Magnetoterapia

Magnetoterapia

Introduzione - Magnetoterapia

Magnetoterapia

La magnetoterapia è una tecnica che utilizza gli effetti di un campo magnetico generato da correnti elettriche allo scopo di accelerare processi riparativi, in particolare ossei, o di realizzare effetti analgesici. Opera principalmente nella regolarizzazione dell'equilibrio elettrochimico della cellula e restaura la corretta permeabilità della membrana cellulare. E' controindicata nelle donne in gravidanza, nei portatori di pacemaker o protesi acustiche, pazienti con neoplasie o affetti da tubercolosi, diabete giovanile, micosi e malattie virali.

Patologie e disturbi  in cui si usa la magnetoterapia

Fratture, ritardi di consolidamento osseo, osteoporosi, artrosi, morbo di Sudeck, infiammazioni degenerative, piaghe da decubito, psoriasi, lesioni da schiacciamento.

La tecnica della magnetoterapia

La magnetoterapia utilizza le onde elettromagnetiche a bassa frequenza e intensità, tali da non provocare un aumento di calore corporeo e per questo motivo può essere utilizzata anche in presenza di sintesi metalliche interne, come protesi all'anca o al ginocchio. Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi sanguigni determinano effetti terapeutici antinfiammatori, di riduzione degli edemi e della ritenzione di liquidi e di stimolo alla riparazione dei tessuti. In base al tipo di sorgente del campo magnetico e del trattamento da eseguire, il fisioterapista potrà avvalersi della magnetoterapia a bassa frequenza, ad alta frequenza e statica. Quest'ultima prevede l'utilizzo di magneti da applicare alla parte da trattare e costituisce la forma di magnetoterapia più semplice. La magnetoterapia è in grado di dimezzare i tempi di guarigione di patologie a carico del sistema scheletrico, ma affinché risulti efficace, le applicazioni devono essere di diverse ore al giorno e vanno ripetute per diverse settimane. Perciò, il trattamento deve prevedere sedute comprese fra 30 e 90 minuti per due volte al giorno, con una pausa di almeno due ore fra l'una e l'altra.

Benefici della magnetoterapia

Attivazione e accelerazione dei processi riparativi, azione antinfiammatoria, antidolorifica, riduzione degli edemi.

Introduzione - Magnetoterapia

Magnetoterapia

La magnetoterapia è una tecnica che utilizza gli effetti di un campo magnetico generato da correnti elettriche allo scopo di accelerare processi riparativi, in particolare ossei, o di realizzare effetti analgesici. Opera principalmente nella regolarizzazione dell'equilibrio elettrochimico della cellula e restaura la corretta permeabilità della membrana cellulare. E' controindicata nelle donne in gravidanza, nei portatori di pacemaker o protesi acustiche, pazienti con neoplasie o affetti da tubercolosi, diabete giovanile, micosi e malattie virali.

Patologie e disturbi  in cui si usa la magnetoterapia

Fratture, ritardi di consolidamento osseo, osteoporosi, artrosi, morbo di Sudeck, infiammazioni degenerative, piaghe da decubito, psoriasi, lesioni da schiacciamento.

La tecnica della magnetoterapia

La magnetoterapia utilizza le onde elettromagnetiche a bassa frequenza e intensità, tali da non provocare un aumento di calore corporeo e per questo motivo può essere utilizzata anche in presenza di sintesi metalliche interne, come protesi all'anca o al ginocchio. Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi sanguigni determinano effetti terapeutici antinfiammatori, di riduzione degli edemi e della ritenzione di liquidi e di stimolo alla riparazione dei tessuti. In base al tipo di sorgente del campo magnetico e del trattamento da eseguire, il fisioterapista potrà avvalersi della magnetoterapia a bassa frequenza, ad alta frequenza e statica. Quest'ultima prevede l'utilizzo di magneti da applicare alla parte da trattare e costituisce la forma di magnetoterapia più semplice. La magnetoterapia è in grado di dimezzare i tempi di guarigione di patologie a carico del sistema scheletrico, ma affinché risulti efficace, le applicazioni devono essere di diverse ore al giorno e vanno ripetute per diverse settimane. Perciò, il trattamento deve prevedere sedute comprese fra 30 e 90 minuti per due volte al giorno, con una pausa di almeno due ore fra l'una e l'altra.

Benefici della magnetoterapia

Attivazione e accelerazione dei processi riparativi, azione antinfiammatoria, antidolorifica, riduzione degli edemi.

Autori

Mari Giuliano

Dott.re in Fisioterapia

Ho studiato fisioterapia c/o l’università degli studi di Roma Tor Vergata laureandomi con lode nel 1997.

Da allora ho frequentato le più importanti scuole di:

  • Terapia Manuale (Mc Kenzie, Mulligan, Mc Connell, Maitland),
  • Osteopatia (Bienfait),
  • Riequilibrio Muscolare (Jull, Hodges e Sahrmann).

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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