremità distale del femore, l’estremità prossimale della tibia e la rotula.

Questi tre segmenti sono in stretto rapporto fra loro grazie a un vasto apparato di muscoli e legamenti, che ha il compito di mantenere stabile l’articolazione e allo stesso tempo garantirgli una buona mobilità, indispensabile per il movimento del nostro corpo.

Introduzione - Ginocchio valgo esercizi e riabilitazione per correggerlo

Il ginocchio Valgo, le cosiddette “gambe ad X“, è un lieve difetto che può essere corretto. Prima si interviene e meglio è specie quando si è bambini, ma anche successivamente ci sono buone possibilità di riuscita. Come vedremo più avanti le cause del ginocchio valgo sono diverse come sono diversi le tecniche e i programmi riabilitazione per correggere le ginocchia le ginocchia valghe (gambe a X).

Sicuramente la componente genetica (famigliarità) è uno dei fattori più rilevanti per lo svilupparsi del ginocchio o delle ginocchia valghe. 

Per la conformazione caratteristica del bacino e delle anche le donne sono più predisposte a sviluppare il valgismo delle ginocchia ma anche l’appoggio dei piedi è un fattore predisponente. 

 

Nonostante il ginocchio valgo può essere un problema serio, molti pazienti si preoccupano solo della componente estetica.

In alcuni casi, oltre a dolore dietro al ginocchio, o a far diventare il ginocchio gonfio, se il valgismo è moto serio si può arrivare all’intervento chirurgico anche in età pediatrica.

In altri è necessario monitorare l’evoluzione durante la crescita (ginocchio valgo dell’adolescenza) che può peggiorare in prossimità dell’eta pre-puberale e puberale.

In età più avanzata e in particolare dopo i 60 anni un valgismo importante, provocando un carico continuo sulla zona laterale del ginocchio (al contrario del ginocchio varo, che sovraccarica la zona interna), può provocare un problema della cartilagine (artrosi del ginocchio) che se non trattato per può essere necessario l’intervento chirurgico per l’impianto di una protesi di ginocchio. Il ginocchio valgo anche di grado lieve, provoca un sovraccarico della regione laterale del ginocchio. Questo può favorire quadri di meniscosi fino ad arrivare a quadri di artrosi anche gravi o di sindrome femoro rutulea.

Nei casi meno gravi, la correzione della postura e dell’appoggio plantare, una sequenza di esercizi specifici e un ripristino del controllo neuro muscolare può migliorare la situazione ridurre o addirittura risolvere il valgismo. 

Il piano terapeutico sarà diverso in base al quadro clinico, all’eta e agli obiettivi del paziente. Per capire quale approccio terapeutico è più adatto al tuo caso è necessario avere più informazioni sull’anatomia dell’articolazione del ginocchio e sulla sua biomeccanica.

Il ginocchio è una delle più ampie e complesse articolazioni del corpo umano. Collega la coscia alla gamba, ed è costituita da tre parti ossee: l’estremità distale del femore, l’estremità prossimale della tibia e la rotula.

Questi tre segmenti sono in stretto rapporto fra loro grazie a un vasto apparato di muscoli e legamenti, che ha il compito di mantenere stabile l’articolazione e allo stesso tempo garantirgli una buona mobilità, indispensabile per il movimento del nostro corpo.

Cause del ginocchio valgo

Quali sono le cause del ginocchio valgo o come viene spesso definito delle ginocchia ad X secondo la Terapia Manuale?

Secondo la Terapia Manuale questa condizione può essere causata anche da un instabilità della volta plantare o da uno squilibrio dei muscoli dell’anca o della coscia che si inseriscono al di sotto del ginocchio.
Cioè? Di seguito cercheremo di spiegare in modo semplice le principali cause del ginocchio valgo.

Se osserviamo i nostri piedi notiamo che le loro ossa, dal Calcagno (tallone) al primo metatarso (l’osso che sta prima dell’osso) formano una “volta”, un vero e proprio arco allo scopo di scaricare adeguatamente il peso del corpo a terra.

Nel corso della valutazione iniziale, il fisioterapista specializzato in Terapia Manuale, fa eseguire un test per valutare la meccanica del piede. Il test consiste nel far eseguire delle flessioni dell’arto inferiore in appoggio monopodalico (su un piede solo, quello da esaminare). Se durante il movimento l’arco plantare tende a cedere significa che è troppo mobile!

Il nostro sistema nervoso, in virtù di diversi fattori, reagisce a questa poca stabilità secondo due modalità:

  • Spostando il peso nella parte laterale del piede (è il caso di tutti colore che consumano la parte laterale della suola delle scarpe);
  • Spostando il peso nella parte mediale del piede. In molti casi la volta plantare cede completamente, e questa condizione si chiama “piede piatto”.

Nel primo caso l’appoggio laterale del piede si ripercuote a livello del ginocchio provocando un maggiore carico sul condilo mediale del femore e sulla parte mediale del piatto tibiale, e a lungo andare potrebbe generarsi un ginocchio varo (dove l’angolo esterno fra femore e tibia super i 170°).

ginocchio valgo

Nel secondo caso, si ha il fenomeno opposto, ossia un carico eccessivo nei compartimenti laterali dell’articolazione del ginocchio che genera il “ginocchio valgo”, la condizione conosciuta comunemente come ginocchia a X.

In altri casi invece il ginocchio valgo può essere causato da uno scorretto funzionamento dei muscoli dell’anca o del ginocchio anche in assenza di difetti importanti dell’appoggio del piede. Questo tipo di quadro clinico è sicuramente più complesso da mettere a fuoco. Infatti, un deficit di forza, lunghezza o capacità di contrazione dei gruppi muscolari che possono portare ad avere un ginocchio valgo o varo sono molteplici. Escluse cause di natura legamentosa (come la lassista del legamento collaterale mediale), fratture mal consolidate, artrosi, malattie neurologiche, problematiche all’ anca (come la displasia), l’attenzione dei professionisti sanitari si deve concentrare sugli scompensi posturali e i deficit del controllo motorio. Alterazioni funzionali della muscolatura della colonna vertebrale, del bacino, delle anche e degli arti inferiori possono essere trattate con sequenze di esercizi specifici diverse per ogni paziente con ginocchio valgo.

Esercizi per il ginocchio valgo

Si utilizza un trattamento attivo e uno passivo. Ci tengo a sottolineare che gli esercizi hanno efficacia soprattutto per il ginocchio valgo funzionale.

Cosa significa ginocchio valgo funzionale?

Occorre distinguere due tipologie di condizioni:

  • Ginocchio valgo funzionale: ginocchio che tende al valgismo durante il movimento, ma quando l’individuo è in piedi i rapporti tra le superfici articolari rientrano nella norma.

(Nella foto potete vedere un ginocchio che si muove bene)

 

(Ecco un ginocchio che durante il movimento tende al valgismo)

  • Ginocchio valgo anatomico: dove c’è una deformità ossea, che molto probabilmente è nata da un problema funzionale che non essendo stato corretto, nel tempo ha modificato l’anatomia dell’articolazione femoro-tibiale (tra tibia e femore).

Nel primo caso c’è un problema di propriocezione e di controllo neuromotorio dell’articolazione, quindi il sistema nervoso centrale manda delle “informazioni” non ergonomiche ai muscoli. Queste informazioni, attraverso degli stimoli alla volta plantare (utilizzando dei plantari specifici) o/e tramite degli esercizi funzionali adatti, posso essere rimodulate e migliorate, tanto da correggere il movimento.

Ginocchio valgo: esercizi di stabilità 

Ecco un esempio di esercizio con il quale possiamo rinforzare i muscoli che sostengono la volta plantare nel caso il ginocchio valgo sia causato significativamente da un’alterazione di questo distretto. Si chiama “esercizio del piede corto”, in quanto si deve avvicinare la testa del primo metatarso (ovvero il punto prima dell’alluce con cui poggiano a terra) al tallone, proprio per ricreare l’arco plantare. La costanza e la precisione con cui viene eseguito l’esercizio vi garantiranno una maggiore possibilità di risultato.

A questo di tipo di esercizi per il ginocchio valgo è possibile associare la riabilitazione propriocettiva, dando particolare attenzione alla correzione del valgismo durante l’esecuzione dell’esercizio. Durante l’esecuzione degli esercizi per il ginocchio valgo il fisioterapista guida il paziente a correggere in movimento, non solo del ginocchio, ma anche di tutti i distretti che intervengono nella corretta esecuzione del gesto (attività del tronco, del bacino, dell’anca, della gamba e del piede).

 

Applicazione specifiche con il Taping Neuromuscolari

Il Taping neuromuscolare è una tecnica che consiste nell’applicazione di cerotti elastici la cui efficacia dipende da:

  • La sede in cui vengono messi;
  • La forma con cui vengono tagliati (lunghezza, larghezza ecc…).

Il taping neuromuscolare, ha un azione propriocettiva e non correttiva, è molto efficace soprattutto mentre si effettuano gli esercizi, perché dà uno stimolo al ginocchio per non tendere al valgismo nel corso del movimento.

Taping neuromuscolare applicato per l’esercizio dell’arco plantare

Taping neuromuscolare applicato per l’esercizio funzionale del ginocchio

  1. Esercizio flesso-estensione monopodalica

Il taping può essere utilizzato anche in attesa che vengano prodotti i plantari.

Ginocchio valgo nei bambini

ginocchio valgo bambiniIl ginocchio valgo nel bambino ( ginocchia a X) è un quadro abbastanza comune durante la crescita, si manifesta intorno ai 3 anni di età e spesso tende a risolversi spontaneamente intorno ai 7-10 anni. Tuttavia è necessario monitorare la situazione, in particolare in casi di obesità o familiarità, attraverso delle visite specialistiche di controllo per accertarsi che il quadro clinico non peggiori.

 

Tra i 7 ed i 10 anni la condizione può essere normalizzato utilizzando dei plantari o eseguendo esercizi correttivi. Solo nei casi gravi si arriva all’ intervento chirurgico dell’ emiepifisiodesi parziale delle cartilagini di accrescimento. 

Questo intervento consiste nell’inserimentro di una piccola placca metallica in corrispondenza delle cartilagini di accrescimento del femore e della tibia nella parte interna del ginocchio del bambino. Questo favorisce la crescita della sola parte esterna, ottenendo così un riallineamento dell’arto.

Questo intervento viene eseguito prima che ci sia un ossificazione delle cartilagini di accrescimento. Necessita solitamente di 2 giorni di ricovero, una dimissione il giorno successivo a quello dell’intervenoto è un ritorno rapido alla vita quotidiana. Dopo 12-18 mesi, una volta ottenuto il riallineamento dell’arto operato, sarà possibile rimuovere le placche con un piccolo intervento in regime di day-hospital. Dopo la rimozione delle placche sarà necessario un protocollo riabilitativo per il pieno recupero funzionale.

Nei casi in cui le cartilagini di accrescimento sono già chiuse, l’intervento chirurgico sarà più complesso. Gli interventi di osteotomia femorale o tibiale (che prevedono un taglio delle ossa per  ottenere il riallineamento osseo), necessitano di tempi di recupero molto più lunghi.

 

Plantari per il ginocchio valgo

Possono essere consigliati dei plantari o solette da inserire all’ interno di scarpe da indossare tutti i giorni. Questi plantari hanno lo scopo di far gravare di meno il peso sulla parte interna dell’ articolazione del ginocchio, in mondo di riequilibrare la pressione migliorando l’appoggio del piede. Vengono realizzati su misura in base alle caratteristiche del paziente e costano circa 80-150 euro per paia, ma l’acquisto può essere anche fatto in convenzione con il sistema sanitario nazionale.

La scelta del tipo di plantare è in funzione della gravità del caso. A volte è sufficiente utilizzare un plantare con una leggera spinta a supporto della volta plantare. In altri casi invece, in presenza di un’importante retropiede valgo (il tallone è molto pronunciato verso l’esterno) è necessario utilizzare plantari con degli alloggiamenti del calcagno molto più enfatizzati, necessari per correggere la posizione del retro piede.

I plantari rappresentano dei rimedi molto importanti perché potrebbero nel tempo salvaguardare il piede da varie patologie come la fascite plantare o da tendiniti croniche importanti quale la “tendinite del tibiale posteriore.

Il piacere nel lavoro aggiunge perfezione al compito che svolgiamo” Aristotele

Autori

Mari Giuliano

Dott.re in Fisioterapia

Ho studiato fisioterapia c/o l’università degli studi di Roma Tor Vergata laureandomi con lode nel 1997.

Da allora ho frequentato le più importanti scuole di:

  • Terapia Manuale (Mc Kenzie, Mulligan, Mc Connell, Maitland),
  • Osteopatia (Bienfait),
  • Riequilibrio Muscolare (Jull, Hodges e Sahrmann).

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