Malattie professionali

Malattie professionali

Introduzione - Malattie professionali

Malattie professionali in forte aumento secondo la relazione annuale dell'Inail

Secondo  le statistiche effettuate dall'INAIL nella relazione annuale del 2012, le malattie professionali, cioè legate all'ambiente di lavoro, sono in forte aumento. Ad oggi, anche i lavori considerati più leggeri e meno faticosi, possono essere associati a malattie e patologie che con il passare del tempo possono peggiorare e diventare croniche.

Gli studi dell'Inail fanno riferimento ad esempio agli impiegati e ai cassieri che pur svolgendo un lavoro sedentario e quindi non fisicamente stressante,corrono il rischio di sviluppare la Sindrome del Tunnel Carpale, ossia una malattia che colpisce l'apparato muscolo-nervoso del polso.

Questo disturbo insorge in persone che compiono movimenti ripetitivi con le mani come l'uso del mouse del PC. Può essere curato ricorrendo alla fisioterapia nei casi lievi ma nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico.

Altre malattie riconducibili all'ambiente di lavoro sono i tumori professionali che colpiscono lavoratori che sono costantemente a contatto con sostanze cancerogene o chimicamente pericolose.

L'esposizione a sostanze chimiche è la causa maggiore di molteplici disturbi come l'asma e l'alveolite allergica, che si manifesta in persone che lavorano a contatto con vernici, gomme e metalli. Anche le malattie cutanee che creano un' ipersensibilità della pelle a determinati prodotti, come il muratore per il cemento ed anche i parrucchieri per sostanze chimiche presenti nei prodotti per capelli, sono considerate malattie professionali.

Sordità e riduzione dell'udito sono invece patologie a cui possono essere soggette figure professionali come metalmeccanici e marmisti, esposti a rumorosità superiori agli 80 decibel.

Per i lavoratori che utilizzano spesso motoseghe e martelli pneumatici, il rischio è quello di sviluppare l'ernia discale lombare, in quanto tali oggetti producono continue vibrazioni e movimenti dannosi per la colonna vertebrale.

 

Introduzione - Malattie professionali

Malattie professionali in forte aumento secondo la relazione annuale dell'Inail

Secondo  le statistiche effettuate dall'INAIL nella relazione annuale del 2012, le malattie professionali, cioè legate all'ambiente di lavoro, sono in forte aumento. Ad oggi, anche i lavori considerati più leggeri e meno faticosi, possono essere associati a malattie e patologie che con il passare del tempo possono peggiorare e diventare croniche.

Gli studi dell'Inail fanno riferimento ad esempio agli impiegati e ai cassieri che pur svolgendo un lavoro sedentario e quindi non fisicamente stressante,corrono il rischio di sviluppare la Sindrome del Tunnel Carpale, ossia una malattia che colpisce l'apparato muscolo-nervoso del polso.

Questo disturbo insorge in persone che compiono movimenti ripetitivi con le mani come l'uso del mouse del PC. Può essere curato ricorrendo alla fisioterapia nei casi lievi ma nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico.

Altre malattie riconducibili all'ambiente di lavoro sono i tumori professionali che colpiscono lavoratori che sono costantemente a contatto con sostanze cancerogene o chimicamente pericolose.

L'esposizione a sostanze chimiche è la causa maggiore di molteplici disturbi come l'asma e l'alveolite allergica, che si manifesta in persone che lavorano a contatto con vernici, gomme e metalli. Anche le malattie cutanee che creano un' ipersensibilità della pelle a determinati prodotti, come il muratore per il cemento ed anche i parrucchieri per sostanze chimiche presenti nei prodotti per capelli, sono considerate malattie professionali.

Sordità e riduzione dell'udito sono invece patologie a cui possono essere soggette figure professionali come metalmeccanici e marmisti, esposti a rumorosità superiori agli 80 decibel.

Per i lavoratori che utilizzano spesso motoseghe e martelli pneumatici, il rischio è quello di sviluppare l'ernia discale lombare, in quanto tali oggetti producono continue vibrazioni e movimenti dannosi per la colonna vertebrale.

 

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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