Dolore intercostale a cosa è dovuto e come risolverlo

Data pubblicazione: 15/05/2018
Ultimo aggiornamento: 15/07/2019

Dolore intercostale a cosa è dovuto e come risolverlo

INDICE

Introduzione - Dolore intercostale a cosa è dovuto e come risolverlo

Il dolore intercostale colpisce la gabbia toracica. Dato che la gabbia toracica è una struttura cava contenente altri organi (cuore, polmoni, esofago) è opportuno specificare che tali dolori possono essere provocati da una moltitudine di fattori, più o meno gravi.
I fattori scatenanti di questa patologia possono essere divisi in due gruppi.

  • Il primo gruppo riguarda problemi dell'apparato muscolo scheletrico (scoliosi, problemi posturali, frattura di una costa, spondiloartrosi, artrite reumatoide, dolore ai muscoli della cassa toracica, Herpes Zoster, noto come fuoco di Sant’ Antonio).
  • Il secondo gruppo individua gli organi interni come causa del dolore (patologie d’organo, infarti, polmoniti, aneurismi dell'aorta addominale). Inoltre, anche malattie a livello degli organi esterni alla gabbia toracica (ad es. allo stomaco) oppure problemi di natura psicologica possono evocare dolori intercostali.

Introduzione - Dolore intercostale a cosa è dovuto e come risolverlo

Il dolore intercostale colpisce la gabbia toracica. Dato che la gabbia toracica è una struttura cava contenente altri organi (cuore, polmoni, esofago) è opportuno specificare che tali dolori possono essere provocati da una moltitudine di fattori, più o meno gravi.
I fattori scatenanti di questa patologia possono essere divisi in due gruppi.

  • Il primo gruppo riguarda problemi dell'apparato muscolo scheletrico (scoliosi, problemi posturali, frattura di una costa, spondiloartrosi, artrite reumatoide, dolore ai muscoli della cassa toracica, Herpes Zoster, noto come fuoco di Sant’ Antonio).
  • Il secondo gruppo individua gli organi interni come causa del dolore (patologie d’organo, infarti, polmoniti, aneurismi dell'aorta addominale). Inoltre, anche malattie a livello degli organi esterni alla gabbia toracica (ad es. allo stomaco) oppure problemi di natura psicologica possono evocare dolori intercostali.

Cos'è il dolore intercostale

Il dolore intercostale è una sintomatologia dolorosa che compare tra una costa e l’altra, qualcuno le chiama costole.

Il dolore intercostale può manifestarsi durante la respirazione e in alcuni casi anche a riposo, altre volte invece il dolore intercostale può essere presente alla sola palpazione
Questa diversa manifestazione dei sintomi è una condizione che può essere generata da moltissimi fattori ognuno dei quali genera sensazioni differenti, per questo motivo esistono diverse tipologie di dolore intercostale.

È utile ribadire che se il dolore, senza traumi diretti, si manifesta sul lato sinistro del torace, si irradia anche alle braccia (in particolare al sinistro), è accompagnato da un dolore epigastrico (dolore alla bocca dello stomaco), produce sudorazione o affanno, è necessario recarsi al Pronto Soccorso più vicino per scongiurare la presenza  un infarto in atto. 
Con questo avvertimento non vogliamo indurre inutili allarmismi ma l’importanza di un rapido trattamento delle patologie cardiache in fase acuta è determinante una prognosi favorevole.

Sintomi del dolore intercostale

Ogni singola causa può determinare un particolare sintomo ad essa correlata, ma il sintomo comune è appunto il dolore riferito alla gabbia toracica, quindi dalla base del collo fino all'ombelico.

Esami diagnostici il dolore intercostale

In base a quanto riferito al medico, segni e sintomi, questo potrà prescrivere alcuni esami, come ad esempio elettrocardiogramma, ecografia, RX, TAC o Risonanza Magnetica per stabilire la causa del dolore intercostale, per approfondire sugli esami radiologici guarda qui: Radiologia.

Terapia contro il dolore intercostale

Tante sono le cause, tanti possono essere i rimedi.
Se il dolore è di natura muscolo scheletrica sarà sufficiente la fisioterapia o il riposo (nelle prime fasi) ed eventuali antinfiammatori.
Se la causa del dolore è invece espressione di un'altra malattia sono necessarie specifiche cure.

Consigli elementari per alleviare il dolore intercostale

dolore intercostale sintomi

Per proporre specifici consigli pratici che possano alleviare il dolore intercostale, è necessario capirne la causa attraverso una visita medica o una valutazione funzionale con un Fisiotarapista specializzato.

Qualora si avvertano tali dolori durante lo svolgimento dell'attività sportiva è necessario rallentare per poi fermarsi o ridurre i carichi di lavoro. 
Subito dopo effettuare esercizi di respirazione per ridurre eventuali spasmi muscolari, fino all'attenuarsi dei dolori.

Se tali dolori compaiono a casusa della bassa temperatura abientale (volgarmente definito “colpo di freddo”), che determina una contrazione eccessiva della muscolatura, è bene coprirsi subito e mantenere la zona al caldo tramite l'ausilio della ben nota borsa dell'acqua calda.

Al di là di questi elementari consigli se il dolore delle costole è irradiato anche agli arti (in particolare il sinistro) e genera affanno, è necessario recarsi con urgenza là primo pronto soccorso per scongiurare che il problema sia a carico del cuore (infarto cardiaco).

Negli altri casi, sempre in assenza di traumi diretti sul costato, se il dolore è persistente, non accenna a diminuire nel giro di breve tempo si consiglia di farsi visitare dal medico o dal fisioterapista.

Quali sono le cause del dolore intercostale

Le coste, insieme allo sterno e alla colonna dorsale costituiscono la gabbia toracica, una vera e proprio “gabbia” all’interno della quale sono contenute le più importanti strutture anatomiche del nostro organismo come il cuore e i polmoni.

Il dolore intercostale è generato da:

  • Organi interni: ad esempio può essere il dolore riferito di una condizione patologica del cuore o dei polmoni;
  • Muscoli: può essere causato da un problema riguardante una disfunzione muscolare dei muscoli che si trovano in questa regione, come gli intercostali. Potrebbero verificarsi:
    Crampi: è raro che si generino crampi in questi gruppi muscolari, ma quando succede sono episodi molto fastidiosi;
    Contratture: sono caratterizzate da un dolore pungente che viene esacerbato dallo sforzo, e alla pressione può irradiarsi;
    Strappi: lo strappo muscolare oltre a generare dolore e limitazione funzionale, ogni qual volta il muscolo viene allungato produce un dolore tagliente, dato dal fatto che le fibre rischiano di rompersi ulteriormente;
  • Nervi: la compressione delle radici nervose o del midollo spinale nella colonna dorsale possono essere dovuti ad un’ernia del disco o da un quadro di spondiloartrosi della colonna. Il dolore si irradia però lungo il decorso dei nervi della gabbia toracica. I nervi, e in particolare al loro emergenza dalla spina dorsale, possono essere colpiti da infezioni o virus, come nel caso dell’ Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio) e produrre il dolore nella zona delle costole. 
  • Ossa: come leggerai successivamente, le coste non sono ossa robuste e i traumi da contatto spesso possono generare delle lesioni osse che ovviamente causano dolore intercostale.
    I traumi ossei più comuni sono: 
    Incrinature costali: ovvero delle fratture composte delle coste. Spesso si verificano in sport ad alto impatto come il pugilato, le arti marziali, il rugby, o in semplici cadute; 
    Fratture scomposte: sono eventi più rari. Compaiono in molte persone che subiscono un incidente in moto (dove il corpo è più esposto). Una frattura scomposta di una costa può danneggiare organi interni come i polmoni. Quando il frammento costale, lacera la pleura (la membrana che riveste i polmoni) genera un’alterazione della pressione interna, al quale consegue un collasso del polmone, definito “pneumotorace”, se si crea anche uno stravaso ematico all’interno della cavità pleurica si definisce invece “emotorace”.

Un pò di anatomia

Cosa sono le coste

Le coste sono le 24 ossa piatte e arcate che costituiscono i margini laterali della gabbia toracica. Posteriormente si articolano con la colonna dorsale e anteriormente con lo sterno. Queste ossa sono raramente ipermobili, anzi la maggior parte delle volte sono ipomobili, ovvero si muovono poco.
Le ultime due paia di coste sono le più mobili perché sono si articolano con nessuna struttura cartilaginea/ossa anteriormente.

anatomia-costole

Quali sono i muscoli che fanno muovere le coste?

I muscoli che fanno muovere le coste sono gli “intercostali”, che sono innervati dai nervi intercostali e si dividono in tre gruppi:

  • Intercostali esterni: si dirigono dal margine osseo della costa superiore, al margine cartilagineo anteriore della costa che si trova sotto. Poiché sono in grado di sollevare le coste e ampliare il volume della gabbia toracica, sono muscoli INSPIRATORI.
  • Intercostali interni: sono muscoli che hanno una direzione opposta agli intercostali esterni. La direzione delle fibre determina anche la funzione dell’attivazione muscolare, sono infatti dei muscoli che abbassano le coste, e che riducono il volume della gabbia toracica. Sono muscoli ESPIRATORI.
  • Intercostali intimi: anche questo gruppo muscolare abbassa le coste, quindi si tratta di muscoli ESPIRATORI.

Quale è il principale motivo per cui si richiede un trattamento fisioterapico alle coste? 

La ridotta mobilità dei movimenti costali è il principale motivo atraumatico per cui si interviene a livello fisioterapico, non è ancora chiaro come individuare se questo sia dovuto a una rigidità del rachide dorsale o se sia causa delle coste stesse.

 

Caso clinico di dolore intercostale

Qualche settimana fa si è rivolto ad uno dei CENTRI FISIOTERAPIA ITALIA, Massimo, un paziente di 37 anni, che da quindici giorni lamentava un dolore nella parte centrale destra della gabbia toracica. Il dolore aumentava durante l’ispirazione.

Valutazione iniziale

Quando Massimo si è presentato al nostro Centro, aveva già effettuato la visita dal suo medico di base e dal cardiologo il quale aveva escluso qualsiasi tipo di danno al sistema cardiovascolare. Dopo aver effettuato alcuni test clinici abbiamo capito che si trattava di una ridotta mobilità della quinta costa durante l’inspirazione, causata da una retrazione capsulo-legamentosa dell’articolazione costo-trasversale (tra costa e vertebra). In più abbiamo constatato una rigidità di tutto il rachide dorsale.

Abbiamo effettuato una mobilizzazione di prova della quinta articolazione costo-traversale a seguito della quale Massimo ha avvertito meno dolore durante l’ispirazione. Dopo di che abbiamo eseguito un’altra tecnica manuale in trazione che ha portato un’ulteriore diminuzione dei sintomi. Abbiamo quindi avuto prova del fatto che esisteva una correlazione tra la rigidità e il sintomo, e la risposta al trattamento è stata positiva. Sulla base di questa valutazione clinica è stato pianificato il percorso riabilitativo.

 

Rimedi trattamenti per il dolore intercostale

In cosa consiste il trattamento?

Il trattamento è stato pianificato con l’obbiettivo di aumentare la mobilità fisiologica della gabbia toracica senza che Massimo avvertisse dolori. Per curare il nostro paziente abbiamo usufruito di tre differenti “strumenti”:

  • Tecniche manuali: sono un insieme di manovre manuali che hanno lo scopo di ripristinare una corretta mobilità fisiologica. In questo caso, le mobilizzazioni sono state eseguite con lo scopo di ridurre la rigidità, sia dell’articolazione della quinta costa con la vertebra, che di tutto il tratto dorsale. Inoltre le evidenze scientifiche riguardanti la mobilizzazione passiva sono in continuo aumento, e dimostrano come la mobilizzazione stimoli anche il meccanismo analgesico (= antidolorifico) del sistema nervoso centrale. (Melzack And Wall, 1996; Schmid et al., 2008; Bialosky et al., 2009.
  • Massaggio sui muscoli intercostali presenti nella regione del dolore, per aumentare il grado di mobilità dei tessuti.
  • Auto Trattamento : Esercizi specifici che Massimo ha eseguito a casa per mantenere e migliorare l’effetto della fisioterapia, la cui corretta esecuzione è stata controllata dal fisioterapista prima di essere assegnati.
  • Terapia fisica, tecarterapialaserterapia e ultrasuoni, per ridurre il dolore e accelerare i tempi di recupero.

Dopo una settimana, in cui abbiamo eseguito 3 trattamenti, Massimo ha avvertito un netto miglioramento dei suoi sintomi, e dopo due settimane è tornato in condizioni ottimali. Per avere risultati concreti riguardo la rigidità del tratto dorsale, ci vogliono diversi mesi, ed è importante lavorarci, anche con esercizi da effettuare a casa, per ridurre il rischio di recidive. Per questo motivo anche Massimo ha scelto di intraprendere il percorso di fisioterapia di stabilizzazione dei sintomi.

Bibliografia sul dolore intercostale

Melzack R, Wall PD. The challenge of Pain Harmondsworth (England ):Penguin Book, 1996

Bialosky JE, Bishop MD, Price DD, Robinson ME, George SZ. The meccanismo of manual therapy in The treatment of muscoloskeletal pain: A comprehensive model. Manual Therapy 2009; 14:531-538.

Schmid A., Brunner F,Wright A, et al. Paradigm shift in manual therapy? Evidence for a Central nervous system component in The response To passive cervical joint mobilisation. Manuel therapy 2008; 13: 387-396.

Autori

Luca Luciani

Dott.re in Fisioterapia

Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.

Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:

  • Maitland,
  • Cyriax,
  • Mulligan,
  • McKenzie,
  • Neurodynamic Solutions.

Ha frequentato aule con docenti internazionali come:

  • Jill Cook,
  • Michael Shacklock,
  • Gwen Jull,
  • Paul Hodges della University of Queensland
  • Shirley Sahrmann della Washington University di S. Louis.

I MIGLIORI CENTRI VICINO A TE

Non è la zona che stai cercando?

CERCA
ARTICOLI CORRELATI
TUTTI GLI ARTICOLI