Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Data pubblicazione: 31/05/2017
Ultimo aggiornamento: 31/05/2017

Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Introduzione - Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

L'uomo possiede un linguaggio simbolico fatto non di segni, ma di simboli, da cui stabilisce le coordinate simboliche che conferiscono un significato al mondo che lo circonda.

Tali coordinate uniscono le immagini, le cose, le parole, lo spazio e il tempo, uno interno e uno esterno, uno prima e l'altro dopo.

Si costruisce così un'idea del nostro corpo, localizzando i suoi limiti e differenziandolo da quello degli altri. Tali coordinate ci permettono di situare il dolore, il piacere, il malessere, l'angoscia. Si può in tal modo differenziare l'io dal tu, i nostri pensieri da quelli degli altri, ciò che pensiamo e quello che ascoltiamo, così si costruisce la realtà e attraverso l'uso delle parole e di diversi elementi simbolici, (il linguaggio dei sordi per esempio) possiamo parlare con gli altri, fare un discorso su tutte le cose, avere la possibilità di pensare.

Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Nella classificazione nosografica dell'autismo (Autistic Spectrum Disorder: ASD o DSA) possono rientrare varie sindromi dei disturbi pervasivi dello sviluppo: la sindrome di Kanner (1943), Asperger (1944), Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia, che possono avere   un'incidenza dello 0,5%. L'autismo colpisce prevalentemente il sesso maschile con una percentuale del 70/80 % e attualmente le cause (predisposizioni genetiche, neurobiologiche, costituzionali, psicoambientali, relazionali) sono sconosciute, anche se ognuna di esse può avere un ruolo complementare nell'attivazione dei disturbi. Le cause possono essere di tipo multifattoriale: ambientali e genetiche (disfunzioni strutturali cerebrali: cervelletto, amigdala, ippocampo), anomalie di molecole che hanno un ruolo nella trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello (serotonina, beta endorfine), conseguenze dei metalli pesanti all'interno dell'organismo, di intolleranze alimentari asintomatiche. L'osservazione che rivela più di un caso nella stessa famiglia, non conferma che l'autismo sia generato dall'inadeguatezza dell'amore materno, come da alcuni affermato, anche se l'ambiente familiare (dinamiche familiari, relazioni genitori-figli) può influenzare disfunzioni e diventare fonte di malessere e disagi, con figli malati e non. La gravità e la sintomatologia dell'autismo variano molto da caso a caso e possono migliorare con l'età; spesso si associano ansia, disturbi del sonno, ecc. Tra i fattori di rischio vi sono possibili anomalie genetiche e metaboliche, la nascita prematura con notevole peso sotto la norma, la carenza di vitamina D durante la gravidanza. Un 20% di autista usa il canale verbale in modo molto limitato; gli altri si esprimono in modo bizzarro e ripetono parole, suoni o frasi sentite pronunciare: ecolalia immediata (ripetizione di parole e frasi subito dopo l'ascolto), ecolalia differita (ripetizione a distanza di tempo di frasi o parole sentite). Alcuni subiscono un ritiro autistico: comportamenti notevolmente anomali, apparente carenza di interesse e di reciprocità relazionale, tendenza all'isolamento, apparente indifferenza emotiva o ipereccitabilità agli stimoli, difficoltà nello stabilire un contatto visivo, schivando lo sguardo degli altri, per cui la persona si trova esposta a un alto rischio di isolamento sociale. La persona tende a estraniarsi in un "mondo virtuale" con crisi di pianto o di riso di fronte a qualche impossibilità: per esempio quando si trova in un ambiente in disordine (camera, studio, giardino, quando viene messo ordine o viceversa. Altri soggetti mostrano eccessiva passività, con difficoltà nel cominciare una conversazione e successiva difficoltà a rispondere e a partecipare a giochi di gruppo (sospetta sordità). Altri ancora hanno posture o sequenze di movimenti stereotipati e ripetitivi (stereotipie). Nel 2011 l'Istituto Superiore di Sanità ha emanato le linee guida con le indicazioni degli interventi ritenuti efficaci e quelli sconsigliati in quanto rischiosi come la chelazione, la secretina, gli antidepressivi inibitori della serotonina. Si devono usare i farmaci solo per patologie associate come per esempio l'epilessia. Non esiste un unico trattamento specifico, né per tutti i bambini, né per tutte le età. Il percorso terapeutico deve essere precoce e intensivo ed agire con addestramento motorio e comunicativo attraverso il coinvolgimento dei genitori in tutti i percorsi e la scelta di obiettivi iniziali, intermedi e successivi in tutte le fasi dello sviluppo. Occorre sfruttare al massimo il periodo utile per l'addestramento del bambino e minimizzare l'inadeguata capacità di comunicazione (in quanto diversa dalla nostra). Inoltre, occorre anticipare le difficoltà potenziali successive all'acquisizione del linguaggio scritto. Come complemento ai trattamenti finora tentati per questa difficile e multiforme patologia, io propongo ionorisonanza ciclotronica per la ricerca di riequilibrio ionico intra ed extra cellulare, onde sfruttare le possibilità insite, ma sovente non capite, in ogni individuo.   Dott. Franco Rosso   Il Dott. Franco Rosso è medico chirurgo, specialista in medicina fisica, riabilitazione, ossigenozono terapia, esperto in terapia nutrizionale e osteopata, direttore sanitario del Centro Fisioterapico di Alba (CN).

Introduzione - Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

L'uomo possiede un linguaggio simbolico fatto non di segni, ma di simboli, da cui stabilisce le coordinate simboliche che conferiscono un significato al mondo che lo circonda.

Tali coordinate uniscono le immagini, le cose, le parole, lo spazio e il tempo, uno interno e uno esterno, uno prima e l'altro dopo.

Si costruisce così un'idea del nostro corpo, localizzando i suoi limiti e differenziandolo da quello degli altri. Tali coordinate ci permettono di situare il dolore, il piacere, il malessere, l'angoscia. Si può in tal modo differenziare l'io dal tu, i nostri pensieri da quelli degli altri, ciò che pensiamo e quello che ascoltiamo, così si costruisce la realtà e attraverso l'uso delle parole e di diversi elementi simbolici, (il linguaggio dei sordi per esempio) possiamo parlare con gli altri, fare un discorso su tutte le cose, avere la possibilità di pensare.

Autismo: caratteristiche e percorsi terapeutici

Nella classificazione nosografica dell'autismo (Autistic Spectrum Disorder: ASD o DSA) possono rientrare varie sindromi dei disturbi pervasivi dello sviluppo: la sindrome di Kanner (1943), Asperger (1944), Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia, che possono avere   un'incidenza dello 0,5%. L'autismo colpisce prevalentemente il sesso maschile con una percentuale del 70/80 % e attualmente le cause (predisposizioni genetiche, neurobiologiche, costituzionali, psicoambientali, relazionali) sono sconosciute, anche se ognuna di esse può avere un ruolo complementare nell'attivazione dei disturbi. Le cause possono essere di tipo multifattoriale: ambientali e genetiche (disfunzioni strutturali cerebrali: cervelletto, amigdala, ippocampo), anomalie di molecole che hanno un ruolo nella trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello (serotonina, beta endorfine), conseguenze dei metalli pesanti all'interno dell'organismo, di intolleranze alimentari asintomatiche. L'osservazione che rivela più di un caso nella stessa famiglia, non conferma che l'autismo sia generato dall'inadeguatezza dell'amore materno, come da alcuni affermato, anche se l'ambiente familiare (dinamiche familiari, relazioni genitori-figli) può influenzare disfunzioni e diventare fonte di malessere e disagi, con figli malati e non. La gravità e la sintomatologia dell'autismo variano molto da caso a caso e possono migliorare con l'età; spesso si associano ansia, disturbi del sonno, ecc. Tra i fattori di rischio vi sono possibili anomalie genetiche e metaboliche, la nascita prematura con notevole peso sotto la norma, la carenza di vitamina D durante la gravidanza. Un 20% di autista usa il canale verbale in modo molto limitato; gli altri si esprimono in modo bizzarro e ripetono parole, suoni o frasi sentite pronunciare: ecolalia immediata (ripetizione di parole e frasi subito dopo l'ascolto), ecolalia differita (ripetizione a distanza di tempo di frasi o parole sentite). Alcuni subiscono un ritiro autistico: comportamenti notevolmente anomali, apparente carenza di interesse e di reciprocità relazionale, tendenza all'isolamento, apparente indifferenza emotiva o ipereccitabilità agli stimoli, difficoltà nello stabilire un contatto visivo, schivando lo sguardo degli altri, per cui la persona si trova esposta a un alto rischio di isolamento sociale. La persona tende a estraniarsi in un "mondo virtuale" con crisi di pianto o di riso di fronte a qualche impossibilità: per esempio quando si trova in un ambiente in disordine (camera, studio, giardino, quando viene messo ordine o viceversa. Altri soggetti mostrano eccessiva passività, con difficoltà nel cominciare una conversazione e successiva difficoltà a rispondere e a partecipare a giochi di gruppo (sospetta sordità). Altri ancora hanno posture o sequenze di movimenti stereotipati e ripetitivi (stereotipie). Nel 2011 l'Istituto Superiore di Sanità ha emanato le linee guida con le indicazioni degli interventi ritenuti efficaci e quelli sconsigliati in quanto rischiosi come la chelazione, la secretina, gli antidepressivi inibitori della serotonina. Si devono usare i farmaci solo per patologie associate come per esempio l'epilessia. Non esiste un unico trattamento specifico, né per tutti i bambini, né per tutte le età. Il percorso terapeutico deve essere precoce e intensivo ed agire con addestramento motorio e comunicativo attraverso il coinvolgimento dei genitori in tutti i percorsi e la scelta di obiettivi iniziali, intermedi e successivi in tutte le fasi dello sviluppo. Occorre sfruttare al massimo il periodo utile per l'addestramento del bambino e minimizzare l'inadeguata capacità di comunicazione (in quanto diversa dalla nostra). Inoltre, occorre anticipare le difficoltà potenziali successive all'acquisizione del linguaggio scritto. Come complemento ai trattamenti finora tentati per questa difficile e multiforme patologia, io propongo ionorisonanza ciclotronica per la ricerca di riequilibrio ionico intra ed extra cellulare, onde sfruttare le possibilità insite, ma sovente non capite, in ogni individuo.   Dott. Franco Rosso   Il Dott. Franco Rosso è medico chirurgo, specialista in medicina fisica, riabilitazione, ossigenozono terapia, esperto in terapia nutrizionale e osteopata, direttore sanitario del Centro Fisioterapico di Alba (CN).

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