Dolore al gomito a riposo e sotto sforzo le cause

INDICE

Introduzione - Dolore al gomito a riposo e sotto sforzo le cause

Il gomito è l’articolazione che mette in comunicazione l’avambraccio con il braccio. È un’articolazione chiave dell’arto superiore e per la sua posizione superficiale, è ben visibile e ben palpabile nei suoi margini ossei.

Introduzione - Dolore al gomito a riposo e sotto sforzo le cause

Il gomito è l’articolazione che mette in comunicazione l’avambraccio con il braccio. È un’articolazione chiave dell’arto superiore e per la sua posizione superficiale, è ben visibile e ben palpabile nei suoi margini ossei.

Articolazione del gomito

Da molti colleghi fisioterapisti è considerata l’articolazione più complessa da riabilitare e la ragione di ciò rientra nella particolare biomeccanica articolare. Come potrai leggere più avanti, il gomito è una articolazione anatomica che è costituita da tre articolazioni funzionali, e riabilitare l’equilibrio fra queste articolazioni dopo un trauma importante è un aspetto impegnativo nel percorso terapeutico.

Nel corso di questo articolo approfondiremo gli aspetti anatomici e funzionali di questa articolazione, spiegando le principali patologie muscolo-scheletriche che possono colpirla e raccontando i rimedi fisioterapici che si applicano per curarla.

Cenni di anatomia

Il gomito è costituito da tre elementi ossei:

  • l’estremità distale dell’omero: ha una forma piatta e triangolare con base inferiore, per questo è chiamata anche “paletta omerale”. La paletta omerale è costituita di due superfici articolari:
    • il capitello: detto anche “capo dell’omero”, è situato nella parte mediale ed ha una superficie emisferica (interna) adatta ad ospitare l’estremità del radio;
    • la troclea: si trova nella parte laterale ha una superficie concava che si articola con l’ulna.
  • La testa del radio: l’estremità del radio più vicina al gomito, ha una forma circolare e piatta;
  • estremità dell’ulna: presenta una sporgenza ossea, chiamata olecrano, e una cavità detta incisura trocleare dell’ulna.

Queste tre estremità ossee sono contenute in un’unica capsula articolare, si muovono tra di loro e costituiscono le tre articolazioni funzionali del gomito:

  • Omero-radiale: tra l’omero e il capitello radiale;
  • Omero-ulnare: tra l’omero e l’incisura trocleare dell’ulna;
  • Radio-ulnare prossimale: tra il capitello radiale e l’ulna.

L’apparato legamentoso è rappresentato dal legamento anulare del radio e dai legamenti collaterali.

Le patologie più comuni

Condizioni dolorose non traumatiche

Le patologie non traumatiche più comuni sono di carattere infiammatorio, sono prodotte da una disfunzione di movimento (l’articolazione non si muove bene) o da un sovraccarico funzionale (sforzo eccessivo della muscolatura).

Queste condizioni si chiamano:

  • epicondilite, cosiddetto gomito del tennista;
  • epitrocleite, chiamata gomito del golfista.

Condizioni dolorose traumatiche

Esistono articolazioni note per le lesioni legamentose come la lesione del LCA (legamento crociato anteriore) per il ginocchio, o la lesione del legamento PA (peroneo-astragalico) nel caso della caviglia. Altre articolazioni sono più vulnerabili per le lesioni tendine come la lesione della cuffia dei rotatori per la spalla.

L’incidenza delle lesioni legamentose o tendinee del gomito non presentano un’incidenza molto elevata. Capita che persone che sollevano alti carichi con le braccia, come i body builder, possano lesionarsi il tendine del muscolo tricipite che si ancora nella tuberosità ossea dell’ulna, ma è raro sentire di lesione traumatica dei muscoli epitrocleari o epicondiloidei.

Gli eventi traumatici più frequenti riguardano le lesioni ossee come:

  • frattura dell’olecrano;
  • frattura del capitello radiale;
  • frattura della paletta omerale.

Questo tipo di lesioni ossee molto spesso sono prodotte da un forte impatto diretto dell’articolazione con una superficie dura.

Cosa è l'epicondilite

Lepicondilite è una patologia che riguarda l’inserzione dei tendini epicondiloidei (chiamati così perché si inseriscono nell’epicondilo, una sporgenza ossea nella parte laterale dell’estremità dell’omero).

Questa condizione colpisce soprattutto persone con età maggiore di trent’anni e che per lavoro (elettricista, manovale, cuoco, autista..) o per sport subiscono uno stress continuo dei muscoli epicondiloidei.

Gli sport più a rischio sono quelli che richiedono l’utilizzo della racchetta, in particolare il tennis e proprio per questo l’epicondilite è conosciuta anche come “gomito del tennista”.

I sintomi di questa condizione infiammatoria sono:

  • Dolore locale in prossimità dell’inserzione dei tendini epicondiloidei nel margine laterale dell’omero. In casi acuti il dolore può irradiarsi in direzione distale, verso la mano;
  • Deficit funzionale: difficoltà, e talvolta impossibilità, a muovere la mano e il polso soprattutto in estensione e in deviazione radiale (verso il pollice)

Cosa è l'epitrocleite

L’epitrocleite è una patologia che colpisce l’altro gruppo muscolare del gomito, ossia l’inserzione dei tendini epitrocleari (chiamati così perché si inseriscono nell’epitroclea, una sporgenza ossea mediale dell’estremità omerale). Questa condizione è detta anche gomito del golfista, perché colpisce soprattutto chi, come i golfisti, sforza ripetutamente i muscoli epitrocleari. Anche nel caso dell’epitrocleite, i sintomi sono rappresentati da:

  • Dolore locale: in prossimità dell’inserzione dei tendini epitrocleari nel margine mediale dell’omero . In casi acuti il dolore può irradiarsi in direzione distale, verso la mano
  • Deficit Funzionale: con difficoltà a muovere la mano e il polso, in particolare in flessione e in deviazione ulnare (verso il mignolo).

Sia per l’epicondilite che per l’epitrocleite, se la condizione si dovesse aggravare ci possono essere casi in cui il dolore si irradia fino alla mano. In casi del genere la migliore cosa da fare è sostenere l’articolazione e recarsi il prima possibile in un Centro idoneo per la cura di questa patologia.

Come curare l'epicondilite e l'epitrocleite

Ho inserito epicondilite ed epitrocleite nello stesso paragrafo perché il percorso riabilitativo è molto simile, cambia solo la regione anatomica. Nel nostro Centro di Fisioterapia a Roma, usiamo creare una sinergia virtuosa tra le tecniche di terapia manuale con i mezzi fisici ad alta tecnologia, sono due strumenti diversi tra loro e per questo complementari.

Le tecniche di terapia manuale più utilizzate riguardano:

  • Mobilizzazione dei tessuti muscolari e tendinei;
  • Mobilizzazione delle tre articolazioni funzionali del gomito, in particolare l’articolazione omero-ulnare risulta essere molto rigida in caso di epicondilite, per questo con una tecnica specifica si recupera l’elasticità dei tessuti interessati.
  • Esercizi specifici per il recupero funzionale del movimento.

Gli strumenti di terapia fisica più usati sono:

  • Hilterapia/Laser ad alta potenza
  • Tecarterapia
  • Ipertermia
  • Onde d’urto

Il dolore al gomito può derivcare da altre strutture

Certo! Il gomito si trova in mezzo a due articolazioni (polso e spalla) che potrebbero essere la causa del dolore o di un’eventuale difficoltà di movimento. Anche il tratto cervicale potrebbe procurare dolori al gomito.

Perché un dolore al gomito può derivare dal tratto cervicale?

Dalle vertebre cervicali, e in particolare da piccole fessure situate tra una vertebra e l’altra chiamate “forami”, originano le radici nervose dei nervi che si protraggono in tutto l’arto superiore.

È ben noto che una disfunzione di movimento del rachide cervicale (se il collo non si muove bene) possa creare dei risentimenti al livello della radice nervosa che a sua volta produce dolore locale o irradiate in base a vari fattori. Esistono dei test clinici che ci permettono di capire se il dolore ha un’origine nervosa o tendinea, questa diagnosi differenziale è estremamente importante per impostare un trattamento terapeutico efficacie.

Nel caso in cui si trattasse di dolore neuropatico con origine cervicale, il percorso terapeutico è incentrato nel recuperare il movimento cervicale, e nello stabilizzare la condizione con un training di esercizi specifici.

Per comprendere la reale eziologia del problema esistono dei test specifici che in un Centro ad alta qualità come il nostro, tutti i fisioterapisti sono in grado di applicare

Gli eventi traumatici del gomito più comuni

Nel nostro centro di Fisioterapia a Roma ci capita spesso di curare persone che hanno subito fratture al gomito. Le fratture più frequenti sono:

  • Frattura del capitello radiale;
  • Frattura della “paletta” omerale (estremità dell’omero dalla parte del gomito);
  • Frattura dell’olecrano.

Le lussazioni sono rare e quando avvengono molto spesso sono in correlazione con una lesione ossea.

Come è stato enunciato all’inizio, in questo articolo sono state descritte solo alcune delle affezioni ortopediche che colpiscono il gomito.

Se volessi controllare lo stato del tuo gomito, ti aspettiamo al nostro Centro di Fisioterapia a Roma per una valutazione gratuita!

Autori

Mari Giuliano

Dott.re in Fisioterapia

Ho studiato fisioterapia c/o l’università degli studi di Roma Tor Vergata laureandomi con lode nel 1997.

Da allora ho frequentato le più importanti scuole di:

  • Terapia Manuale (Mc Kenzie, Mulligan, Mc Connell, Maitland),
  • Osteopatia (Bienfait),
  • Riequilibrio Muscolare (Jull, Hodges e Sahrmann).

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