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Introduzione - Dolori alle gambe, cause e rimedi

Il dolore alle gambe è tra gli argomenti più ricercati sul web. Può essere descritto come qualsiasi sensazione di dolore o disagio nell'area che va dall'inguine alla caviglia.

A seconda della causa, il dolore alle gambe può variare da moderato a grave e i sintomi possono essere continui o intermittenti. Il dolore può essere acuto, manifestandosi rapidamente per poi scomparire, oppure può essere cronico e durare settimane o mesi. Per alcune persone il dolore cronico alle gambe può durare anni e influire, quindi, sulle loro vite.

Il dolore è un campanello di allarme di un problema del corpo, in questo caso specifico, delle gambe (e non solo). Le strutture anatomiche che interessano le gambe sono numerose. Un dolore alle gambe può essere causato da un semplice affaticamento muscolare o nascondere un problema vascolare più importante. Se il dolore persiste a lungo o è presente un gonfiore sospetto è necessario, quindi, rivolgersi al medico, e, se necessario, eseguire tutti gli accertamenti del caso.

dolore alle gambe

Introduzione - Dolori alle gambe, cause e rimedi

Il dolore alle gambe è tra gli argomenti più ricercati sul web. Può essere descritto come qualsiasi sensazione di dolore o disagio nell'area che va dall'inguine alla caviglia.

A seconda della causa, il dolore alle gambe può variare da moderato a grave e i sintomi possono essere continui o intermittenti. Il dolore può essere acuto, manifestandosi rapidamente per poi scomparire, oppure può essere cronico e durare settimane o mesi. Per alcune persone il dolore cronico alle gambe può durare anni e influire, quindi, sulle loro vite.

Il dolore è un campanello di allarme di un problema del corpo, in questo caso specifico, delle gambe (e non solo). Le strutture anatomiche che interessano le gambe sono numerose. Un dolore alle gambe può essere causato da un semplice affaticamento muscolare o nascondere un problema vascolare più importante. Se il dolore persiste a lungo o è presente un gonfiore sospetto è necessario, quindi, rivolgersi al medico, e, se necessario, eseguire tutti gli accertamenti del caso.

dolore alle gambe

Come mai mi fanno male le gambe?

 

Il dolore alle gambe varia per tipo e gravità e in genere dipende dallo stile di vita di una persona e dai problemi medici associati. Il tipo di dolore può variare in base alla causa scatenante.

La maggior parte delle volte il dolore alle gambe è causato da usura, uso eccessivo o lesioni alle articolazioni o alle ossa, ai muscoli, ai legamenti, ai tendini e altri tessuti molli delle gambe. Altre volte il dolore alle gambe può essere causato da problemi nella parte inferiore della colonna vertebrale.

Il dolore alle gambe può anche essere causato da coaguli di sangue, vene varicose o cattiva circolazione.

Di seguito un elenco delle più frequenti cause di dolore alle gambe:

  • Frattura della gamba. Una rottura o una crepa in una delle ossa delle gambe. Le cause comuni includono cadute, incidenti stradali e infortuni sportivi. La frattura più comune è quella del femore;
  • Lesioni muscolari. Riguardano, quasi sempre, il compartimento dei muscoli posteriori della gamba, in particolare i gemelli del gastrocnemio e i muscoli ischio tibiali. Si verificano, fondamentalmente, negli sportivi; in particolare in soggetti che praticano sport: come atletica, calcio, rugby, karate, judo, kick boxing, pesistica e ginnastica artistica;
  • Trigger points. Si tratta di aree sensibili del muscolo o del tessuto connettivo che diventano dolorose quando compresse. La pressione su un trigger point può causare dolore riferito e può aiutare a identificare l'area esterna del corpo che genera il dolore. D'altra parte, i punti trigger possono anche essere un punto da cui il dolore si irradia attraverso il muscolo;
  • Sindrome compartimentale delle gambe. Condizione clinica causata da un aumento anomalo della pressione all'interno di un ventre muscolare o di un gruppo di muscoli. I muscoli sono avvolti da una membrana chiamata “fascia”, che non è molto elastica; nel caso in cui, a causa di un grande edema o di un importante emorragia, si verificasse un’espansione alterata dei tessuti, la fascia potrebbe creare un ostacolo importante. I sintomi che i pazienti avvertono nel caso di sindrome compartimentale alla gamba sono fondamentalmente: dolore, bruciore, formicolio e difficoltà di movimento della caviglia, del piede e del ginocchio;
  • Lombosciatalgia;
  • Borsite. Infiammazione delle articolazioni;
  • Tendinite al tendine d’Achille. Una delle tendiniti più diffuse, colpisce principalmente i podisti con età compresa tra i 35 e i 55 anni;
  • Sindrome femoro-rotulea;
  • Rottura del tendine d’Achille;
  • Distorsioni;
  • Cisti di Baker;
  • Tendinite del muscolo tibiale posteriore. Caratterizzata da un dolore nella parte interna del piede, dove si inserisce il tendine, anche questa tendinite è molto frequente negli sportivi che praticano attività come la corsa, ma non solo. Ne soffrono spesso anche soggetti con un deficit di stabilità dell’arco plantare;
  • Spondiloartrosi anchilosante;
  • Tumore alle ossa;
  • Sacroileite;
  • Zoppia;
  • Gotta;
  • Artrosi dell’anca;
  • Artrosi del ginocchio;
  • Dolori della crescita. Sono dolori essenzialmente innocui che possono colpire i bambini dai 3 ai 5 anni e dagli 8 agli 11 anni, soprattutto di sera;
  • Rottura del menisco e dei crociati;
  • Morbo di Osgood-Schlatter;
  • Artrite.

I vasi sanguigni (arterie e vene) delle gambe possono infiammarsi o bloccarsi, causando dolore alle gambe. Le cause più comuni includono:

  • Flebite o tromboflebite superficiale. Si tratta di condizioni infiammatorie di una vena superficiale, ossia che decorre in prossimità dello strato cutaneo. Questa situazione clinica è il risultato della formazione di un trombo che ostacola il decorso del sangue in una o più vene, quasi sempre nelle gambe. Le vene soggette a flebite risultano essere gonfie e dolenti;
  • Trombosi venosa profonda. Coagulo di sangue nelle vene profonde della gamba che causa diminuzione o alterazione del flusso sanguigno;
  • Vene varicose.

Problemi nella parte inferiore della colonna vertebrale possono interessare le radici dei nervi spinali, causando l'irradiazione del dolore alla gamba. Le cause più comuni di dolore alle gambe che hanno origine nella colonna vertebrale includono:

  • Ernia del disco. Rigonfiamento o fuoriuscita del contenuto interno di un disco intervertebrale che spesso va a toccare un nervo. Può interessare l’area cervicale, dorsale, o lombare della colonna vertebrale;
  • Stenosi spinale. Restringimento delle piccole aperture ossee (forami) per il passaggio dei nervi spinali;
  • Degenerazione discale. Alterazioni artrosiche o legate all'età di un disco nelle ossa vertebrali o nelle faccette articolari vertebrali.

Il dolore alle gambe può anche dipendere da determinate condizioni mediche che causano danni ai nervi periferici della gamba:

  • Condizioni metaboliche. Il diabete mellito di tipo 25 o l'ipotiroidismo;
  • Infezioni. Herpes zoster, HIV, malattia di Lyme, infezioni batteriche dell'osso vertebrale e del disco, osteomielite, periostite.

dolore alle gambe patologie

Quando vado a letto mi fanno male le gambe

Molte persone lamentano dolore e fastidio alle gambe quando sono a letto.

Le cause possono essere molteplici. Si può trattare di crampi notturni, ossia contrazioni involontarie dolorose o spasmi dei muscoli delle gambe, che di solito si verificano quando si è sdraiati.

I crampi notturni alle gambe colpiscono di solito i muscoli del polpaccio, sebbene anche i muscoli dei piedi o delle cosce possano avere crampi. Lo stiramento forzato del muscolo contratto allevia il dolore.

Un’altra causa di dolore alle gambe notturno è la sindrome delle gambe senza riposo. Si tratta di un disturbo del sonno che provoca un bisogno intenso, spesso irresistibile, di muovere le gambe quando si è sdraiati.

Queste sensazioni si provano, di solito, quando si è sdraiati a letto o quando si è seduti per lunghi periodi di tempo, come durante la guida. La sindrome delle gambe senza riposo si verifica in genere la sera, rendendo difficile addormentarsi.

dolore alle gambe quando dormo

Quando ho le mestruazioni mi fanno male le gambe

Il dolore alle gambe, specialmente all’altezza delle cosce, è un sintomo comune del dolore mestruale. Il dolore dal basso addome può, infatti, essere trasferito alle cosce, alle ginocchia e ai polpacci.

Tutto il nostro corpo, del resto, è collegato da tessuti, fibre e vasi sanguigni. Le contrazioni dell’utero, che avvengono nel basso addome, possono avere un impatto sui vasi sanguigni delle cosce, che sono ulteriormente collegati al resto della gamba.

Il dolore alle gambe può anche essere un sintomo comune dell'endometriosi. In caso di endometriosi, infatti, il tessuto endometriale può crescere dentro e intorno ai vasi che circondano il bacino, l'anca e le cosce. Tutto ciò può causare sintomi dolorosi, come dolore alle gambe. Consultare sempre un medico in caso di sospetta endometriosi.

dolore alle gambe e ciclo mestruale

Perché mi sento le gambe deboli?

La debolezza delle gambe può derivare da problemi ai nervi o ai muscoli della parte inferiore del corpo ed è solitamente curabile. In alcuni casi la causa sottostante può essere una grave condizione che richiede cure mediche immediate.

Le cause della debolezza delle gambe possono essere:

  • Radicolopatia. Una lesione o un danno alle radici nervose nell'area in cui lasciano la colonna vertebrale;
  • Carenza di vitamine e minerali. La carenza di alcune vitamine e minerali può causare danni ai nervi periferici (neuropatia periferica) con conseguente debolezza delle gambe. Le tipiche carenze nutrizionali includono: Vitamina B6; Vitamina B12; Rame;
  • L'assunzione eccessiva di alcol e metalli pesanti, come arsenico, tallio o mercurio, può causare danni ai nervi periferici;
  • Stenosi spinale. Il restringimento del canale spinale può causare la compressione del midollo spinale e la riduzione del suo afflusso di sangue. Il restringimento di questo canale può verificarsi nel collo, nella parte superiore della schiena e/o nella parte bassa della schiena;
  • Diabete;
  • Tumori.

Cosa fare per alleviare il dolore alle gambe?

Il dolore alle gambe da lieve a moderato può essere trattato, inizialmente, con dei semplici cambiamenti nello stile di vita. Se il dolore non migliora in un paio di settimane, aumenta progressivamente o interferisce con le attività quotidiane, bisogna rivolgersi a un medico o a un fisioterapista.

A seconda della causa sottostante, potrebbe essere necessario un trattamento conservativo o chirurgico.

 

Quando interviene il fisioterapista per i dolori alle gambe

Oltre al trattamento riabilitativo per fratture della tibia e del perone, il fisioterapista interviene anche in molte altre condizioni cliniche che ti abbiamo elencato come:

  • Trattamento dei muscoli e dei tendini: lesioni muscolari e tendiniti;
  • Riabilitazione Vascolare;
  • Neurodinamica: nel caso in cui ci fosse una problematica legata al movimento del tessuto nervoso periferico, come nel caso di alcune neuropatie da compressione.

Il motivo per cui la fisioterapia, che si tratti di una cura preventiva, conservativa, pre operatoria o post operatoria, è sempre indicata, è che non presenta controindicazioni e può solo che migliorare le condizioni del paziente.

Il ciclo fisioterapico per condizioni dolorose alle gambe è costituito da tre elementi diversi che vengono utilizzati in sinergia nel corso delle terapie:

Questi tre elementi logicamente vengono adeguati per intensità, tipologia di tecnica e frequenza delle sedute alle necessità del paziente e della patologia di cui soffre.

fisioterapia per il dolore alle gambe

Esercizi terapeutici per il dolore alle gambe

Di seguito e nel video all’inizio dell’articolo troverai tutta una serie di esercizi per migliorare il dolore alle gambe.

I ESERCIZIO – SCORRIMENTO DEL NERVO SCIATICO LUNGO L’ARTO INFERIORE (3 SERIE DA 10 RIPETIZIONI, ANCHE PIÙ VOLTE AL GIORNO)

  • Posizione supina
  • Gambe flesse
  • Prendi l’aria dal naso ed espira mentre porti la punta del piede (della gamba dolorante) a martello e ginocchio disteso
  • Ritorno
  • Per aumentare la tensione, fletti la testa aiutandoti con le mani

II ESERCIZIO – FLESSO-ESTENSIONI DELLE CAVIGLIE E FLESSIONI ALTERNATE DELLE ANCHE (3 SERIE DA 30 RIPETIZIONI PER LATO, ANCHE PIÙ VOLTE AL GIORNO) Esercizio consigliato in caso di linfedema degli arti inferiori

  • Sdraiati a terra
  • Posiziona le gambe su una sedia
  • Effettua dei movimenti di flesso-estensioni delle caviglie
  • Successivamente effettua flessioni alternate delle anche
  • Esegui lentamente

III ESERCIZIO – STRETCHING DEL MUSCOLO QUADRICIPITE (3 SERIE DA 30 SECONDI) Esercizio consigliato in caso di dolore nella parte anteriore della gamba, la coscia

  • Sdraiati a terra a pancia sotto
  • Posiziona un cuscino sotto il ginocchio, a livello della coscia
  • Afferra la caviglia con il braccio all’indietro
  • Man mano potrai avvicinare il tallone verso il gluteo

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