Cervicalgia

INDICE
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Introduzione - Cervicalgia

Tutti noi sappiamo quanto possa essere fastidioso e debilitante il dolore cervicale, che ci impedisce di muoverci come vorremmo, trasformando anche semplici gesti in sofferenza.

Sarà sicuramente capitato anche a voi di dover ruotare tutto il corpo per un'azione semplice come può essere guardare a destra e sinistra e spesso, oltre al dolore cervicale, in queste situazioni insorge un importante cefalea, o mal di testa.

Può essere inoltre accompagnato da nausea e vertigini.

Situazioni di questo tipo vengono affrontate con farmaci antinfiammatori ed analgesici, ma non sempre questo basta ed in certi casi il malessere se non trattato accuratamente può durare diversi giorni (se non settimane) o diventare ciclico (quindi iniziare a manifestarsi più frequentemente anche per cause lievi)

Introduzione - Cervicalgia

Tutti noi sappiamo quanto possa essere fastidioso e debilitante il dolore cervicale, che ci impedisce di muoverci come vorremmo, trasformando anche semplici gesti in sofferenza.

Sarà sicuramente capitato anche a voi di dover ruotare tutto il corpo per un'azione semplice come può essere guardare a destra e sinistra e spesso, oltre al dolore cervicale, in queste situazioni insorge un importante cefalea, o mal di testa.

Può essere inoltre accompagnato da nausea e vertigini.

Situazioni di questo tipo vengono affrontate con farmaci antinfiammatori ed analgesici, ma non sempre questo basta ed in certi casi il malessere se non trattato accuratamente può durare diversi giorni (se non settimane) o diventare ciclico (quindi iniziare a manifestarsi più frequentemente anche per cause lievi)

DA COSA È CAUSATO IL MIO DOLORE?

Il dolore può dipendere da diverse strutture, come muscoli, nervi, arterie e vene, sarà perciò necessario personalizzare la terapia in base alla causa scatenante.

I principali fattori che concorrono all'insorgenza di dolore cervicale e cefalea sono:

  • stress
  • riduzione delle ore di sonno
  • traumi
  • movimenti non corretti
  • posture scomode mantenute a lungo
  • malocclusioni dentarie

In aggiunta al dolore diretto, questi elementi causano un'aumento della rigidità dei muscoli cervicali, che comporta ulteriore fastidio e difficoltà al movimento, che può protrarsi anche dopo la scomparsa del sintomo principale.


Questo contenuto è prodotto dal centro fisioterapico FISIOMEDIC di Cesena, affiliato Fisioterapia Italia

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COSA FARE?

Avrete notato come molte delle cause sopra elencate dipendano dallo stile di vita, questo vuol dire che l'intervento più efficace è come sempre la prevenzione.

Uno stile di vita con i giusti ritmi di attività e riposo è fondamentale e bisogna mantenere una postura comoda facendo piccole pause durante il lavoro in modo da evitare di restare troppo tempo nella stessa posizione ed evitando l'insorgenza del dolore al collo (ad esempio seduti davanti al PC).

 

Cervicalgia e mal di testa come affrontarli con la fisioterapia

MA COSA POSSO FARE SE HO GIÀ DOLORE?

Come già detto il primo approccio proposto del medico è generalmente l'assunzione di farmaci antinfiammatori ed analgesici; non sempre questo Ë sufficiente e un utilizzo frequente di questi medicinali potrebbe determinare una maggior frequenza e gravità del dolore.

Per questo motivo, una volta che il medico ha escluso cause di altro tipo, come potrebbero essere malattie o stile di vita non appropriato, entra in gioco il fisioterapista.


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cervicalgia la terapia manuale per ridurre il dolore

COME INTERVIENE LA FISIOTERAPIA?

Nella fase acuta il dolore viene trattato con la fisioterapia in questo modo:

spesso associando tra loro questi metodi.

 

cervicalgia intervenire sul dolore con la tecarterapia

Sarà opportuno intervenire in modo graduale e con prudenza, soprattutto in caso di traumi importanti o presenza di vertigini. Si lavorerà per garantire il rilassamento muscolare ed il corretto allineamento dei segmenti corporei per ottenere la miglior riduzione possibile del dolore.

Questo comporta un lavoro sia sulla parte anteriore che posteriore del collo, oltre che alla zona del dorso, essendo molte strutture di queste zone in intima correlazione le une con le altre (ad esempio il trapezio, muscolo che si estende dalla nuca e dalla spalla, fino alle ultime vertebre toraciche, entra in gioco nei movimenti e nelle posture sia della testa che della spalla).

In contemporanea alla diminuzione del dolore si andrà anche a lavorare con esercizi che possano garantire il miglior recupero possibile ed il successivo mantenimento della status di benessere. Questi esercizi comprendono movimenti e stretching delle zone cervicali e di tutto il rachide e verrano svolti in un primo momento con l'assistenza del fisioterapista. Dovranno poi essere svolti a casa, prima in modo regolare per ottenere la miglior guarigione possibile, poi ciclicamente a scopo preventivo.

Qualora il malessere dovesse persistere ci si dovrà reindirizzare da uno specialista, generalmente un neurochirurgo, che potrà decidere se intervenire con metodi non conservativi.

 

Autore:
Dottore Fisioterapista Sami Andrea 

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