Cerca

Riabilitazione alla spalla in seguito a operazione letarjet

Data pubblicazione: 16/05/2018
Ultimo aggiornamento: 02/08/2019

Vuoi navigare al meglio dal tuo smartphone? Vai alla pagina ottimizzata AMP (Accelerated Mobile Pages)

Introduzione - Riabilitazione alla spalla in seguito a operazione letarjet

Hai dolore alla spalla? 
A volte dopo lussazioni ripetute può accadere e il più delle volte non è affrontato dal giusto specialista.

Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene soprattutto dopo l'intervento che in questi casi si rende necessario.

In questo articolo vedremo qual'è la riabilitazione post chirurgica adeguata e ti daremo dei consigli utili. Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

 

L’operazione chirurgica secondo Letarjet, normalmente si esegue quando si ha una lussazione recidiva di spalla. Consiste nell’ impiantare la coracoide (una protrusione ossea della scapola) davanti alla glena (cavità ossea della scapola in cui si articola l’omero) in modo da stabilizzare definitivamente la spalla e preservarla da ulteriori lussazioni. È un’operazione piuttosto delicata che deve essere eseguita da un chirurgo esperto.

 

Introduzione - Riabilitazione alla spalla in seguito a operazione letarjet

Hai dolore alla spalla? 
A volte dopo lussazioni ripetute può accadere e il più delle volte non è affrontato dal giusto specialista.

Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene soprattutto dopo l'intervento che in questi casi si rende necessario.

In questo articolo vedremo qual'è la riabilitazione post chirurgica adeguata e ti daremo dei consigli utili. Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

 

L’operazione chirurgica secondo Letarjet, normalmente si esegue quando si ha una lussazione recidiva di spalla. Consiste nell’ impiantare la coracoide (una protrusione ossea della scapola) davanti alla glena (cavità ossea della scapola in cui si articola l’omero) in modo da stabilizzare definitivamente la spalla e preservarla da ulteriori lussazioni. È un’operazione piuttosto delicata che deve essere eseguita da un chirurgo esperto.

 

Introduzione

La spalla è l’articolazione più mobile del nostro corpo, costituita da tre ossa (scapola, omero, clavicola) che si organizzano in 5 articolazioni:

  • scapolo-toracica;
  • acromion- claveare;
  • Glemo-omerale;
  • Sotto deltoidea;
  • Sterno-claveare.

Il movimento di questo complesso articolare è garantito da oltre 20 muscoli, tra questi, 4 sono deputati alla sua stabilizzazione, prendono il nome di cuffia dei rotatori:

  • Muscolo sovraspinoso;
  • Muscolo sottospinoso;
  • Muscolo piccolo rotondo:
  • Muscolo sottoscapolare.

La spalla, per la sua estrema mobilità è soggetta a molte problematiche fra le quali l’instabilità, che consiste nella fuoriuscita dell’omero dalla glena della scapola (questo episodio è chiamato lussazione). Quando una spalla si lussa più volte si parla di “spalla instabile”. Questo fenomeno può essere causato da una lassità legamentosa, da eventi traumatici o da microtraumi ripetuti.

La cosa migliore è recarsi in un centro di fisioterapia specializzato e procedere ad una valutazione, che alle volte è anche gratuita.

In cosa consiste la riabilitazione dopo questa operazione?

Vi parlerò del caso di Marco, un ragazzo di 20 anni che dopo la seconda lussazione completa della spalla destra viene sottoposto all’b. Subito dopo l’operazione Marco ha dovuto tenere la spalla immobilizzata per 25 giorni. In questo periodo abbiamo iniziato a far lavorare il nostro paziente con degli esercizi specifici per il tronco in modo da iniziare a mobilizzare indirettamente la scapola.

Passati i 25 giorni Marco effettua la visita dal chirurgo ortopedico che lo aveva operato il quale conferma che può iniziare la riabilitazione. Nella prima terapia l’arto superiore della spalla operata aveva perso molta massa muscolare rispetto all’altro arto. Inoltre il braccio era bloccato in adduzione e intrarotazione, che era la posizione che aveva adottato con il tutore, ed erano presenti aderenza cutanee nella zona in cui era avvenuta l’operazione.

Il ciclo di fisioterapia per la spalla aveva l’obbiettivo di recuperare completamente i movimenti della spalla e di far riprendere a Marco le normali attività di vita quotidiana, mantenendo le giuste accortezze nel non sottoporre la spalla a episodi traumatici o a sforzi eccessivi.

Per raggiungere questi obbiettivi abbiamo suddiviso il percorso riabilitativo in 3 step:

  • diminuzione del dolore, recupero del range articolare fino a 90 gradi di flessione e di abduzione, e mobilizzazione dei tessuti cicatriziali.
    Abbiamo utilizzato: 
    • Laser ad alta potenza nella regione dolorante;
    • mobilizzazioni inizialmente solo passive e poi anche attive, per il recupero dell’arco di movimento;
    • massoterapia integrata con tecarterapia per migliorare la mobilità dei tessuti.
  • recupero completo del range articolare in tutti i piani dello spazio, miglioramento della qualità del movimento attivo e recupero della forza muscolare. In questa fase iniziavamo la seduta con il massaggio della spalla per agevolare la mobilizzazione passiva che eseguivamo subito dopo, per ampliare il movimento articolare. Abbiamo insegnato degli esercizi attivi che Marco ha eseguito a casa. Gli esercizi sono risultati determinanti per: evitare che Marco compensasse i movimenti della spalla con altre articolazioni, potenziasse l’articolazione e migliorasse il controllo motorio.
  • stabilizzazione dell’articolazione, miglioramento del controllo motorio e del tono muscolare di tutto l’arto superiore.

Una volta recuperati in pieno i movimenti della spalla, siamo passati al terzo step, in cui ci siamo concentrati esclusivamente sugli esercizi. Ci siamo avvalsi di molti ausili: elastici, pedana vibrante bosco system, palla da tennis, tavoletta propriocettiva… e in questo modo siamo riusciti a far recuperare la spalla operata in meno di due mesi!
Marco ha potuto riprendere completamente le sue attività e una volta al mese ha scelto di venire nel nostro Centro di Fisioterapia a Roma per effettuare sedute di fisioterapia preventiva.

Autori

Mari Giuliano

Dott.re in Fisioterapia

Ho studiato fisioterapia c/o l’università degli studi di Roma Tor Vergata laureandomi con lode nel 1997.

Da allora ho frequentato le più importanti scuole di:

  • Terapia Manuale (Mc Kenzie, Mulligan, Mc Connell, Maitland),
  • Osteopatia (Bienfait),
  • Riequilibrio Muscolare (Jull, Hodges e Sahrmann).

Inoltre sono Coach e Formatore.

Mi sono certificato come trainer di Programmazione Neurolinguistica (PNL) direttamente col dott. Richard Bandler. Insegno PNL c/o l’Extraordinary Coaching School.

Sono docente del Master di II livello in “Terapia del dolore” dell’Universita “La Sapienza”.

I MIGLIORI CENTRI VICINO A TE

Non è la zona che stai cercando?

Mappa

CERCA
ARTICOLI CORRELATI PIÙ LETTI
TUTTI GLI ARTICOLI
Sei un fisioterapista? Trova fisioterapista