PATOLOGIE ALTRE PATOLOGIE

PATOLOGIE ALTRE PATOLOGIE

In questa pagina di Fisioterapia Italia abbiamo pensato di creare un elenco di altre malattie e fattori che possono provocare o aumentare sintomi e disturbi diretti o secondari all’apparato neuro-muscoloso scheletrico.

Alcuni sintomi ai muscoli o alle articolazioni possono derivare da patologie viscerali, sistemiche o del sistema nervoso.
Questo per sottolineare come la diagnosi e la valutazione di un disturbo sono momenti delicati e che NON possono essere fatti in autonomia dal paziente leggendo le informazioni su un sito ma necessitano dell’esperienza di un professionista sanitario specializzato.

Malattie cardiovascolari

Nel mondo d’oggi le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di morte, in particolare nei Paesi industrializzati. Questo dato è destinato ad aumentare per l’aumento dell’aspettativa di vita. Pressione alta, problemi al cuore e alle vene o alle arterie sono patologie molto frequenti e spesso invalidanti.

Alcuni disturbi, dolori e sintomi derivanti da problematiche cardiovascolari possono confondersi con patologie di tipo ortopedico o di pertinenza fisioterapica. Basti pensare all’ infarto che può dare disturbi o dolore al braccio al torace davanti e talvolta dietro alla schiena vicino alle scapole. Anche i problemi vascolari delle gambe ad esempio possono provocare dolori facilmente confondibili con problemi di tipo muscolare.

Malattie d’organo e dell’apparato digerente

Il nostro apparato digerente come sappiamo ci procura fastidi e dolori nell’addome. L’addome è suddiviso in 9 zone al di sotto delle quali ci sono uno o più organi che possono procurare la sintomatologia.
Precisando che la diagnosi di una patologia non è data certamente solo dalla zona in cui il dolore si presenta, è utile sapere che diversi organi possono proiettare dolore in diverse zone del corpo.

Le coliche renali, come tutti sappiamo, danno anche dolori nella zona lombare ma anche problemi al fegato, allo stomaco, al pancreas o all’intestino possono dare sintomi alla schiena e non solo, basti pensare al tipico dolore anche irradiato sulla gamba in caso di appendicite.

Malattie dell’apparato genitale e riproduttivo

Le patologie dell'apparato genitale maschile e femminile possono produrre dolori irradiati su altri parti del corpo.
Nella donna ad esempio anche il naturale ciclo mestruale, oltre che all’addome può provocare dolore alla lombare.

Questo ci fa capire come diverse patologie a carico dell’utero o delle ovaie possono provocare sintomi sulla colonna, sul bacino, sull’inguine o sulle anche.
L’irradiazione dei sintomi nell’uomo è causata dalle patologie della prostata e della vescica. Ad esempio nella prostatite si possono aggiungere alla febbre e ai brividi, dolore alla schiena oltre che alla zona genitale.

Malattie dell’apparato respiratorio

Le patologie dell’apparato respiratorio possono provocare dolori irradiati davanti sul torace e dietro alla schiena nella zona dorsale per problemi a carico dei polmoni.
In caso di fenomeni di tosse intensa si possono avere dolori muscolari intercostali, alle spalle o al collo, come conseguenza allo sforzo.

Infiammazioni a carico della trachea o di altri tratti delle vie aeree superiori possono dare sintomi alle regioni del collo in particolare nella zona anteriore o laterale. La presenza di linfonodi ingranditi nella zona collo per patologie infiammatorie anche semplici come il mal di gola, possono simulare problemi alla colonna cervicale.

Malattie endocrinologiche e ematologiche

Le malattie endocrinologiche sono molto frequenti e si presentano con una serie di sintomi molto diversi tra loro, dato che le alterazioni metaboliche conseguenti a queste patologie possono interessare tutti gli organi.
Pertanto patologie della tiroide, delle ghiandole surreali o dell’ ipofisi devono essere prese in considerazione dal medico nella diagnosi differenziale e dal fisioterapista durante la valutazione per capire se il paziente ha bisogno di approfondimenti e quindi essere inviato dal medico curante. Il sangue che circola nel nostro corpo è fondamentale per la vita. Porta ossigeno e sostanze nutrienti e rimuove le scorie e veicola i nostri sistemi di difesa cellulare.

La salute del nostro sistema circolatorio è mantenuta dalle piastrine e dai fattori della coagulazione.
Le malattie ematologiche possono avere segni e sintomi che come quelle endocrinologhe possono confondere il quadro clinico. Le più frequenti anemie e trombosi vascolari ma esistono, anche se più rare anche i diversi tipi di leucemie e linfomi. 


Malattie infettive

Sono da sempre malattie molto frequenti.
Il più interessati dalle malattie infettive sono gli apparati respiratorio e urinario. 
I batteri possono infettare anche le ossa diffondendosi attraverso il sangue oppure spargendosi da tessuto infettato vicino o da una ferita aperta infetta.
Ecco perché le fratture esposte (l’osso rompendosi lacera la cute) hanno protocolli e tempi di intervento dedicate.

La spondilodiscite invece è un'infiammazione a livello delle vertebre della colonna vertebrale, che può essere provocata da malattie come artrite reumatoide, artrite psoriasica o artriti di altra natura ma in può essere causata da infezioni come la tubercolosi, salmonellosi, ecc.
Se la spondilodiscite è di natura infettiva è procurata dallo stafilococco aureo fino all’84% dei casi.

Anche le malattie infettive devono essere tenute in considerazione per la diagnosi di un dolore a un arto e della colonna vertebrale, è la storia clinica del paziente che può allertare l’esaminatore ad approfondire la valutazione clinica in questa direzione.

Malattie metaboliche

Il Diabete, l’obesità, colesterolo e tutti i disturbi ad essi correlati, sono problemi estremamente diffusi e rappresentano la maggior parte delle richieste di visite specialistiche ambulatoriali nel mondo industrializzato.
Essendo patologie croniche, le malattie metaboliche richiedono controlli periodici e purtroppo un assunzione costante di farmaci.

Anche se ognuna ha quadri clinici diversi la letteratura internazionale è molto chiara sull’argomento, l’attività fisica e il movimento aiuta a tenere sotto controllo i parametri delle patologie, riduce l’assunzione di farmaci e migliora la qualità di vita di tutti pazienti. Il movimento è ormai definito “un farmaco” e il fisioterapista è Il professionista sanitario specialista del movimento.

Malattie neurologiche

Le malattie neurologiche che colpiscono il sistema nervoso centrale come sclerosi multipla, malattie cerebrovascolari (ictus e emorragie cerebrali), Alzheimer, Parkinson, SLA, Epilessia, e altre malattie o patologie infiammatorie-infettive.
Invece quelle del sistema nervoso periferico sono tutte le polineuropatie, la miastenia, le miopatie e tutte quelle di origine traumatica o da comprensione delle strutture nervose.

Le patologie del sistema nervoso centrale sono in continuo aumento perché legate all’aumento dell’aspettativa di vita. La rilevanza di queste patologie è alta per il Sistema Sanitario Nazionale SSN, per i pazienti e per tutte le istituzioni in relazione ai costi e le necessità di assistenziali che ne derivano. In Italia circa 700.000 persone sono affette dal morbo di Alzheimer.

L'invecchiamento della popolazione pone le malattie neurologiche, sia vascolari e degenerative, ai primi posti nell'interesse Scientifico-Sanitario in tutto il mondo. La fisioterapia rimane ad oggi una risposta determinante per migliorare e proteggere la qualità di vita di molte persone.

Malattie oncologiche

Queste patologie dopo le malattie cardiovascolari rappresentano la seconda causa di morte al mondo. La ricerca sta aumentando la possibilità di guarire ma l’incidenza è in aumento per l’aumento della longevità e forse anche per una migliore capacità di fare diagnosi rispetto ad un tempo.
Alcune localizzazioni tumorali, come ad esempio quelle ossee possono essere all’inizio confuse come patologie di tipo ortopedico.

Anche il tumore dell’apice del polmone può avere una sintomatologia nella zona della spalla, quello del pancreas alla schiena o ai fianchi ma questo non significa che dobbiamo allarmarci per ogni nuovo sintomo.
Il consiglio è quello di ascoltarsi bene e capire se il dolore o il sintomo sono nuovi o diversi da quelli del nostro solito dolore alla schiena o alle articolazioni e andare dal medico che deciderà se sono necessari esami e approfondimenti diagnostici.


Fattori Bio-Psico-Sociali

Ogni persona ha un'idea e organizza cognitivamente la malattia.
In parole più semplice il nostro vissuto (esperienze) e la nostra situazione emotiva influenza la percezione soggettiva della nostra patologia.
Quindi escludendo il processo di definizione personale della patologica ortopedica da parte di pazienti con gravi malattie psichiatriche, ci concentriamo sulla rappresentazione mentale (il significato) delle patologie per persone sane dal punto di vista psichiatrico.
T

utti noi attribuiamo un’entità del rischio riguardo al nostro stato di salute. Le informazioni che abbiamo rispetto alla patologia, la serenità d’animo che abbiamo per affrontarla, la situazione sociale ed economica in cui siamo immersi cambia il modo di approcciare e affrontare il problema.

Questi fattori portano alla formazione di veri e propri schemi cognitivi. Il risultato è che patologie molto simili producono effetti diversi da persona a persona. Lo stato emotivo cambia la percezione del dolore e influisce sulla cronicizzazione dello stesso.
Un vantaggio secondario ad avere una patologia (ad esempio un parente mi viene a trovare più spesso) può cambiare inconsciamente la visione del problema e quindi influire sulla prognosi.

Malattie reumatiche e Autoimmuni

Il 15% della popolazione è affetta da disturbi derivanti da patologie reumatiche. Sono malattie che causano problemi a carico dell'apparato locomotore e a tutti i tessuti di sostegno dell'organismo (tessuto connettivo).
Le principali sono l’artrite reumatoide, quella psoriasica, la spondilite anchilosante, le connettiviti, dermato-polimiosite, e le vasculiti.

L’artrite reumatoide ad esempio è spesso confusa con l’artrosi. La differenza tra le due è che l’artrosi è una degenerazione della cartilagine articolare, mentre l’artrite è il risultato di un alterata risposta del sistema immunitario verso le articolazioni.
Durante l’esame clinico il medico o il fisioterapista devono tener presente che alcune manifestazioni sintomatiche possono essere causa di malattie sistemiche come quelle reumatiche e autoimmuni e non a cause di tipo squisitamente ortopedico.

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