Fisioterapia dermatofunzionale

Data pubblicazione: 19/12/2018
Ultimo aggiornamento: 15/01/2019

Fisioterapia dermatofunzionale

INDICE

Introduzione - Fisioterapia dermatofunzionale

Prof. Patricia Froes Mayer

Prof. Patricia Froes Mayer - SPECIALISTA in Fisioterapia Dermatofunzionale dell'Associazione Brasiliana di Fisioterapia Dermatofunzionale - ABRAFIDEF e COFFITO

 

 Drssa Laura Petrini Rossi

Dr.Ssa Laura Petrini Rossi Fisioterapista dermatofunzionale 

Introduzione - Fisioterapia dermatofunzionale

Prof. Patricia Froes Mayer

Prof. Patricia Froes Mayer - SPECIALISTA in Fisioterapia Dermatofunzionale dell'Associazione Brasiliana di Fisioterapia Dermatofunzionale - ABRAFIDEF e COFFITO

 

 Drssa Laura Petrini Rossi

Dr.Ssa Laura Petrini Rossi Fisioterapista dermatofunzionale 

Inestetismo cutaneo o patologia del derma?

Da un concetto di bellezza a un concetto di salute

Prefazione

Questo articolo è stato scritto con grande passione e chiarezza, perché ora, in Italia, è importante conoscere questa tecnica, studiarla ed interpretarla nel modo corretto. È forte in me il desiderio di portare in ogni collega la conoscenza di questa branca della fisioterapia, in Italia sconosciuta o male interpretata, cosi da aiutare, nel post operatorio, tutti i nostri pazienti, unendo il concetto di benessere ad un trattamento poco invasivo e indolore. Ringrazio la mia grande Prof. Patricia Froes per avermi dato l'opportunità di essere sua allieva e di imparare così tanto da lei. Vi invito a scoprire i benefici della fisioterapia dermatofunzionale.

Dr.Ssa Laura Petrini Rossi

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia’’ (www.salute.gov.it).

Questo pensiero include l’idea che la salute è costituita dall’unione del benessere fisico, mentale e sociale, di conseguenza, gli inestetismi sono diventati sempre più importanti dal punto di vista terapeutico nelle diverse aeree chirurgiche che, inclusa la branca della fisioterapia.

Applicazione

Le patologie estetiche comportano varie conseguenze tra cui: l’aumento dei disturbi debilitanti e fisiologici che non sono letali, ma indubbiamente influiscono sulla qualità della vita (www.jpsychopathol.it).

Si inserisce così il concetto di fisioterapia dermatofunzionale: una branca della fisioterapia dove il fisioterapista assiste i pazienti con patologie e disfunzioni del sistema tegumentario, che è l’organo più importante del nostro corpo, poiché lo ricopre interamente.

L’obiettivo è quello di favorire il ripristino e il miglioramento di deviazioni estetiche, che influenzano direttamente l’autostima della persona e, di conseguenza, la qualità della vita. In Italia si sta affermando sempre di più il ricorso ad interventi di chirurgia plastica e, in attesa delle ultime statistiche, l’Italia sarebbe tra le prime dieci nazioni al mondo per numeri di interventi plastici (www.SICPRE.it) e, secondo gli ultimi dati ISAPS (www.ISAPS.IT), l’Italia è al settimo posto al mondo per procedure estetiche non chirurgiche.

L’alterazione della pelle causata dal processo fisiologico dell’invecchiamento può scatenare fattori che possono essere associati a patologie del derma come:

le patologie del derma

Pertanto sono diversi i campi di applicazione della fisioterapia dermatofunzionale:

  • interviene nella riabilitazione post-operatoria degli interventi di chirurgia plastica;
  • opera per la riparazione dei tessuti e ripristino della attività funzionale del sistema tegumentario;
  • utilizzando elettromedicali, secondo principi fisici precisi, vengono riorganizzate le fibre collagene, elastiche e vengono impiegati con il fine di migliorare sia la funzionalità del tessuto tegumentario sia, allo stesso tempo, migliorare il tessuto cutaneo per aumentare l’autostima del paziente stesso.

La fisioterapia dermatofunzionale è un’area della fisioterapia recente; parliamo dei primi anni ’90 dove i fisioterapisti dermatofunzionali, vennero erroneamente catalogati nel ramo della fisioterapia estetica, termine che non copriva l’intera sfera delle sue attività, poichè la fisioterapia dermatofunzionale abbraccia tutte le disfunzioni del sistema tegumentario, malattie endocrine e metaboliche e alterazioni che non sono propriamente estetiche.

Dopo molti anni, questa branca della fisioterapia è stata riconosciuta dal Coffito (Consiglio federale di fisioterapia e terapia occupazionale www.coffito.br) come specializzazione post laurea (1 anno). Ricordiamo che la laurea in fisioterapia in Brasile a durata di anni 4. In Brasile sono presenti circa 200.000 fisioterapisti e circa 100 corsi post laurea in fisioterapia dermatofunzionale. Questa specializzazione in fisioterapia dermatofunzionale è stata riconosciuta nella guida pratica dei fisioterapisti pubblicata dall’APTA (2001 www.apta.org SEZIONE Integumentary Patterns), la quale contiene sotto il termine ‘’integumentary patterns’’, linee guida del fisioterapista sul derma.

Ad oggi la fisioterapia dermatofunzionale è conosciutissima e consolidata in tutta l’America Latina. Per quanto riguarda l’Europa, vi è una presenza minima in Portogallo (grazie alla lingua) dove vi è stato effettuato il primo corso di fisioterapia dermatofunzionale alla ‘’Escola superior de tecnologia da saúde de Lisboa.’’

In Italia, questa branca della fisioterapia è sconosciuta: il fisioterapista durante gli anni accademici (3) non ha mai studiato all’università la fisioterapia dermatofunzionale e di conseguenza mai fatto tirocinio in reparti di chirurgia estetica e ricostruttiva.

Trattamento di Fisioterapia dermatofunzionale

Pratica quotidiana di Fisioterapia dermatofunzionale

Nella pratica quotidiana il fisioterapista dermatofunzionale avrà a disposizione una cartella specifica che compilerà durante la valutazione del paziente. La valutazione sarà incentrata nella valutazione posturale, nella valutazione del derma tramite test specifici, aspetto del derma ed eventuale utilizzo del TAPE neuromuscolare che viene utilizzato e posto sul derma in base alle linee di Langer. Il protocollo riabilitativo viene effettuato in base alla diagnosi del chirurgo: plastico, estetico, medico flebologo, vascolare e dermatologico.

L’utilizzo degli elettromedicali viene effettuato tenendo bene in mente il comportamento della proteina di shock termico HSP47 (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed) e la produzione del neo-collagene da parte dei fibroblasti. In base alla diagnosi medica il fisioterapista deciderà di utilizzare elettromedicali al di sopra o al di sotto dei 37°/38°. Tutto questo protocollo si ritrova nel trattamento del fibroedema geloide (www.Patriciafroes.com.br SEZIONE Pubblicazioni), erroneamente chiamato in Italia cellulite. Il fibroedema geloide è una delle patologie più richieste in campo di trattamento dermatofunzionale. In conclusione, ribadiamo il concetto dell’importanza di trattare, secondo protocolli linee guida, una patologia estetica, una patologia del derma che in Italia è stata vista, finora, come inestetismo cutaneo.

Il ruolo della fisioterapia dermatofunzionale

Negli ultimi anni la chirurgia plastica ha fatto passi da gigante in Italia, con un netto miglioramento delle tecniche chirurgiche date dall’aumento della richiesta degli interventi. Attualmente, l'Italia sta capendo l'importanza del fisioterapista in questo ambito.

La figura del fisioterapista specializzato in fisioterapia dermatofunzionale risulta molto utile nella:

  • prevenzione delle complicanze chirurgiche;
  • preparazione del derma e del tono muscolare;
  • preparazione all'intervento chirurgico.

Di solito, per ottenere un eccellente intervento, si attua una pianificazione chirurgica con l'integrazione di un team multidisciplinare che vede collaborare insieme il chirurgo plastico, medico estetico, chirurgo vascolare, medico flebologo, medico oncologo e nutrizionista con il fisioterapista dermatofunzionale.

Fondamenti di fisioterapia dermatofunzionale nel pre-operatorio

La valutazione dermatofunzionale da parte del fisioterapista acquista un’importanza strategica nella buona riuscita dell'intervento chirurgico, creando anche una notevole empatia con il paziente, tranquillizzandolo sugli esiti dell'intervento ed aiutandolo ad affrontarlo nel migliore dei modi.

Di solito, da parte del chirurgo di riferimento, vi è l'indicazione di:

  • drenaggio linfatico metodo Godoy al fine di prevenire edemi complessi postoperatori, soprattutto in pazienti obesi prima dell'intervento di addominoplastica non estetica.

Indicazioni nel postoperatorio

Il fisioterapista dermatofunzionale è fondamentale nel postoperatorio poiché attua una valutazione della terapia fisica, decidendone l'utilizzo, il tipo di macchinario, ragionando sul protocollo migliore da utilizzare. Analizza gli aspetti del derma ed i suoi aspetti più importanti:

  • analisi del tono muscolare;
  • analisi del dolore e sensibilità;
  • analisi delle cicatrici;
  • analisi degli edemi.

L'importanza del fisioterapista dermatofunzionale negli interventi post-chirurgia plastica

Analizzeremo ora i maggiori interventi di chirurgia plastica richiesti in Italia che si classifica al 7° posto nel mondo per richieste di chirurgia plastica.

Dati Sicpre Societa Italiana di chirurgia plastica

Aspetti specifici nel pre e post-operatorio

Liposuzione

Attualmente è uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti.

La valutazione dermatofunzionale, nel preoperatorio, è di fondamentale importanza. Vengono analizzati gli aspetti clinici e le condizioni del derma, con la presenza di flaccidità o ipotono muscolare. Durante un periodo di 40/30 giorni pre-intervento, il fisioterapista attua un protocollo riabilitativo utile ad un adattamento del tessuto cutaneo, attraverso manovre di:

  • drenaggio linfatico metodo Godoy;
  • valutazione della nutrizione del derma con test specifici;
  • valutazione miofasciale.

Nel caso di liposuzione dell'addome, deve essere preso in considerazione anche lo stato dei muscoli addominali, della regione sopra-addominale, trattandoli prima dell'intervento chirurgico, con ginnastica ipopressiva o con test di rinforzo specifici. Nel postoperatorio le complicanze variano in base al volume di tessuto prelevato.

Il fisioterapista dermato funzionale interviene nel periodo che va dalle 72 ore ai 15 giorni post intervento. Il lavoro fisioterapico è molto importante per la prevenzione di possibili fibrosi/retrazioni del tessuto.

Si consiglia l'utilizzo degli ultrasuoni 3 MHZ, continuo, per:

  • controllo ecchimosi;
  • controllo delle fibrosi e l'orientamento delle fibre del collagene;
  • riduzione della ferita chirurgica istruendo il paziente nell'utilizzo della fascia di modellazione;
  • in caso di liposuzione degli arti inferiori la mobilizzazione degli arti è importante per prevenire trombosi.

In caso di innesto di grasso, la manipolazione è controindicata, potrebbe portare ad un malassorbimento del tessuto da parte dell'organismo.

Mastoplastica

Il lavoro del fisioterapista dermatofunzionale nel post-chirurgico per ottenere:

  • drenaggio linfatico del seno;
  • processi posturali dolorosi, con algia della regione cervicale e scapolo-omerale. il fisioterapista dovrà preparare un protocollo riabilitativo basato su tecniche di rieducazione posturale più indicate per ogni singolo caso;
  • monitorare la ferita chirurgica, con mobilizzazioni di eventuali cicatrici interferendo, indirettamente, col risultato estetico dell'operazione chirurgica;
  • alterazione della sensibilità della regione mammaria;
  • analizzare la funzionalità respiratoria della paziente con mobilizzazioni della gabbia toracica.

Attualmente è compito del fisioterapista, in caso in cui il paziente rifiuti il tocco del professionista, a causa di una iperestesia dolorosa, stabilire un protocollo con utilizzo di elettromedicali in base alle sue conoscenze.

Cicatrice chirurgica

La cicatrice chirurgica è un altro aspetto da non sottovalutare per la buona riuscita dell'intervento chirurgico. Il compito del fisioterapista è solamente quello di valutare il lembo chirurgico e/o cicatrice, attraverso il controllo dell'edema, lo studio delle proprietà metaboliche ed elastiche del derma e mobilizzarla secondo le proprie conoscenze.

Molto utile risulta essere l'utilizzo dell'ecografia in chiave dermatofunzionale, per studiare l'aumento effettivo delle fibre collagene e valutare la cicatrice. Ultimamente, anche in Italia, si sta affermando l'utilizzo dell'ecografo in chiave dermatofunzionale.

Rinoplastica

La terapia richiesta è successiva all'intervento, con l'obiettivo di controllare l'edema. Si interviene dal 5° al 7° giorno post-intervento, con manovre di drenaggio e scorrimento della regione peri-orbicolare.

Lifting del viso

Il lavoro fisioterapico nel preoperatorio è utile per mantenere, tramite manovre fasciali, il sistema muscolare aponeurotico e metabolismo cutaneo; nel post-operatorio si ha invece il controllo dell'edema e di eventuali cicatrici cheloidi.

Si conclude affermando che il ruolo del fisioterapista, in base alle tecniche chirurgiche di rimodellamento mammario con o senza protesi, obbedisce a criteri personali di ciascun chirurgo.

Posso affermare, da fisioterapista, che c'è una ampia richiesta di lavoro da parte dei chirurghi plastici ed estetici, al fine di costituire un pool di esperti, nell'interesse e nella salute del paziente.

 

Dr.Ssa Laura Petrini Rossi Fisioterapista Dermatofunzionale

 

 

Fonti

www.salute.gov.it

www.jpsychopathol.it

www.SICPRE.it

www.ISAPS.IT

www.Patriciafroes.com.br

SEZIONE Pubblicazioni

Consiglio federale di fisioterapia e terapia occupazionale

www.coffito.br 2001 www.apta.org

SEZIONE Integumentary Patterns

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11129197

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/203472

 

I MIGLIORI CENTRI VICINO A TE

Non è la zona che stai cercando?

CERCA
ARTICOLI CORRELATI
TUTTI GLI ARTICOLI