Attacchi di panico

Attacchi di panico

Introduzione - Attacchi di panico

Attacchi di panico: una malattia in un caso su due

Si passa dai sintomi principalmente fisici con una preminenza della tachicardia, sbandamento o capogiri, tremori, sudorazione, vampate di caldo e formicolii, alla sensazione di mancanza d'aria, ansia e paura. A dover gestire gli attacchi di panico sembrano essere di più le donne, maggiormente a rischio (almeno il doppio).

Dai dati di una ricerca dell'Associazione liberi dal panico e dall'ansia (Alpa), emerge che ad averlo vissuto almeno una volta nella vita sono circa 10 milioni gli italiani. Un evento isolato per molti, che si trasforma però in una malattia in un caso su due, mentre oltre 2 milioni di persone hanno sviluppato un vero e proprio disturbo di panico con attacchi ripetuti, ansia e fobie. Spesso l'attacco di panico viene paragonato all'attacco d'ansia e viceversa: in verità sono due condizioni psicologiche diverse sia per intensità che per durata. Secondo il manuale diagnostico degli psicologi l'attacco di panico si concretizza in un periodo preciso di paura o disagio durante il quale si manifestano alcuni dei seguenti sintomi che raggiungono il picco in un tempo di 10 minuti: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di svenimento, sensazione di irrealtà (non sapere dove si è o cosa si stava facendo), depersonalizzazione (sentirsi staccati da se stessi), paura di impazzire o di morire, sensazioni di torpore o formicolio a parti del corpo e brividi o vampate di calore. Un maremoto di terribili sensazioni che solo al pensiero possano tornare a manifestarsi fanno vivere nell'incubo chi le ha provate. Quindi l'attacco di panico è fondamentalmente la paura di aver paura, la paura di morire.

E la maggior parte delle persone che lo sperimentano, poi ne ha altri in seguito: spesso l'attacco di panico è il sintomo di una patologia psichiatrica che richiede opportuna e attenta valutazione.

Introduzione - Attacchi di panico

Attacchi di panico: una malattia in un caso su due

Si passa dai sintomi principalmente fisici con una preminenza della tachicardia, sbandamento o capogiri, tremori, sudorazione, vampate di caldo e formicolii, alla sensazione di mancanza d'aria, ansia e paura. A dover gestire gli attacchi di panico sembrano essere di più le donne, maggiormente a rischio (almeno il doppio).

Dai dati di una ricerca dell'Associazione liberi dal panico e dall'ansia (Alpa), emerge che ad averlo vissuto almeno una volta nella vita sono circa 10 milioni gli italiani. Un evento isolato per molti, che si trasforma però in una malattia in un caso su due, mentre oltre 2 milioni di persone hanno sviluppato un vero e proprio disturbo di panico con attacchi ripetuti, ansia e fobie. Spesso l'attacco di panico viene paragonato all'attacco d'ansia e viceversa: in verità sono due condizioni psicologiche diverse sia per intensità che per durata. Secondo il manuale diagnostico degli psicologi l'attacco di panico si concretizza in un periodo preciso di paura o disagio durante il quale si manifestano alcuni dei seguenti sintomi che raggiungono il picco in un tempo di 10 minuti: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di svenimento, sensazione di irrealtà (non sapere dove si è o cosa si stava facendo), depersonalizzazione (sentirsi staccati da se stessi), paura di impazzire o di morire, sensazioni di torpore o formicolio a parti del corpo e brividi o vampate di calore. Un maremoto di terribili sensazioni che solo al pensiero possano tornare a manifestarsi fanno vivere nell'incubo chi le ha provate. Quindi l'attacco di panico è fondamentalmente la paura di aver paura, la paura di morire.

E la maggior parte delle persone che lo sperimentano, poi ne ha altri in seguito: spesso l'attacco di panico è il sintomo di una patologia psichiatrica che richiede opportuna e attenta valutazione.

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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