Dolore al petto come Capire se è infarto oppure No

Data pubblicazione: 25/02/2020
Ultimo aggiornamento: 25/02/2020

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Introduzione - Dolore al petto come Capire se è infarto oppure No

Il dolore al petto o toracico può estendersi in tutta la parte anteriore del corpo tra il collo e la parte superiore dell'addome, oppure si può irradiare dietro lo sterno. Molte persone che lo provano temono che possa trattarsi di un infarto al cuore, molto spesso, però, non è così: esistono infatti tante possibili cause di un dolore al torace, parecchie delle quali non legate ad un attacco cardiaco.  

Qualsiasi organo o tessuto presente nel torace può essere la fonte del dolore, inclusi cuore, polmoni, esofago, muscoli, costole, tendini o nervi. Il dolore può anche diffondersi ed arrivare al petto partendo dal collo, dall'addome e dalla schiena.

cause del dolore al petto

Introduzione - Dolore al petto come Capire se è infarto oppure No

Il dolore al petto o toracico può estendersi in tutta la parte anteriore del corpo tra il collo e la parte superiore dell'addome, oppure si può irradiare dietro lo sterno. Molte persone che lo provano temono che possa trattarsi di un infarto al cuore, molto spesso, però, non è così: esistono infatti tante possibili cause di un dolore al torace, parecchie delle quali non legate ad un attacco cardiaco.  

Qualsiasi organo o tessuto presente nel torace può essere la fonte del dolore, inclusi cuore, polmoni, esofago, muscoli, costole, tendini o nervi. Il dolore può anche diffondersi ed arrivare al petto partendo dal collo, dall'addome e dalla schiena.

cause del dolore al petto

Cause del dolore al petto

Il primo pensiero per coloro che stanno provando un dolore del genere va immediatamente ad un infarto in corso: tuttavia, solo a poco più del 20% di quelli che si rivolgono ad un pronto soccorso viene diagnosticata una condizione del genere o un episodio di angina, ovvero un avvertimento che un episodio di infarto potrebbe verificarsi presto.  

L'angina pectoris (letteralmente dolore al petto) è una condizione che si verifica quando una parte del cuore non riceve il sangue ossigenato di cui ha bisogno durante i periodi di sforzo fisico o stress emotivo. Dietro questa condizione dolorosa, ci possono essere altri problemi potenzialmente letali, come l'embolia polmonare (ovvero l’occlusione di un’arteria polmonare) o la dissezione aortica (deterioramento della parete arteriosa dell’aorta).  

Al di là delle patologie più gravi, le cause che possono portare a dolore al petto sono molteplici. 

Sforzo Muscolare

Dolore toracico associato ad uno sforzo muscolare: sensibilità aumentata o sensazione di rigidità al petto che di solito peggiora con il movimento e durante gli sforzi.  

Quando si solleva qualcosa di eccessivamente pesante od in maniera non corretta, si potrebbe subire un affaticamento muscolare toracico o addirittura una lesione. Il muscolo del torace più grande è senz’altro il grande pettorale: sforzare o lesionare questo muscolo è molto raro, ma può capitare soprattutto a seguito di sforzi eccessivi durante gli esercizi in sala pesi in palestra.  

Un affaticamento dei muscoli del torace non è un'emergenza medica e il dolore solitamente migliora con il riposo e tende a scomparire in pochi giorni. Se il dolore al muscolo pettorale è acuto, severo e invalidante, potresti avere subito uno strappo muscolare, associato, nei casi più gravi, al distacco tendineo, i quali potrebbero richiedere un intervento chirurgico per la loro riparazione.

dolore al petto sforzo muscolare

Costocondrite

Questa condizione si verifica quando la cartilagine delle costole che è alla base delle articolazioni tra vertebre e costole (coste) si infiamma: un’infiammazione del genere può causare un dolore al petto simile a quello di un infarto. Per questo motivo, è sempre necessario chiamare i servizi di emergenza se si hanno sintomi simili a quelli di un infarto.  

Non è sempre chiaro il motivo per cui si possa formare la costocondrite, ma solitamente viene innescata da un colpo ricevuto direttamente sul petto o da una tensione muscolare anomala dovuta ad un movimento poco appropriato. Purtroppo, possono causare costocondrite anche patologie più gravi, come un'infezione articolare, l'artrite e un tumore.   Una costola rotta o contusa può causare un notevole dolore al petto ogni volta che ci pieghiamo o ruotiamo il torace, che respiriamo profondamente o premiamo l’area interessata.  

Se la respirazione diventa dolorosa o l'area della costola è sensibile alla pressione a seguito di un trauma diretto, come un incidente d’auto, una brusca caduta od un infortunio sportivo, è di fondamentale importanza consultare un medico che possa valutare precocemente la situazione.  

Le costole rotte possono guarire da sole dopo diverse settimane, ma deve essere certificata la lesione attraverso un esame radiografico o una risonanza magnetica: nei casi più gravi, come fratture scomposte o incidenti importanti, le costole rotte possono causare danni agli organi toracici circostanti come i polmoni. La riabilitazione respiratoria in questi casi è indispensabile per ripristinare il normale funzionamento dell’ atto respiratorio.

Angina pectoris

Dolore toracico associato all'angina: descritto come pressione o sensazione di compressione del cuore.   L’angina pectoris si verifica quando il flusso sanguigno, nonostante continui ad arrivare al cuore, è ridotto: questa è una condizione abbastanza comune, che coinvolge moltissime persone.  

I sintomi dell'angina includono:

  • sensazione di pressione o schiacciamento al petto
  • dolore in altri punti superiori nel corpo
  • vertigini

L'angina pectoris viene a volta confusa con un infarto, ma, a differenza di questo, l'angina non provoca danni permanenti al tessuto cardiaco: tuttavia, è bene che venga trattata con estrema urgenza.  

Esistono due tipi principali di angina: stabile (da sforzo) e instabile. L'angina stabile è prevedibile e si presenta quando facciamo un’attività fisica intensa ed il cuore batte più forte del solito: tende a scomparire con il riposo.  

L'angina instabile può apparire in qualsiasi momento, anche quando si sta seduti e rilassati: questa, rispetto a quella stabile, è naturalmente una condizione patologica ben più grave perché rappresenta un fattore estremamente indicativo di un rischio aumentato di andare incontro ad un infarto.

Angina pectoris

Miocardite

Dolore toracico associato a miocardite: lieve dolore o sensazione di pressione. In alcuni casi, il dolore toracico può essere causato dall'infiammazione del muscolo cardiaco, solitamente a causa di un'infezione virale: questa condizione è nota come miocardite.  

I sintomi della miocardite includono:

  • lieve dolore al petto
  • pressione al torace
  • mancanza di respiro (il sintomo più comune)
  • gonfiore alle gambe
  • palpitazioni

In caso di sintomi lievi, solitamente è sufficiente chiamare al più presto il proprio medico di fiducia: se invece i sintomi sono più severi, con dolore al torace e mancanza di respiro, è importante chiamare tempestivamente i servizi di emergenza locali.

Pericardite

Dolore toracico associato a pericardite: dolore acuto o sordo che di solito inizia nel centro o nella parte sinistra del torace.   La pericardite è uno stato infiammatorio acuto causato da infezioni virali o batteriche del pericardio, una struttura che riveste il cuore. Il pericardio è composto da due membrane al cui interno scorre un liquido: queste membrane posso riempirsi di liquido durante un’infezione, espandersi e, di conseguenza, esercitare una maggiore pressione sul cuore.  

Il dolore al petto, in caso di pericardite, può essere acuto o sordo e di solito inizia nel centro o nella parte sinistra del torace. Il dolore a volte si irradia anche dietro la schiena. Altri sintomi possono includere:

  • fatica
  • dolore muscolare
  • febbre

I sintomi spesso scompaiono dopo una o due settimane a seguito di una terapia farmacologica adeguata e riposo.

miocardite

Aneurisma aortico

Dolore toracico associato ad aneurisma aortico: potrebbe non causare sintomi evidenti o il torace può risultare dolente al tatto.  

L'aorta è l'arteria più grande del nostro corpo ed è responsabile del trasporto di sangue che parte dal cuore per arrivare a tutti i vasi sanguigni del corpo. A volte, tutto quell’ingente flusso di sangue può causare un rigonfiamento nella parete dell'aorta: questo rigonfiamento, simile ad un palloncino, si chiama aneurisma aortico.  

Potremmo avere un aneurisma aortico senza saperlo. Solitamente infatti, il rigonfiamento stesso non causa nessun sintomo, anche se a volte si possono presentare:

  • dolorabilità al petto, alla schiena o all'addome
  • tosse
  • mancanza di respiro

Risulta quindi importante, in caso di una variazione nella respirazione accompagnata da un fastidio al torace, consultare il proprio medico di fiducia il prima possibile.

Dissezione o rottura dell'aorta

Dolore toracico associato a dissezione o rottura dell'aorta: improvviso dolore acuto al torace e alla parte superiore della schiena   Un aneurisma aortico, nei casi più gravi, può portare ad una dissezione aortica, ovvero la lacerazione della parete interna aortica con abbondante fuoriuscita di sangue.   I sintomi di una dissezione o di una rottura dell’aorta includono:

  • un dolore improvviso, acuto e costante al petto e alla parte superiore della schiena
  • dolore alle braccia, al collo o alla mascella
  • problemi respiratori

Questi sintomi dovrebbero essere trattati con estrema urgenza, in quanto una dissezione o rottura aortica rappresenta un’emergenza medica e può risultare fatale se non trattata tempestivamente.

aneurisma aortico

Cardiomiopatia

Dolore toracico associato a cardiomiopatia: può manifestare dolore moderato dopo aver mangiato o fatto esercizio fisico. La cardiomiopatia è una patologia del muscolo cardiaco che può comportare una diversità di malattie diverse: queste, possono indurre il cuore ad addensarsi, assottigliarsi o compromettere la sua capacità di pompaggio. È possibile sviluppare questa condizione patologica a seguito di un'altra malattia o a causa di una predisposizione genetica.  

I sintomi della cardiomiopatia possono essere:

  • mancanza di respiro, soprattutto dopo l'attività fisica
  • gonfiore alle gambe e alle caviglie
  • dolore al petto in alcuni casi, che può essere più intenso con lo sforzo o dopo aver effettuato un pasto abbondante
  • palpitazioni
  • ritmo cardiaco irregolare

Valvulopatie

Dolore toracico associato a patologia valvolare: dolore, pressione o senso di oppressione, di solito con sforzo.  

Il nostro cuore ha quattro valvole (tricuspide, polmonare, mitrale/bicuspide e aortica) deputate al controllo del flusso sanguigno sia in entrata che in uscita. Con l'avanzare dell’età, aumenta anche il rischio di sviluppare problemi alle valvole cardiache.  

I sintomi della malattia valvolare dipendono dal particolare tipo di disturbo e possono includere:

  • dolore toracico, pressione o senso di oppressione quando si è molto attivi,
  • fatica,
  • mancanza di respiro,
  • soffio al cuore, che è un insolito battito cardiaco che il medico può rilevare anche con uno stetoscopio.

cardiomiopatia

Come capire se il dolore al petto è Infarto

Riconoscere se un dolore al petto si tratta di infarto oppure no è fondamentale. Il consiglio è naturalmente quello di non rischiare e chiamare immediatamente il 118 o la guardia medica se si prova un dolore al petto anomalo.   Abbiamo preparato una tabella riassuntiva che mette in evidenza quando il dolore al petto ha più probabilità di presentarsi come un attacco cardiaco.

Sintomi di un infarto Scarsa probabilità di sintomo di infarto
Sensazione di dolore o di pressione, senso di oppressione al torace e bruciore Dolore acuto o simile a una coltellata causato dalla respirazione o da un colpo di tosse
Insorgenza graduale del dolore nel corso di pochi minuti Dolore lancinante improvviso che dura solo pochi secondi
Dolore nell'area diffusa, incluso un dolore costante al centro del torace Dolore diffuso in tutto il corpo e non localizzato solo al torace
Dolore che si estende al braccio sinistro, al collo, alla mascella o alla schiena. Dolore localizzato in un piccolo punto
Dolore o pressione al torace accompagnati da altri segni, come difficoltà respiratoria, sudore freddo o nausea improvvisa Dolore che dura per molte ore o giorni senza altri sintomi
Dolore o pressione che compaiono durante o dopo lo sforzo fisico o lo stress emotivo (attacco di cuore) o mentre si è a riposo (angina instabile) Dolore riprodotto premendo sul petto o con il movimento del corpo

 

Quando i dolori al petto sono gravi

A differenza di un dolore al ginocchio o di un mal di schiena, il dolore al petto non è una condizione patologica che possiamo rimandare e trattare in seguito.   Inoltre, non è qualcosa da poter diagnosticare autonomamente a casa, e non bisogna mai giocare a fare il dottore di sè stessi.

In caso di dolore al petto, alla parte superiore della schiena, al braccio sinistro, alla mascella, di svenimenti improvvisi, di sudorazione fredda, di nausea o vomito, è di fondamentale importanza chiamare un medico professionista il prima possibile per farsi visitare urgentemente, affinchè si possa fare una diagnosi medica tempestiva e prevenire qualsiasi complicazione spiacevole. Il problema degli attacchi di cuore è che ognuno di noi lo può sperimentare in maniera diversa, anche se molti sintomi sono solitamente comuni.

Alcuni presentano il classico dolore al torace o dolori intercostali, altri un dolore alla mascella oppure sviluppano un mal di schiena severo. Altri ancora rimangono senza fiato o si sentono estremamente affaticati o nauseati. È importante fare una diagnosi differenziale per capire se i sintomi sono attribuibili a probemi di natura muscolo-scheletrica oppure no.

dolori al petto patologie gravi

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

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