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La radiofrequenza in fisioestetica o fisioterapia dermatofunzionale, a cosa è utile? Chi può farla? Quali strumenti?

Data pubblicazione: 17/01/2021
Ultimo aggiornamento: 18/01/2021

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Introduzione - La radiofrequenza in fisioestetica o fisioterapia dermatofunzionale, a cosa è utile? Chi può farla? Quali strumenti?

La lotta all’invecchiamento cutaneo e agli inestetismi della pelle sono una costante nella società in cui viviamo. L’ultima tendenza in fatto di estetica è la FisioEstetica, ossia la scienza che tratta gli inestetismi con i mezzi propri della fisioterapia.

I Fisioterapisti, del resto, sono professionisti che si concentrano sulla riabilitazione delle disfunzioni fisiche. Hanno quindi tutti gli strumenti, sia teorici che pratici, per poter affrontare, mediante trattamenti non chirurgici e non invasivi, le patologie che sono alla base degli inestetismi cutanei.

La FisioEstetica aiuta a migliorare i processi di rigenerazione cutanea favorendo il recupero del trofismo cellulare, al fine di consentire il ringiovanimento dei tessuti coinvolti. Si avvale di tecniche che migliorano l'afflusso di sangue locale, riducendo la presenza di sostanze tossiche nell’organismo, apportando ossigeno e velocizzando i processi di riparazione cellulare.

La FisioEstetica si occupa anche di trattare problemi della pelle come psoriasi, acne, eczemi, dermatiti, iperpigmentazione, rughe, cicatrici. È anche efficace contro la cellulite, il rassodamento di seno, addome e glutei, il rimodellamento del viso e del corpo, smagliature, linfedema, flebite.

Il termine Fisio Estetica molto utilizzato nel settore sta cedendo il passo al termine fisioterapia Dermatofunzionale. Questo nuovo ambito della fisioterapia amplia e cambia radicalmente l’approccio del fisioterapista al trattamento delle patologie che causano gli inestetismi del viso, del corpo.

Le patologie estetiche causano varie conseguenze tra cui: l’aumento dei disturbi debilitanti e fisiologici, ma indubbiamente influiscono sulla qualità della vita delle persone (www.jpsychopathol.it). La fisioterapia dermatofunzionale è una branca della fisioterapia dove il fisioterapista assiste i pazienti con patologie e disfunzioni del sistema tegumentario (cute e tessuto connettivo), che è l’organo più importante del nostro corpo, poiché lo ricopre interamente. L’obiettivo è quello di favorire il ripristino e il miglioramento di deviazioni estetiche, che influenzano direttamente l’autostima della persona e, di conseguenza, la qualità della vita.

Una delle tecniche maggiormente apprezzate della FisioEstetica e Fisioterapia Dermatofunzionale è la radiofrequenza, che mediante il trasferimento di calore, previene l’invecchiamento cutaneo, attenua le rughe, diminuisce le lassità cutanee e detossifica la pelle.

cosa significa la radiofrequenza

Introduzione - La radiofrequenza in fisioestetica o fisioterapia dermatofunzionale, a cosa è utile? Chi può farla? Quali strumenti?

La lotta all’invecchiamento cutaneo e agli inestetismi della pelle sono una costante nella società in cui viviamo. L’ultima tendenza in fatto di estetica è la FisioEstetica, ossia la scienza che tratta gli inestetismi con i mezzi propri della fisioterapia.

I Fisioterapisti, del resto, sono professionisti che si concentrano sulla riabilitazione delle disfunzioni fisiche. Hanno quindi tutti gli strumenti, sia teorici che pratici, per poter affrontare, mediante trattamenti non chirurgici e non invasivi, le patologie che sono alla base degli inestetismi cutanei.

La FisioEstetica aiuta a migliorare i processi di rigenerazione cutanea favorendo il recupero del trofismo cellulare, al fine di consentire il ringiovanimento dei tessuti coinvolti. Si avvale di tecniche che migliorano l'afflusso di sangue locale, riducendo la presenza di sostanze tossiche nell’organismo, apportando ossigeno e velocizzando i processi di riparazione cellulare.

La FisioEstetica si occupa anche di trattare problemi della pelle come psoriasi, acne, eczemi, dermatiti, iperpigmentazione, rughe, cicatrici. È anche efficace contro la cellulite, il rassodamento di seno, addome e glutei, il rimodellamento del viso e del corpo, smagliature, linfedema, flebite.

Il termine Fisio Estetica molto utilizzato nel settore sta cedendo il passo al termine fisioterapia Dermatofunzionale. Questo nuovo ambito della fisioterapia amplia e cambia radicalmente l’approccio del fisioterapista al trattamento delle patologie che causano gli inestetismi del viso, del corpo.

Le patologie estetiche causano varie conseguenze tra cui: l’aumento dei disturbi debilitanti e fisiologici, ma indubbiamente influiscono sulla qualità della vita delle persone (www.jpsychopathol.it). La fisioterapia dermatofunzionale è una branca della fisioterapia dove il fisioterapista assiste i pazienti con patologie e disfunzioni del sistema tegumentario (cute e tessuto connettivo), che è l’organo più importante del nostro corpo, poiché lo ricopre interamente. L’obiettivo è quello di favorire il ripristino e il miglioramento di deviazioni estetiche, che influenzano direttamente l’autostima della persona e, di conseguenza, la qualità della vita.

Una delle tecniche maggiormente apprezzate della FisioEstetica e Fisioterapia Dermatofunzionale è la radiofrequenza, che mediante il trasferimento di calore, previene l’invecchiamento cutaneo, attenua le rughe, diminuisce le lassità cutanee e detossifica la pelle.

cosa significa la radiofrequenza

Cos'è la radiofrequenza in fisioestetica

Il termine “radiofrequenza” fa riferimento a segnali elettromagnetici le cui frequenze vanno da 30 KHz a 1000 MHz nello spettro elettromagnetico. La caratteristica di questi segnali elettromagnetici è quella di generare calore quando attraversano un tessuto biologico.

La radiofrequenza, in FisioEstetica, utilizza dispositivi all’avanguardia, dotati di manipoli che generano onde elettromagnetiche. Le onde attraversano l’epidermide e raggiungono i tessuti sottostanti emettendo calore (tra i 35°C e i 60°C). Questi strumenti provocano un surriscaldamento controllato che, a contatto con la pelle di viso e corpo, determina uno shock termico positivo, e stimola la produzione di nuovo collagene da parte dei fibroblasti. Ma non finisce qui. L’effetto termico, quando trasmesso a maggiore profondità, comporta la vasodilatazione, favorendo la circolazione sanguigna, riducendo la ritenzione idrica e incrementando l’apporto di ossigeno ai tessuti.

La radiofrequenza, conosciuta in fisioterapia anche come Tecarterapia, rispetto ad altre tecniche, ha come caratteristica il fatto che la conversione dell’energia elettrica in calore avviene all’interno dei tessuti. In questo modo si ha il vantaggio di sfruttare i benefici delle alte temperature senza creare ustioni sulla superficie della pelle.

come funziona la radiofrequenza

Come funziona la radiofrequenza in fisioestetica e in fisioterapia dermatofunzionale

La radiofrequenza può essere effettuata sia nei centri estetici che nei centri di fisioterapia e medici. La tecnologia utilizzata è la stessa, quello che varia è la frequenza delle onde elettromagnetiche:

  • RADIOFREQUENZA CENTRI ESTETICI: le frequenze utilizzate nei centri estetici non possono superare i 40W di potenza e utilizzano normalmente frequenze di 1,5 Mhz, sprigionano un’energia inferiore, rispetto ai macchinari utilizzati in ambito sanitario, ottenendo quindi un’efficacia ridotta;
  • RADIOFREQUENZA CENTRI DI FISIOTERAPIA E MEDICI: le potenze e le frequenze in questo caso possono essere ottimali e producono onde radio più intense in grado di raggiungere più tessuti. I risultati sono più consistenti e duraturi.

La profondità della penetrazione della radiofrequenza dipende dalla potenza, dalla frequenza, dalle dimensioni dell’elettrodo e dall’impedenza del tessuto (ossia la forza di opposizione del tessuto al passaggio della corrente). Con la radiofrequenza il calore può essere trasferito fino al livello del derma più profondo, raggiungendo anche il grasso sottocutaneo, migliorando di conseguenza il flusso del microcircolo, riducendo la stasi linfatica e stimolando la produzione di elastina e collagene.

I macchinari utilizzati per la radiofrequenza sono composti da un generatore di cariche elettriche e due elettrodi (un polo positivo e un polo negativo), attraverso i quali avviene il trasferimento delle cariche elettromagnetiche.

benefici della radiofrequenza

Benefici della radiofrequenza in fisioestetica

Che cosa succede nel nostro corpo quando il calore prodotto dalla radiofrequenza raggiunge i vari tessuti?

DERMA: a livello del tessuto del derma è presente il collagene, formato da proteine. Quando il calore causato dalla radiofrequenza attraversa l'epidermide e raggiunge il derma provoca la denaturazione termica delle proteine che formano il collagene. In seguito alla denaturazione di queste proteine proteine viene stimolata l'attività dei fibroblasti, i quali, non solo produrranno nuovo collagene, che andrà a sostituirsi a quello vecchio, ma produrranno anche nuove fibre elastiche e nuovi glicosamminoglicani, tutti elementi fondamentali per il mantenimento di una pelle giovane, soda e tonica.

ADIPE: quando il calore formatosi grazie al trattamento di radiofrequenza raggiunge l'ipoderma, si assiste a un incremento del microcircolo e alla riduzione dell'accumulo di liquidi, determinando un miglioramento della cellulite e un effetto lipolitico.

La radiofrequenza risulta quindi essere uno strumento per la cura degli inestetismi sia del corpo che del viso. È in grado, infatti, di stimolare i naturali processi enzimatici e il microcircolo andando quindi a migliorare condizioni estetiche quali:

  • Cellulite
  • Smagliature
  • Cuscinetti di adipe localizzato
  • Rughe
  • Colorito spento della pelle
  • Linee d’espressione
  • Lassità cutanea
  • Produzione di sebo
  • Macchie della pelle
  • Occhiaie
  • Borse
  • Edemi dovuti a rinoplastica e liposuzioni.

Inoltre, la radiofrequenza si è rivelata utile anche nel trattamento del dolore cronico.

strumenti della radiofrequenza

Strumenti della radiofrequenza in fisioestetica

La radiofrequenza, in FisioEstetica, può essere suddivisa in 3 tipi:

  • Radiofrequenza MONOPOLARE (o unipolare): l’energia termica fuoriesce da un’unica fonte. Il manipolo del macchinario contiene solamente l'elettrodo positivo. Lo strumento è dotato di una piastra di ritorno (elettrodo negativo), che deve essere posizionata a contatto con la pelle in prossimità dell'area trattata, per consentire il trasferimento delle cariche elettriche. La radiofrequenza monopolare ha una maggiore profondità ed efficacia ed è in grado di trasferire il calore fino al tessuto adiposo.
  • Radiofrequenza BIPOLARE, quadripolare e multipolare: i manipoli possono presentare due, quattro o otto poli, che contengono entrambi gli elettrodi, sia il polo positivo sia quello negativo. In tutti questi casi la penetrazione delle onde radio è inferiore, adatta quindi a inestetismi più lievi.
  • Radiofrequenza FRAZIONATA: il manipolo è dotato di microaghi dello spessore di circa 2,5 millimetri che, nell’arco di un microsecondo, pungono l’area interessata e si ritraggono. In questo modo l’energia termica raggiunge una profondità ancora maggiore, garantendo una stimolazione superiore. Ideale per minimizzare cicatrici, smagliature e macchie cutanee.

come auta Ła radiofrequenza

Tutti possono fare trattamenti di radiofrequenza?

La Radiofrequenza, pur essendo un trattamento non invasivo e assolutamente indolore, è sconsigliata a pazienti che hanno:

  • Infezioni locali,
  • Gravidanza e allattamento in atto,
  • Peacemaker,
  • Cardiopatie o aritmie cardiache,
  • Tumore in atto,
  • Malattie auto-immuni,
  • Epilessia,
  • Ferite non completamente rimarginate,
  • Eventuale sensazione di dolore-bruciore,
  • Presenza di deficit di sensibilità,
  • Coagulopatia e tromboflebiti in atto,
  • Neurostimolatori impiantati transcutanei,
  • Epifisi in crescita.

La Radiofrequenza, così come l’Ossigenoterapia e la terapia con le Onde d’Urto, sono trattamenti che stimolano la rigenerazione cellulare. È quindi fondamentale rispettare il turnover cellulare (il rinnovamento cellulare avviene ogni 28 giorni nel nostro organismo) e, dopo la prime sedute,con cadenza trisettimanale, è bene continuare il trattamento con un richiamo a distanza di 15 giorni, al fine di ottenere i massimi risultati.

Ogni seduta può durare dai 20 ai 60 minuti. Un ciclo completo prevede, in media, 10-20 sedute, a seconda del tipo di inestetismo da combattere.

chi può fare la radiofrequenza

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