Kinesiterapia

Data pubblicazione: 31/05/2017
Ultimo aggiornamento: 25/06/2019

Kinesiterapia

Introduzione - Kinesiterapia

Kinesiterapia anche detta rieducazione motoria

Il termine deriva dal greco kinesis che significa movimento ed indica un insieme di tecniche che hanno l'obiettivo di recuperare la sensibilità propria del movimento articolare,  la forza e la massa muscolare, nonché la capacità di svolgere un moto volontario. Infatti, questa capacità del movimento che è automatica nell'uomo, può essere compromessa a causa di vari fattori e richiede in genere molto tempo per essere recuperata.

Patologie e disturbi in cui si usa la kinesiterapia - rieducazione motoria

Disfunzioni articolari, accorciamenti muscolari e tendinei, fratture, lussazioni, rottura dei legamenti, artrosi, artriti, tunnel carpale, traumi post-operatori, immobilizzazioni prolungate, problemi posturali e tutte le situazioni in cui si subisce una riduzione del movimento..

La tecnica della kinesiterapia - rieducazione motoria

La kinesiterapia può essere attiva, attiva-assistita o passiva. Nel primo caso, è il paziente ad eseguire da solo il movimento senza alcun aiuto esterno; nel secondo caso, l'esercizio viene effettuato dal paziente, ma con il supporto del fisioterapista; nel terzo caso, il movimento viene compiuto dal terapista, mentre il degente resta inattivo. Di conseguenza, durante una seduta il fisioterapista, in base alla patologia o al disturbo da correggere, esegue esercizi specifici, come ad esempio la mobilizzazione degli arti o l'allungamento dei muscoli, ma altre volte può necessitare  della collaborazione del paziente, oppure si limita a supervisionare il degente stesso nello svolgimento dell'esercizio proposto, come ad esempio l'allungamento o il potenziamento muscolare. In genere, una seduta ha una durata di 60 minuti, ma quasi sempre il trattamento di  kinesiterapia è parte integrante di un programma riabilitativo più ampio, in cui alla rieducazione motoria vengono associate anche terapie fisiche per il raggiungimento comune dello stesso obiettivo.

Benefici della kinesiterapia - rieducazione motoria

Con la kinesiterapia regredisce la rigidità muscolare, diminuisce il dolore, i muscoli riprendono tono e potenza, il sistema nervoso apprende di nuovo a controllare e ?sentire? il movimento, i tessuti, soprattutto quelli lesi, migliorano il proprio stato di nutrizione.

Strumenti di supporto della kinesiterapia - rieducazione motoria

Pesi, manubri, palle mediche, elastici, tappetini, bastoni.

Introduzione - Kinesiterapia

Kinesiterapia anche detta rieducazione motoria

Il termine deriva dal greco kinesis che significa movimento ed indica un insieme di tecniche che hanno l'obiettivo di recuperare la sensibilità propria del movimento articolare,  la forza e la massa muscolare, nonché la capacità di svolgere un moto volontario. Infatti, questa capacità del movimento che è automatica nell'uomo, può essere compromessa a causa di vari fattori e richiede in genere molto tempo per essere recuperata.

Patologie e disturbi in cui si usa la kinesiterapia - rieducazione motoria

Disfunzioni articolari, accorciamenti muscolari e tendinei, fratture, lussazioni, rottura dei legamenti, artrosi, artriti, tunnel carpale, traumi post-operatori, immobilizzazioni prolungate, problemi posturali e tutte le situazioni in cui si subisce una riduzione del movimento..

La tecnica della kinesiterapia - rieducazione motoria

La kinesiterapia può essere attiva, attiva-assistita o passiva. Nel primo caso, è il paziente ad eseguire da solo il movimento senza alcun aiuto esterno; nel secondo caso, l'esercizio viene effettuato dal paziente, ma con il supporto del fisioterapista; nel terzo caso, il movimento viene compiuto dal terapista, mentre il degente resta inattivo. Di conseguenza, durante una seduta il fisioterapista, in base alla patologia o al disturbo da correggere, esegue esercizi specifici, come ad esempio la mobilizzazione degli arti o l'allungamento dei muscoli, ma altre volte può necessitare  della collaborazione del paziente, oppure si limita a supervisionare il degente stesso nello svolgimento dell'esercizio proposto, come ad esempio l'allungamento o il potenziamento muscolare. In genere, una seduta ha una durata di 60 minuti, ma quasi sempre il trattamento di  kinesiterapia è parte integrante di un programma riabilitativo più ampio, in cui alla rieducazione motoria vengono associate anche terapie fisiche per il raggiungimento comune dello stesso obiettivo.

Benefici della kinesiterapia - rieducazione motoria

Con la kinesiterapia regredisce la rigidità muscolare, diminuisce il dolore, i muscoli riprendono tono e potenza, il sistema nervoso apprende di nuovo a controllare e ?sentire? il movimento, i tessuti, soprattutto quelli lesi, migliorano il proprio stato di nutrizione.

Strumenti di supporto della kinesiterapia - rieducazione motoria

Pesi, manubri, palle mediche, elastici, tappetini, bastoni.

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