Unghia Incarnita

Data pubblicazione: 12/03/2019
Ultimo aggiornamento: 18/03/2019

Unghia Incarnita

INDICE
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Introduzione - Unghia Incarnita

L'unghia incarnita è una patologia relativamente frequente, spesso bilaterale e simmetrica, che colpisce prevalentemente (ma non esclusivamente) l'alluce. Il bordo ungueale penetra nelle parti molli adiacenti causando una reazione infiammatoria locale che molto spesso può essere dolorosa fino a determinare una reazione granulomatosa (fig.1).

 

unghia incarnita fig1

Introduzione - Unghia Incarnita

L'unghia incarnita è una patologia relativamente frequente, spesso bilaterale e simmetrica, che colpisce prevalentemente (ma non esclusivamente) l'alluce. Il bordo ungueale penetra nelle parti molli adiacenti causando una reazione infiammatoria locale che molto spesso può essere dolorosa fino a determinare una reazione granulomatosa (fig.1).

 

unghia incarnita fig1

Eziopatogenesi

Fattore predisponente è quello meccanico:

  • calzatura inadeguata,
  • forma particolare dell'unghia (unghia a ventaglio, unghia troppo ricurva , a vetrino d’orologio o a tegola provenzana),
  • un alluce valgo troppo lungo,
  • un piede piatto valgo,
  • agenti traumatici ecc. (Fig.2)

 

unghia incarnita fig 2

Tecnica chirurgica

MATRICECTOMIA PARZIALE CON FENOLO

Desensibilizzata la parte da trattare mediante anestetico locale (carbocaina o marcaina), si applica un laccio emostatico tradizionale oppure a corona appositamente studiato alla base del dito per rendere completamente esangue il campo operatorio (la presenza di sangue inibisce l’effetto dell’acido fenolico) (Fig. 3).

 

unghia incarnita fig3

Si taglia della larghezza voluta la parte di unghia alterata con la sua relativa matrice e si asporta la parte esubere (Figg. 4, 5 e 6).

 

unghia incarnita fig4

unghia incarnita fig5-6-7-8

Dopo un accurata pulizia della regione ungueale e paraungueale malata (courettage) con apposito strumento (fig.7), si applica in sede di matrice un batuffolo di ovatta imbibito di acido fenolico al 80% per circa una quindicina di secondi (figg. 8 e 9). Si ripete la stessa operazione due volte per circa 15 sec. facendo attenzione ad asciugare il solco ungueale da esuberi di fenolo.

Si toglie quindi il laccio emostatico e si fa sanguinare abbondantemente la parte (l’acido, a contatto con il sangue e con le soluzioni alcoliche, perde immediatamente le sue proprietà chimiche) (fig. 10). Non sono necessari punti di sutura; al paziente verrà applicata una fasciatura compressiva (fig. 11).

 

unghia incarnita fig 9 10 11

Postoperatorio

Nel postoperatorio il carico è immediato con calzature postoperatorie ed il paziente potrà indossare calzature tradizionali dopo due settimane circa dall'intervento.

La guarigione completa e totale avviene verso la quarantesima giornata. L'acido fenolico può essere usato anche nel trattamento delle onicectomie totali come nel caso di una grave micosi subungueali.

La tecnica chirurgica di onicectomia parziale con acido fenolico ha il vantaggio di bloccare definitivamente la crescita ungueale nel punto di applicazione, agendo direttamente sulla matrice. (fig. 12 pre-operatoria, fig. 13 intra-operatoria, fig. 14 post-operatoria dopo un anno).

 

unghia incarnita 12 13

unghia incarnita fig 14

E’ una tecnica che ha oltre trent’anni e che rimane tutt’ora valida per il suo alto livello di successo stimato, secondo la letteratura, intorno al 95%. Non vi sono controindicazioni specifiche . Anche se semplice nella sua esecuzione necessita di curva di apprendimento.

Bibliografia

  • Gorman JB, Plon M : “Minimal Incision Surgery and Laser Surgery in Podiatry”. U.S.A.1983, copyright Jack B. Gorman
  • Bycura BM: “Bycura on Minimal Incision Surgery”. Edited by S.W. Weissman, copyright 1986.
  • Dailey J.M.: “ Preoperative Examination and Criteria for Office-based Surgery”.Clinics in Podiatric Medicine and Surgery, vol.8, #1, Jan 1991
  • Mercado O.A.:” An Atlas of Foot Surgery” – Vol. II Forefoot Surgery 1986
  • Roven M.D.: “Tenotomy, Tenectomy and Capsulotomy for the Lesser Toes. Clinics in Podiatry”, vol.2, #3, July 1985
  • Solomon M.G.: “Complications in Minimal Incision Surgery”. Clinics in Podiatric Medicine and Surgery, vol.8, #1, Jan 1991.
  • Cangialosi C.P.: “Infections in Minimal Incision Surgery”. Clinics in Podiatry”, vol.2, #3, July 1985.
  • Ronconi P., Ronconi S.: Il piede, biomeccanica e patomeccanica in tema di antigravitarietà, Timeo Editrice Bologna, 2001.
  • Ronconi P.: Le minime incisioni delle dita esterne. La patologia delle dita esterne, Bologna, Aula Gaggi, 8: 75-82, 1999.

Autori

Ronconi Paolo

Professore

1974  03-09-1974 presso la scuola triennale per meccanici ortopedici ed ernisti a Bologna, il diploma di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria

1978 Nel mese di Agosto del 1978, in qualità di vincitore nazionale del concorso S.I.S.M. ha frequentato il reparto di ortopedia diretto dal Prof. Talliard, presso l'ospedale cantonale di Ginevra.

1978 Il 29-12-1978 ha conseguito la laurea in Medicina e chirurgia presso l'Università degli studi di Roma La Sapienza 8 con la votazione di 110 e lode

1979 Il 31 Gennaio 1979 si è iscritto all'ordine dei medici di Roma e Provincia con posizione numero 27059.

1979 Il 25-01-1979 si è abilitato alla professione medica con votazione 90 su 110 ed ha iniziato il suo tirocinio ortopedico per sei mesi presso l'ospedale di Villa S.Pietro sotto la direzione del dott. Hennio Ribaldi.

1979 Nel Gennaio 1979 ha vinto il concorso di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso la seconda cattedra di clinica ortopedica diretta dal prof. L.Perugia . 

1979 Il 31 Gennaio 1979 si è iscritto all'ordine dei medici di Roma e Provincia con posizione numero 27059.

1981 Il 19-11-1981 ha conseguito il diploma di specialista in Ortopedia e traumatologia dell'apparato locomotore con votazione settanta\70 e lode presso l'Università di Roma. 

1981 Ha frequentato per tutto il tempo della specializzazione i reparti della seconda Cattedra di Clinica Ortopedica diretti da Prof. L. Perugia

1982 Vince il concorso di specializzazione in "Chirurgia della Mano" presso l'Università degli studi di Modena, Direttore Prof. Paolo Bedeschi.

1985 14-10-1985 Conseguimento diploma di specializzazione in Chirurgia della Mano Presso l’Università di Modena con votazione settanta\70

1994 Consigliere del Comitato Scientifico della "William L. Goldfarb Foundation" presso la "Pennsylvania Podiatric Medical Association".

1994/1998 Direttore della Scuola Triennale di Podologia G.I.P.A. con sede in Roma

1995 Iscrizione all'Albo dei Periti del Tribunale Penale e Civile di Roma

1995  Membro della Commissione italiana del Programma Internazionale in Medicina organizzato dalla "Barry University School of Podiatric Medicine" di Miami.

1998 Nominato Socio Onorario della T.O.P. (Tecnici Ortopedici del Piede).

1999/2000 Professore a contratto in "Semeiotica Ortopedica", corso di "Podologia Speciale I", presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".

Dal 1999 a tutt’oggi Professore a contratto in "Posturologia", corso di "Medicina Estetica", presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". 

Dal 1999 a tutt’oggi Docente Scuola Internazionale di Medicina Estetica Ospedale Fatebenefratelli Roma

2001 Consigliere della Società Italiana di Chirurgia del piede.

2002/2003 Relatore Docente al Master in "Posturologia" presso il Dipartimento di "Medicina Sperimentale e Patologia", dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

2001 Consigliere della Società Italiana di Chirurgia del piede .

2002/2003 Relatore Docente al Master in "Posturologia" presso il Dipartimento di "Medicina Sperimentale e Patologia", dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

2003 Professore a contratto in "Metodi e tecniche della rieducazione motoria dell'apparato locomotore" nell'ambito del corso di laurea in "Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata" presso l'Università degli Studi dell'Aquila.

2004/05 Docente in "Biomeccanica" presso la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport dell'Università di Roma Tor Vergata.

2005-2011 Professore incaricato e associato in "Patologie del Piede" presso la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia del Campus Bio-Medico di Roma.

2005-2012 Coordinatore Scientifico del Master in "Chirurgia del Piede" presso l'Università Campus-Biomedico di Roma.

A tutt'oggi Presidente dell'Associazione Nazionale FoDRA (Foot Disorders Research Academy)

2015-2017 Presidente della Società Italiana studio  Piede e caviglia  (SISPEC)

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