Neurodinamica trattamento fisioterapico per le braccia e spalle

Data pubblicazione: 16/05/2018
Ultimo aggiornamento: 02/08/2019

Neurodinamica trattamento fisioterapico per le braccia e spalle

INDICE

Introduzione - Neurodinamica trattamento fisioterapico per le braccia e spalle

 

 

Dolore non identificato? 
Potrebbe essere un'infiammazione dei nervi!

È una condizione più diffusa di quello che immagini e spesso non affrontato dal giusto specialista. Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene.

Nell'articolo vedremo quali sono i sintomi e le cause di questo dolore e ti daremo dei consigli utili. Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

 

Con il termine “Neurodinamica” si intende quell’insieme di tecniche che il fisioterapista usa per mobilizzare il sistema nervoso. È una metodica nata a seguito di uno studio effettuato da due fisioterapisti australiani Toby Hall e Bob Elvey che dimostrarono l’efficacia e l’utilità della neurodinamica nel dolore da infiammazione nervosa attualmente il maggior esponente di questa metodica è Shacklock.

Introduzione - Neurodinamica trattamento fisioterapico per le braccia e spalle

 

 

Dolore non identificato? 
Potrebbe essere un'infiammazione dei nervi!

È una condizione più diffusa di quello che immagini e spesso non affrontato dal giusto specialista. Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene.

Nell'articolo vedremo quali sono i sintomi e le cause di questo dolore e ti daremo dei consigli utili. Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

 

Con il termine “Neurodinamica” si intende quell’insieme di tecniche che il fisioterapista usa per mobilizzare il sistema nervoso. È una metodica nata a seguito di uno studio effettuato da due fisioterapisti australiani Toby Hall e Bob Elvey che dimostrarono l’efficacia e l’utilità della neurodinamica nel dolore da infiammazione nervosa attualmente il maggior esponente di questa metodica è Shacklock.

Introduzione

La Neurodinamica ha avuto la sua massima diffusone negli anni ’80, quando fu analizzato che: Il nervo in condizioni normali è lasso e quando viene messo in tensione, prima si “sbriglia” e se la tensione aumenta si muove e si allunga. 

Si mobilizza il sistema nervoso centrale o sistema nervoso periferico? Si parla di “mobilizzazione del sistema nervoso” in toto perché, fra sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) e sistema nervoso periferico c’è continuità:

  • Strutturale: fra epinevrio (membrana che avvolge i nervi) e dura madre (membrana che riveste il cervello e il midollo)
  • Chimica: utilizzano gli stessi mediatori chimici
  • Elettrica: gli impulsi elettrici sono uguali.

Esempio di un trattamento di fisioterapia con neurodinamica

Laura, è un’impiegata di 42 anni che da Luglio ha un dolore al polso. L’insorgenza è stata lenta e progressiva, infatti la paziente non ricordava un evento che avesse potuto provocare la sintomatologia. Ci ha descritto il dolore come “profondo” e al centro del polso. Ad agosto l’intensità del dolore era aumentata e la sintomatologia le si irradiava sino al gomito. Il suo medico di base le ha prescritto un antidolorifico (Brufen 800 mg) e le ha consigliato una ecografia per controllare che non ci fossero lesioni muscolari o cisti, la quale ha dato esito negativo.

Nel corso della valutazione iniziale, in cui valutiamo attentamente i nostri pazienti prima di stabilireil percorso fisioterapico, considerando i sintomi che ci aveva descritto Laura, abbiamo preso in esame anche l’aspetto neurodinamico. Abbiamo deciso di effettuare dei test differenziali per valutare la mobilità dei nervi dell’arto superiore, fra i quali il nervo mediano, che attraversa il centrodell’avambraccio e innerva: le prime tre dita e una parte del quarto dito della mano.

Spesso un deficit di motilità di questo nervo può dare dolori al braccio (a livello del bicipite) o al polso nella sede descritta.Con il test neurodinamico è stata confermata una ridotta mobilità del nervo mediano, e da un’ analisi del rachide abbiamo notato che Laura aveva una disfunzione di movimento del tratto cervicale, infatti aveva difficoltà ad estendere il collo e a ruotarlo a destra. L’obbiettivo del ciclo fisioterapico sarebbe stato quello di ridurre il dolore al polso attraverso una migliore mobilità del nervo mediano e del tratto cervicale.

Decidiamo quindi di intervenire in questo modo:

  • terapia manuale e mobilizzazioni del rachide cervicale;
  • mobilizzazione passiva del nervo mediano;
  • tecarterapia capacitiva e resistiva al polso e all’avambraccio;
  • esercizi attivi per la colonna e per la mobilizzazione del nervo, che Laura avrebbe dovuto eseguire a casa;
  • far evitare posizioni a rischio che la nostra paziente assumeva nel corso della gionata.

Procedendo in questo modo siamo riusciti in meno di due settimane a risolvere i sintomi che Laura aveva da mesi. Come in questo caso, non sempre la sede del dolore corrisponde alla localizzazione del problema e una fisioterapia di qualità si identifica dalla capacità di saper andare oltre! .

Il nostro consiglio è quello di contattare il centro più vicino a Te, molto spesso le valutazioni iniziali sono GRATUITE.

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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