Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi

Data pubblicazione: 31/05/2017
Ultimo aggiornamento: 31/05/2017

Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi

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Introduzione - Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi

Fattori che rendono l'intestino permeabile: prevenzione e cura della sindrome dell'intestino permeabile

Diverse sono le patologie determinate da un intestino che non lavora bene: una di queste è la sindrome dell'intestino permeabile, riconosciuta a livello internazionale come Leaky Gut Syndrome, che provoca l'ingresso non regolato di sostanze patogene nel flusso sanguigno, proprio a causa dell'aumento di permeabilità dell'intestino stesso. L'intestino, infatti,  è la sede in cui avviene l'assorbimento dell'acqua e delle sostanze nutrienti attraverso i villi, ripiegamenti della struttura interna dell'intestino, caratterizzati da tessuto muscolare liscio e tessuto connettivo altamente vascolarizzato. I villi sono delimitati verso il lume dall'epitelio intestinale (un epitelio monostratificato essenzialmente costituito da due tipi di cellule: le cilindriche e le caliciformi). La struttura dei villi ha lo scopo di aumentare il più possibile la superficie di scambio dell'intestino tra il lume e l'apparato circolatorio (allo stesso modo degli alveoli polmonari). Le cellule giunzionali saldano tra loro le cellule dell'epitelio dell'intestino, bloccando l'ingresso ad agenti indesiderati come tossine, micotossine, o altri elementi patogeni. Le sostanze nutrienti sono catturate dalle cellule cilindriche, attraversano il citosol di queste, la membrana basale, il tessuto connettivo, per poi raggiungere i vasi sanguigni ed entrare in circolo.  Fattori che alterano la permeabilità dell'intestino (Sindrome dell'intestino permabile) L'intestino permeabile è uno stato patologico dovuto all'ingresso non regolato di sostanze patogene nel flusso sanguigno che rendono l'intestino più permeabile in maniera anomala. Uno dei ruoli essenziali dell'epitelio dell'intestino è la regolazione del passaggio delle sostanze nutrienti (micromolecole) dal lume all'interstizio (macromolecole sostanze dannose). Questa funzione è dovuta all'integrità dell'epitelio e alle giunzioni che guarniscono lo spazio pericellulare e che sono costituite da complessi poliproteici che, attraverso le forze chimiche di interazione, mantengono le cellule strette le une alle altre, rendendo l'epitelio dell'intestino impermeabile a livello degli spazi intercellulari. Tuttavia, i fattori che rendono più permeabile l'intestino possono aumentare in condizioni patologiche. Si conoscono molti fattori associati all'innesco e/o conseguenti alla sindrome dell'intestino permeabile: acidosi, disbiosi, candidosi sistemica, dermatiti, intolleranze alimentari, sensibilità chimica multipla (MCS), iperammoniemia, infiammazione, ipercortisolemia, stress, ansia, squilibri ormonali, autoimmunità, oncogenesi. Cause di sviluppo della Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome

  • infezioni, candidosi, acidosi, disbiosi, cistiti ricorrenti
  • dieta, sensibilità al glutineSindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi
  • uso eccessivo di farmaci
  • chemio e radioterapia
  • tossiemie, iperammoniemia, ipercolesterolemia
  • stress
  • squilibri ormonali, fattori neurologici e metabolici

Cause associate alla Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome 

  • Autoimmunità
  • MCS, infiammazioni intestinali croniche
  • Sindrome di stanchezza cronica
  • Depressione
  • Autismo
  • Cancro

Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome  Per la prevenzione e cura  e delle patologie infiammatorie gastro-intestinali e quindi anche della sindrome dell'intestino permeabile, è utile l'assunzione di: aloe, zenzero, glutammina (N-acetil-glutammina), tapinambur, liquirizia, zinco, estratti di malva. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con l'aloe: l'aloe (Asphodelaceae) ha proprietà emollienti, antinfiammatorie e i composti attivi della pianta sono metaboliti secondari (antrachinoni aromatici come l'emodina, il crisofanolo, l'idrossiantracene e derivati del cromone). Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con lo zenzero: lo zenzero (zingiber officinale) è caratterizzato da un rizoma carnoso utilizzato, sia in campo alimentare, che nella medicina tradizionale, in quanto è un potente antinfiammatorio, antiacido (un processo di depolarizzazione di membrana inibisce il rilascio di acido cloridrico da parte delle cellule ghiandolari), antibatterico, antimicotico e possiede proprietà antitumorali. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la malva sylvestris: la malva ha proprietà emollienti, lassative ed antinfiammatorie, contiene la scopoletina, la quercetina e derivati della malvidina. Grazie al suo contenuto in mucillagine, protegge lo stomaco dall'eccessiva acidità, contiene composti che agiscono come antinfiammatori, antibatterici e antimicotici, molto efficaci anche per combattere i sintomi della sindrome dell'intestino permeabile. Ha forti effetti anti batterici contro ceppi batterici patogeni, come Stafilococcus aureus, Streptococcus agalactiae, Enterococcus faecalis, proprietà antifungine. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la liquirizia: stimola la muco genesi a livello dell'epitelio gastrico, fungendo da barriera all'eccessiva acidità, evitando la comparsa e/o promuovendo la rigenerazione di eventuali ulcerazioni. L'acido glicirrizico, la liquintina, la glabridina impediscono l'innalzamento dei Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedilivelli dei fattori infiammatori come l'acido nitrico, la ciclosigenasi 2, il fattore di necrosi tumorale (TNF) e le interleuchine. La liquirizia presenta proprietà battericida verso Helicobacter Pylori, microrganismo correlato alla possibile formazione e cronicizzazione di affezioni gastriche e dell'intestino. L'assunzione di liquirizia in polvere può avere effetto lassativo e, assunta in alte quantità, provocare tachicardia e, talora, ipertensione arteriosa. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la Helianthus tuberosus (Topinambur), che ha molte proprietà benefiche: protettore di stomaco e intestino, diuretico e tonificante. Inoltre, contiene rutina, un polisaccaride costituito da monomeri di fruttosio. Grazie alla sua attività prebiotica, costituisce una protezione dell'intestino dagli agenti patogeni, dalla formazione di neoplasie e aumenta i livelli della vitamina B. L'inulina promuove il fisiologico funzionamento del sistema immunitario. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la glutammina: stabilizza le giunzioni che saldano tra loro le cellule dell'epitelio dell'intestino, agendo come un antiossidante nei confronti di alcune sostanze dannose (etanolo) o in conseguenza ad uno stato di acidosi. La glutammina agisce anche come antinfiammatorio, bloccando la via dei segnali delle interleuchine, e passa la barriera ematoencefalica. A livello cerebrale è convertita in acido glutammico, combustibile per le cellule cerebrali, che a sua volta viene convertito in GABA, sostanza che protegge il sistema nervoso dall'azione tossica dell'ammoniaca. L'acido glutammico è un componente del GTF (fattore di tolleranza al glucosio). La biodisponibilità della N-acetil-glutammina è importante per la sua permanenza più lunga nel tratto intestinale con miglioramento della  funzione antiossidante.  Le cellule B delle placche di Peyer (responsabili dell'80% circa delle immunoglobuline circolanti) utilizzano come nutriente fondamentale proprio la glutammina: in condizioni di sofferenza dell'intestino il loro numero è direttamente proporzionale alla concentrazione di glutammina. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con lo zinco: favorisce la rigenerazione del tessuto epiteliale, favorendo l'assorbimento di acqua ed elettroliti; limita l'adesione dei patogeni alle cellule dell'epitelio dell'intestino, inibendo la formazione di biofilm batterici. Lo zinco riesce ad inibire o bloccare completamente lo sviluppo delle cellule batteriche, in maniera direttamente proporzionale alla sua concentrazione. Non manifesta effetti citotossici verso le cellule epiteliali e questo lo rende un potenziale agente antibiotico con tossicità selettiva.   Dott. Franco Rosso Il Dott. Franco Rosso è medico chirurgo, specialista in medicina fisica, riabilitazione, ossigenozono terapia, esperto in terapia nutrizionale e osteopata, direttore sanitario del Centro Fisioterapico di Alba.    

Introduzione - Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi

Fattori che rendono l'intestino permeabile: prevenzione e cura della sindrome dell'intestino permeabile

Diverse sono le patologie determinate da un intestino che non lavora bene: una di queste è la sindrome dell'intestino permeabile, riconosciuta a livello internazionale come Leaky Gut Syndrome, che provoca l'ingresso non regolato di sostanze patogene nel flusso sanguigno, proprio a causa dell'aumento di permeabilità dell'intestino stesso. L'intestino, infatti,  è la sede in cui avviene l'assorbimento dell'acqua e delle sostanze nutrienti attraverso i villi, ripiegamenti della struttura interna dell'intestino, caratterizzati da tessuto muscolare liscio e tessuto connettivo altamente vascolarizzato. I villi sono delimitati verso il lume dall'epitelio intestinale (un epitelio monostratificato essenzialmente costituito da due tipi di cellule: le cilindriche e le caliciformi). La struttura dei villi ha lo scopo di aumentare il più possibile la superficie di scambio dell'intestino tra il lume e l'apparato circolatorio (allo stesso modo degli alveoli polmonari). Le cellule giunzionali saldano tra loro le cellule dell'epitelio dell'intestino, bloccando l'ingresso ad agenti indesiderati come tossine, micotossine, o altri elementi patogeni. Le sostanze nutrienti sono catturate dalle cellule cilindriche, attraversano il citosol di queste, la membrana basale, il tessuto connettivo, per poi raggiungere i vasi sanguigni ed entrare in circolo.  Fattori che alterano la permeabilità dell'intestino (Sindrome dell'intestino permabile) L'intestino permeabile è uno stato patologico dovuto all'ingresso non regolato di sostanze patogene nel flusso sanguigno che rendono l'intestino più permeabile in maniera anomala. Uno dei ruoli essenziali dell'epitelio dell'intestino è la regolazione del passaggio delle sostanze nutrienti (micromolecole) dal lume all'interstizio (macromolecole sostanze dannose). Questa funzione è dovuta all'integrità dell'epitelio e alle giunzioni che guarniscono lo spazio pericellulare e che sono costituite da complessi poliproteici che, attraverso le forze chimiche di interazione, mantengono le cellule strette le une alle altre, rendendo l'epitelio dell'intestino impermeabile a livello degli spazi intercellulari. Tuttavia, i fattori che rendono più permeabile l'intestino possono aumentare in condizioni patologiche. Si conoscono molti fattori associati all'innesco e/o conseguenti alla sindrome dell'intestino permeabile: acidosi, disbiosi, candidosi sistemica, dermatiti, intolleranze alimentari, sensibilità chimica multipla (MCS), iperammoniemia, infiammazione, ipercortisolemia, stress, ansia, squilibri ormonali, autoimmunità, oncogenesi. Cause di sviluppo della Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome

  • infezioni, candidosi, acidosi, disbiosi, cistiti ricorrenti
  • dieta, sensibilità al glutineSindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedi
  • uso eccessivo di farmaci
  • chemio e radioterapia
  • tossiemie, iperammoniemia, ipercolesterolemia
  • stress
  • squilibri ormonali, fattori neurologici e metabolici

Cause associate alla Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome 

  • Autoimmunità
  • MCS, infiammazioni intestinali croniche
  • Sindrome di stanchezza cronica
  • Depressione
  • Autismo
  • Cancro

Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile - Leaky Gut Syndrome  Per la prevenzione e cura  e delle patologie infiammatorie gastro-intestinali e quindi anche della sindrome dell'intestino permeabile, è utile l'assunzione di: aloe, zenzero, glutammina (N-acetil-glutammina), tapinambur, liquirizia, zinco, estratti di malva. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con l'aloe: l'aloe (Asphodelaceae) ha proprietà emollienti, antinfiammatorie e i composti attivi della pianta sono metaboliti secondari (antrachinoni aromatici come l'emodina, il crisofanolo, l'idrossiantracene e derivati del cromone). Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con lo zenzero: lo zenzero (zingiber officinale) è caratterizzato da un rizoma carnoso utilizzato, sia in campo alimentare, che nella medicina tradizionale, in quanto è un potente antinfiammatorio, antiacido (un processo di depolarizzazione di membrana inibisce il rilascio di acido cloridrico da parte delle cellule ghiandolari), antibatterico, antimicotico e possiede proprietà antitumorali. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la malva sylvestris: la malva ha proprietà emollienti, lassative ed antinfiammatorie, contiene la scopoletina, la quercetina e derivati della malvidina. Grazie al suo contenuto in mucillagine, protegge lo stomaco dall'eccessiva acidità, contiene composti che agiscono come antinfiammatori, antibatterici e antimicotici, molto efficaci anche per combattere i sintomi della sindrome dell'intestino permeabile. Ha forti effetti anti batterici contro ceppi batterici patogeni, come Stafilococcus aureus, Streptococcus agalactiae, Enterococcus faecalis, proprietà antifungine. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la liquirizia: stimola la muco genesi a livello dell'epitelio gastrico, fungendo da barriera all'eccessiva acidità, evitando la comparsa e/o promuovendo la rigenerazione di eventuali ulcerazioni. L'acido glicirrizico, la liquintina, la glabridina impediscono l'innalzamento dei Sindrome dell'intestino permeabile - Cause e rimedilivelli dei fattori infiammatori come l'acido nitrico, la ciclosigenasi 2, il fattore di necrosi tumorale (TNF) e le interleuchine. La liquirizia presenta proprietà battericida verso Helicobacter Pylori, microrganismo correlato alla possibile formazione e cronicizzazione di affezioni gastriche e dell'intestino. L'assunzione di liquirizia in polvere può avere effetto lassativo e, assunta in alte quantità, provocare tachicardia e, talora, ipertensione arteriosa. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la Helianthus tuberosus (Topinambur), che ha molte proprietà benefiche: protettore di stomaco e intestino, diuretico e tonificante. Inoltre, contiene rutina, un polisaccaride costituito da monomeri di fruttosio. Grazie alla sua attività prebiotica, costituisce una protezione dell'intestino dagli agenti patogeni, dalla formazione di neoplasie e aumenta i livelli della vitamina B. L'inulina promuove il fisiologico funzionamento del sistema immunitario. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con la glutammina: stabilizza le giunzioni che saldano tra loro le cellule dell'epitelio dell'intestino, agendo come un antiossidante nei confronti di alcune sostanze dannose (etanolo) o in conseguenza ad uno stato di acidosi. La glutammina agisce anche come antinfiammatorio, bloccando la via dei segnali delle interleuchine, e passa la barriera ematoencefalica. A livello cerebrale è convertita in acido glutammico, combustibile per le cellule cerebrali, che a sua volta viene convertito in GABA, sostanza che protegge il sistema nervoso dall'azione tossica dell'ammoniaca. L'acido glutammico è un componente del GTF (fattore di tolleranza al glucosio). La biodisponibilità della N-acetil-glutammina è importante per la sua permanenza più lunga nel tratto intestinale con miglioramento della  funzione antiossidante.  Le cellule B delle placche di Peyer (responsabili dell'80% circa delle immunoglobuline circolanti) utilizzano come nutriente fondamentale proprio la glutammina: in condizioni di sofferenza dell'intestino il loro numero è direttamente proporzionale alla concentrazione di glutammina. Prevenzione e cura della Sindrome dell'intestino permeabile con lo zinco: favorisce la rigenerazione del tessuto epiteliale, favorendo l'assorbimento di acqua ed elettroliti; limita l'adesione dei patogeni alle cellule dell'epitelio dell'intestino, inibendo la formazione di biofilm batterici. Lo zinco riesce ad inibire o bloccare completamente lo sviluppo delle cellule batteriche, in maniera direttamente proporzionale alla sua concentrazione. Non manifesta effetti citotossici verso le cellule epiteliali e questo lo rende un potenziale agente antibiotico con tossicità selettiva.   Dott. Franco Rosso Il Dott. Franco Rosso è medico chirurgo, specialista in medicina fisica, riabilitazione, ossigenozono terapia, esperto in terapia nutrizionale e osteopata, direttore sanitario del Centro Fisioterapico di Alba.    

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